La Prima Guerra Mondiale dei Bersaglieri: interessante conferenza durante il Raduno a Lugagnano

Le manifestazioni per il Raduno Regionale dei Bersaglieri a Lugagnano di sabato 26 e domenica 27 scorsi si sono aperte con una conferenza tenuta sabato pomeriggio presso il salone parrocchiale, a cura della sezione provinciale di Verona.

Il generale dei Bersaglieri Luigi Scollo, aiutato da un serie di diapositive, ha percorso le vicende della Prima Guerra Mondiale, soprattutto per come fu vissuta dal Corpo. Dopo aver illustrato le caratteristiche delle armi e delle divise in dotazione e dell’organizzazione dei suoi Battaglioni e Reggimenti, ha passato in rassegna a partire dal 1915 e fino al termine del conflitto, tutte le più importanti tappe di un percorso di vittorie e di sconfitte del Corpo, identificato come Fanteria leggera.

E’ stata una descrizione accurata che ha condotto i presenti lungo il doloroso percorso delle undici battaglie dell’Isonzo fino a Caporetto, la dodicesima.

raduno regionale bersaglieri lugagnano 27 settembre 2015 1 perina presidente (2)
Il Presidente dei Bersaglieri di Sona Renzo Perina.

L’esercito italiano riteneva, per quantità di effettivi ed armi in linea e per l’entusiasmo che percorse inizialmente le sue fila, di chiudere in pochi mesi le operazioni militari con la conquista di Trento e Triste. Fu invece costretto a sottoporsi a prove inaudite su un percorso di linee trincerate che sembravano non finire mai e che vide sacrificati sull’altare di una guerra condotta alla vecchia maniera, ondate successive alla baionetta contro trincee difese da mitragliatrici, più di seicentomila dei suoi giovani arruolati .

I Bersaglieri furono chiamati, montagna dopo montagna, vallata dopo vallata, a supportare lo sforzo della fanteria in momenti cruciali, con reparti dotati di bicicletta e con altri di incursori d’assalto e spesso ad aprire percorsi nuovi per far avanzare il grosso dei altri reparti.

Il relatore, con un oratoria essenziale ma estremamente incisiva unita ad una conoscenza accurata delle  linee di difesa organizzate dagli austriaci, citando nomi noti e meno noti di montagne e vallate, ha portato l’attenzione dei presenti a rendersi conto delle difficoltà che il nostro esercito dovette superare per raggiungere l’attuale Slovenia e fermarsi poi a Caporetto.

Nomi come Carso, Podgora, Sabotino, Santo di Gorizia, San Gabriele, Bainsizza si sono ripetuti in una cronologia funesta, intercalata dalla descrizione degli enormi sacrifici sopportati ed illuminata da gesti eroici, vissuti con l’obbiettivo di riportare territori di fede italiana alla Madre Patria.

Il Corpo dei Bersaglieri, partito con un organico di 220.000 uomini ha lasciato sul campo quasi un terzo dei suoi effettivi e ottenne  la prima medaglia d’oro al Valor Militare a poche ore dall’inizio del conflitto e l’ultima a poche ore dal termine a dimostrazione di una partecipazione convinta ed un impegno costante .

Il Generale Marcello Cataldi, Presidente Nazionale dell’Associazione Bersaglieri ha preso la parola in chiusura dichiarando che l’evento non doveva ritenersi una festa, bensì un incontro per ricordare ed ha ringraziato della presenza quanti erano in sala, in grande parte rappresentanti di Associazioni provinciali dell’Arma, del Veneto e di alcune regioni del  Nord Italia.

Erano presenti alcuni Bersaglieri della sezione locale con il Presidente comunale dell’Associazione Renzo Perina e per le Armi sorelle Gasparato Francesco, Presidente della Sezione Fanti di Lugagnano.

La pressoché nulla presenza di cittadini del Comune non ha onorato una pregevole manifestazione e soprattutto una relazione che meriterebbe di essere pubblicata ad uso della scuole e non solo.

L’orario e la giornata della Conferenza non hanno aiutato, ma non giustificano un simile pressoché totale assenteismo della Comunità di Sona.

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Renato Salvetti
Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come assessore e sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune ed è autore di pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.