Al ristorante di Casa Molon, all’interno del Golf Club Verona a Sommacampagna, è arrivata la primavera e il Baco in anteprima ha potuto coglierne i dettagli, assaporandone il gusto delicato attraverso la degustazione del nuovo menù che Leonardo Molon ha voluto fortemente sottoporre all’attenzione degli addetti stampa del territorio veronese.
La prima cosa che arriva non è semplicemente il sapore, ma una sensazione netta: rinascita e ambizione. Lo staff del ristorante, guidato da Leonardo, ha impresso una direzione chiara: il rispetto della stagionalità con una tecnica pulita e una visione semplice e, al tempo stesso, elegante e contemporanea.

La presentazione ufficiale del nuovo menu, avvenuta in una serata esclusiva, ha chiarito fin da subito l’intento: non una semplice degustazione ma un’esperienza immersiva nel linguaggio culinario della famiglia Molon. Un momento di passaggio, quasi dichiarativo, in cui la cucina non cambia pelle ma affina il proprio ritmo. Il percorso primaverile si struttura in modo essenziale e dinamico: quattro antipasti, quattro primi, un secondo e quattro dessert. Una scelta che suona come manifesto, ridurre per valorizzare e semplificare per raccontare meglio. E, in effetti, nei piatti si ritrova proprio questo: una cucina che rinuncia al superfluo per concentrarsi sulla verità del prodotto.
Il nuovo menù è un esercizio di equilibrio: non c’è compiacimento tecnico, ma una sicurezza crescente, forse la cifra più interessante di uno staff così giovane e ambizioso. Elemento distintivo della serata è stata anche la modalità di servizio con porzioni calibrate, pensate per consentire agli ospiti di attraversare l’intero menu mantenendo ritmo e coerenza. Una scelta intelligente, che restituisce l’idea di un percorso unitario più che di una sequenza di piatti.
Ed è proprio qui che emerge con forza la filosofia di Casa Molon: far dialogare il mondo della macelleria con quello della cucina, superando confini spesso dati per scontati, perché un macellaio può anche cucinare, e lo può frea con una consapevolezza della materia prima che si traduce in profondità e autenticità. Il servizio riflette lo spirito del progetto: informale ma attento, capace di accompagnare senza invadere, con un racconto dei piatti che privilegia la sostanza rispetto al tecnicismo. Anche la carta dei vini segue questa linea, con una selezione in crescita, interessante, ben organizzata.
Questa presentazione non è stata soltanto un’anteprima stagionale ma un vero e proprio invito a entrare nell’identità gastronomica dell’azienda. Un racconto culinario costruito con entusiasmo, disciplina e una visione già sorprendentemente chiara.
“E’ una visione che parte dalla bottega e arriva nel piatto, senza perdere coerenza – ci racconta Leonardo mentre esploriamo le pietanze presentate – sono felice di avervi qui e potervi raccontare la mia idea di cucina attraverso i nostri piatti, è una grande soddisfazione personale e professionale”.
E mentre la primavera avanza sulle colline veronesi, una cosa appare chiara: Casa Molon non si limita a seguire la stagione ma la interpreta con una personalità frizzante e coraggiosa che merita particolare considerazione.
© 2026 Riproduzione riservata


