La Recensione del Baco: “Anna” di Niccolò Ammaniti, una fiaba nera

Trama e Recensione

In questa fiaba nera Ammaniti ci racconta, come già aveva fatto in “Io non ho paura”, il mondo attraverso gli occhi di una bambina, Anna. La differenza è che fin dalle prime pagine il lettore si trova catapultato in uno scenario apocalittico e raccapricciante: la Sicilia del futuro, devastata nel profondo da un’epidemia che ha sterminato gran parte degli adulti. Anna lotta per la sopravvivenza, combatte con una forza indomabile e cerca di salvare e salvarsi.

La copertina di "Anna". Sopra l'autore, Niccolò Ammaniti
La copertina di “Anna”. Sopra l’autore, Niccolò Ammaniti

Nonostante la trama possa apparire poco originale e ricordi un po’ “Il signore delle mosche”, le atmosfere di Stephen King e “La strada” di Cormac McCarthy, la giovane protagonista è una ragazzina che non si dimentica facilmente.

Le pagine si divorano in fretta, provando inquietudine e quasi ripugnanza, prima, per poi passare allo struggimento e alla speranza, che accompagna l’eroica Anna nella sua ricerca, nella sua lotta, in un mondo fatto di cadaveri, dove solo i bambini forse possono farsi spazio ed avere la forza di ricostruire e cambiare.

Si può continuare ad essere umani, anche quando tutto sembra dimostrare il contrario.

“La vita non ci appartiene, ci attraversa”.

La Scheda

“Anna” di Niccolò Ammaniti, Edizioni Einaudi, 2015, pp.274.

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Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.