“La Proloco può coordinare l’associazionismo sonese, senza sovrapposizioni”. Il Presidente Foroni traccia un percorso in vista delle elezioni del 2020

L’evento Sona Live. Piacere di conoscerti dello scorso 21 Settembre a Villa dei Cipressi a Sona è stata, per la Proloco di Sona, un occasione molto importante per far conoscere pubblicamente la realtà associativa della comunità di Sona che sta assumendo sempre più caratteristiche positive di dinamicità, prolificità organizzativa, capacità creativa, consapevolezza relazionale.

L’occasione è propizia per una intervista al Presidente della Proloco di Sona Luca Foroni, allo scopo di scattare una fotografia attuale di questa realtà e qualche ragionamento di prospettiva, basato sulle importanti intenzioni di sviluppo che l’ente vuole mettere in campo.

Presidente, inizio con una domanda che nessuno le ha mai fatto in passato. Cosa non fa la Proloco di Sona?
In effetti di solito mi viene posta la domanda opposta, cioè cosa fa la Proloco. Cosa non fa: non fa attività che vengono svolte già da altre realtà associative sul loro territorio per non creare accavallamenti di competenze. La Proloco non fa eventi che si possono sovrapporre sia temporalmente sia territorialmente con chi le fa da anni e con una tradizione consolidata, come ad esempio le sagre paesane. Non ci occupiamo di servizi alla persona che vengono svolti già da altri, rispettiamo le sfere di competenza.

Quindi, cosa fa la Proloco?
Il fatto di essere una realtà polivalente con competenze variegate dei volontari che ne fanno parte e con uno statuto molto ampio che ci da la possibilità di poter essere multitematici, ci permette di poter fare di tutto. Passatemi l’espressione, che non vuole essere autocelebrativa ma semplicemente utile a rendere l’idea in poche parole delle nostre potenzialità. Già il termine insito nel nome Pro Loco cioè per il luogo è significativo di quello che dovrebbe essere il nostro orientamento di pensiero. La stella polare della Proloco Sona è il territorio e il bene sociale, in senso ampio, di chi ci vive.

Entri nello specifico.
Il connotato di promozione turistica è insito nella storicità della tradizione delle Proloco Italiane riunite sotto UNPLI, l’Unione Italia delle Proloco d’Italia. Chi più chi meno a seconda di un tradizione locale più o meno consolidata o di sfere di competenza e deleghe ottenute più o meno definite, il nome Proloco è di solito abbinato alla promozione delle attività legate al turismo. Da questo punto di vista la Proloco Sona ha ampi margini di miglioramento su cui vogliamo puntare. Non disdegniamo mai supporto di qualsiasi genere a chi organizza eventi legati alla promozione enogastronomica e ricettiva del nostro territorio ma direttamente, in rari casi, ne siamo stati i diretti promotori. L’evento Sona Live dello scorso settembre ci ha dato la consapevolezza che possiamo essere attori in prima persona con le nostre attitudini e le nostre abilità.

Aggregatori di competenze quindi?
Sì. E’ inutile andare a creare situazioni ed eventi che vanno a sostituirsi a cose già esistenti o a creare doppioni di realtà già presenti. La Proloco si pone come collettore di valori e capacità realizzative già presenti. Una sorta di coordinazione di ciò che di molto importante e ricco abbiamo sul nostro territorio, caratterizzato dalle più di cento realtà di volontariato della Comunità di Sona e da tante attività produttive. Il connotato di realtà trasversale ci permette di porci questo quesito: cosa possiamo fare noi per valorizzare quello che c’è? Negli ultimi anni il nostro sforzo promozionale è stato sempre indirizzato su questa lunghezza d’onda: essere al supporto, aggregare e dare strumenti e occasioni di sviluppo e di miglioramento condiviso a chi già fa.

Si può affermare che quella di Sona è una Proloco molto vicina al tessuto sociale? Mi riferisco ad esempio ai cittadini di Sona della terza età.
Direi che è un connotato che ci ha fortemente caratterizzato negli ultimi anni. A vari livelli. Qualche anno fa abbiamo saputo cogliere al volo l’occasione che ci ha posto il Comune di Sona di farci di alcuni servizi rivolti ai “saggi” del nostro Comune. Ad esempio i soggiorni estivi. Un servizio bello e gratificante reso alla fascia della terza età della nostra cittadinanza. Da poco meno di trenta partecipanti ad un’unica uscita a giugno di ogni anno, il  nostro intervento organizzativo diretto ha permesso di portare in vacanza più di 100 persone, dalla classica uscita di giugno a cui si è aggiunta anche una edizione a settembre. Da qualche anno questo è il palinsesto stabile delle vacanze estive dei nostri “saggi”. Altro momento di aggregazione molto importante per i nostri nonni è il pranzo di Natale. Anche qui numeri piuttosto importanti, più di 200 partecipanti ad ogni edizione, gratificano lo splendido lavoro organizzativo svolto dai nostri volontari.

Ci sono altre importanti iniziative che coinvolgono il territorio.
Il 5×1000 della Comunità di Sona è un percorso che abbiamo iniziato ormai cinque anni fa. Dalla campagna singola di ogni Associazione siamo passati ad una campagna unica coesa. Produzione di materiale informativo, esperienze, sforzo comunicativo, capillarità sul territorio, senso di unità. Tutto ciò ha permesso di far lievitare il raccolto complessivo dai 44mila euro del 2015 ai 72mila euro del 2018. Un aumento di raccolto che va a beneficio di chi si impegna tutti i giorni ad erogare servizi alla comunità di Sona, cioè le Associazioni dei Volontariato. Altro progetto che ci ha dato molta soddisfazione è la Lotteria delle Associazioni della Comunità di Sona. Si è rivelata uno strumento molto utile per sostenere progetti di sviluppo e di acquisto di beni necessari al tessuto associativo comunale. Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace: si individuano dei progetti, viene aperta una lotteria tematica che dura un certo numero di mesi e che la ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere questi progetti. Le Associazioni che si impegnano nella vendita dei biglietti hanno un beneficio diretto perché trattengono nello loro casse il 50% del valore del biglietto. Il rimanente 50% va nella casse della Proloco e viene destinato ai progetti sostenuti. Si genera sostenibilità diretta per chi si presta a sostenere i progetti comuni con la vendita dei biglietti  si genera sostenibilità indiretta ai progetti sponsorizzati.

Anche la solidarietà extraterritoriale fa parte del bagaglio della Proloco.
Il progetto Solidarietà Pro Fonte del Campo è stato un percorso entusiasmante per come ha saputo coalizzare la solidarietà diffusa di più comunità. Non mi dilungo sui contenuti, per altro ampiamente tratti anche da Il Baco da Seta. Una comunità è in attesa che i soldi raccolti possano essere investiti per migliorare la vita di chi ha vissuto e vive tutt’ora la tremenda esperienza del terremoto. Parliamo di quello del 2016 in Centro Italia. La realizzazione concreta di quanto abbiamo raccolto non dipende purtroppo da noi quanto piuttosto dall’immobilismo dell’apparato pubblico italiano.

Presidente, il nome Proloco Sona è stato, nel corso della sua ormai quindicinale esistenza, tirato in ballo tante volte. Non sempre in maniera positiva.
E tutto ciò nonostante non esistessero apparenti e oggettivi motivi perché ciò accadesse. Qualsiasi organizzazione di volontariato vive nella sua storia momenti di alti e bassi, momenti positivi e momenti meno positivi. Ne consegue che possono nascere all’interno delle organizzazioni momenti di incomprensione e di “non fluidità” delle cose che possono ripercuotersi, a livello pubblico, sull’immagine esterna dell’organizzazione. Nei casi più gravi, che comportano un innalzamento dell’asticella della conflittualità, si scade anche in questioni di natura economica e legale tali da richiedere interventi a più alto livello quali commissariamento dell’ente, dimissioni del consiglio direttivo o altro. Ne succedono tutti i giorni di situazioni di questo tipo, inutile scandalizzarsi o puntare il dito verso una realtà singola o particolare.

Quindi?
Bene, è opportuno sottolinearlo, niente di tutto ciò è mai successo in Proloco Sona. In una gestione che può piacere o non piacere, in una gestione che può essere migliore o diversa da quello che ci si aspetterebbe, in una gestione che non ha la pozione magica per piacere a tutti, nella sua ormai lunga storia la Proloco di Sona non è mai salita ai disonori della cronaca. A volte capita che, in una realtà come la Proloco che al proprio interno per statuto sono presenti un rappresentante della maggioranza e uno della minoranza del Consiglio Comunale, si possa cadere in interpretazioni e j’accuse di commistioni con l’uno o l’altro schieramento. Non dovrebbe accadere se ci si limita all’oggettivo, ma accade. O dovrebbe accadere se ci sono fatti oggettivi che avvalorano questa tesi. Altrimenti diventano strumentalizzazioni di parte.

Provi a tracciare il futuro.
Come detto prima, ci poniamo come obiettivo quello di essere promotori e sostenitori di iniziative di rete. C’è così tanto nel nostro territorio che non serve qualcuno che aggiunga dell’altro a quello che già si fa. Serve qualcuno che possa amplificare, strutturare e far cooperare il tessuto connettivo della comunità di Sona. Ci vediamo in questo ruolo. Un esempio molto pratico e molto attuale è il nostro supporto a manifestazioni quali So’Nà in Giro, la sagra di Mancalacqua e la Magnalonga di Lugagnano. Non andiamo a sostituirci o a sovrapporci a chi fa, diamo tutto il supporto esterno che serve. E magari ci mettiamo qualche idea per svilupparlo ancor di più. Abbiamo uno statuto talmente ampio che possiamo pensare di essere il sostegno di quasi tutto quello che nasce e vive e prospera nella nostra comunità. Abbiamo da poco ottenuto una convenzione con il Comune di Sona per servizi vari che eroghiamo alla Comunità. E’ una legittimazione importante, che ci permetterà di fare un passo avanti aprendoci a delle collaborazioni professionali a supporto delle nostre attività.

Un invito particolare per chiudere.
Ai giovani della nostra comunità. La Proloco non è proprietà di qualcuno, è retta dal Consiglio Direttivo eletto ma è un patrimonio della Comunità di Sona. L’impegno per la propria Comunità si manifesta in maniera importante tra le fila delle singole Associazioni che sono tematiche nel loro ambito di competenza,  ma si può manifestare anche in maniera trasversale tra le fila della Proloco. L’invito è rivolto anche ai tanti gruppi informali che animano la nostra comunità. Esiste un momento in cui, dopo aver creato un gruppo e averlo plasmato secondo le idee dei suoi componenti, è necessario fare un passo in avanti per dare ad esso una natura giuridica e amministrativa. E’ un passo necessario dettato dalle regole e dalle responsabilità. Costituire una Associazione non è più una passeggiata, far confluire un gruppo informale all’interno della Proloco, che ha un suo apparato amministrativo, assicurativo e rappresentativo a pieno regime, non è delegare ad altri la gestione di quello che si è creato. E’ dare una opportunità di continuità nel tempo a chi ha crea qualcosa di importante che non deve essere perduto. Possiamo assicurare che viene dato ampio spazio di attuazione di progetti e idee, fatto salvo il rispetto dei dettami di corretta e buona gestione che è dovere di ogni organizzazione. A maggio 2020 ci saranno le elezioni del Consiglio Direttivo per il quadriennio 2020-2024, si può candidare chi è in regola con la tessera associativa dell’anno 2019. Le porte della Proloco sono aperte.

Alfredo Cottini

About Alfredo Cottini

Nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Residente a Lugagnano sin dalla nascita, un figlio. Diplomato in Informatica presso l'ITIS G. Marconi di Verona. Attivo nel volontariato da 24 anni come socio attivo nell'Associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui è attualmente Vice Presidente e responsabile delle Pubbliche Relazioni. E' consigliere della Pro Loco di Sona. E' tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014.

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