La “Polvere Magica” di Palazzolo trionfa a Sanguinetto. Il VIDEO

La compagnia teatrale di Palazzolo “Polvere Magica” ancora una volta ha vinto il concorso delle commedie teatrali in dialetto veronese “Le Contrà”, indetto dalla Pro Loco di Sanguinetto, con la commedia “Pitosto de Niente l’è Mejo…. pitosto”. 

Inoltre ha avuto il riconoscimento per i migliori costumi, confezionati da Silvana Rossi, e il testo più originale, scritto dall’autore e regista Sandro Borchia. E’ mancato solo un riconoscimento, quello di miglior attore, che peraltro era già stato vinto in precedenza con Cesare Fiorini. Al concorso hanno partecipato sei compagnie amatoriali e per valutare le commedie c’erano dieci esperti e una giuria popolare di trenta spettatori, che erano scelti a caso tra il pubblico in ogni serata.

La “Polvere magica” fa onore al paese di Palazzolo e recupera con grande successo una tradizione andata perduta degli abitanti del paese, che nel tempo avevano avuto modo di assistere alle rappresentazioni e di fare essi stessi teatro. Storicamente si ha notizia che negli anni intorno al 1840 Folchino Schizzi, proprietario della villa ora Fiorini, già podestà di Cremona e amante del teatro, autore di molte pubblicazioni fra cui il poemetto Un bel giorno, nel giardino della villa teneva un teatrino per commedie e spettacoli dove recitava lui stesso, invitando anche artisti famosi.

Una lapide all’interno del giardino ricorda i successi e rende omaggio in forma aulica e pomposa che bisogna decifrare, alla stella internazionale della danza del tempo, Fanny Cerrito, che con la sua esibizione a Palazzolo “questo colle beava”. Nello stesso giardino i tedeschi, che nell’ultimo anno della seconda guerra mondiale occupavano la villa, tenevano degli spettacoli per i loro soldati e ufficiali, ai quali potevano assistere anche gli abitanti di Palazzolo. Alla fine tutti cantavano la canzone “Lilì Marleen”, resa famosa dall’attrice e cantante Marlene Dietrich e che veniva cantata dai soldati su tutti i fronti di guerra.

Ancora prima della guerra, alcuni palazzolesi ricordano Maria Ghini, maestra storica che ha lasciato in paese un buon ricordo, faceva recitare delle commedie alle ragazze in una sala di villa Palazzoli (detta el Palasson), in Via Ghiaia. Nel dopoguerra come teatro si usava la piazzola della chiesa dove si teneva una commedia o un’operetta quasi ogni anno. Il parroco don Pietro Fattori che dirigeva anche il coro parrocchiale, favoriva queste rappresentazioni e chiamò anche compagnie esterne e alcune volte il “Mago Paolino” che invitava sul palco dei ragazzi per ipnotizzarli e far fare loro cose strane e ridicole.

Gli appassionati promotori, factotum, registi erano Valerio Scattolini, Amelio Negri, che aveva una vena particolare per le farse e il maestro Giovanni Foroni. Fra i titoli si ricordano la commedia I sogni infranti di due sorelle, le operette La Pianella perduta nella neve, Marco il Pescatore, Occhio di falco, la commedia drammatica Il padre vagabondo; talune di queste sono anche oggi riproposte in varie regioni italiane.

Al termine della commedia c’era la farsa con prese in giro e canzonette ironiche, fra le quali una che molti ricordano “A Palassolo con prudensa, dell’acquedoto i de fa sensa…”, un modo ironico per reclamare la costruzione dell’acquedotto, che arrivò solo nei primi anni cinquanta. Anche Clara Fiorini, proprietaria della villa Schizzi, negli anni cinquanta faceva recitare delle ragazze dell’Azione Cattolica in costume, nello stesso giardino già usato da Folchino e dai tedeschi. Commedie furono recitate anche nella corte Bellè di via Ghiaia.

Tornando alla nostra “Polvere Magica”, abbiamo incontrato la dinamica presidente Loredana Giarola.

Qual è la storia della vostra compagnia teratrale?

Vent’anni fa Don Memi, (Mons. Guglielmo Corbioli) allora parroco di Palazzolo, fece nascere quasi per gioco una compagnia teatrale amatoriale. Al debutto abbiamo ottenuto subito un buon successo con la prima commedia Quatro done in una casa. Poi abbiamo proseguito con Memorie de famegia. Importante per noi è stato l’incontro con Sandro Borchia che veniva da La Barcaccia di Roberto Puliero. E’ diventato il nostro regista e autore della serie di commedie che ci ha portato a recitare in molti paesi, come la commedia dialettale Le sorelle Stramassi, vincitrice dei concorsi di Sanguinetto e Villabartolomea, che avendo avuto un grande successo, ha dato origine a quelle successive: Ospite de lusso in casa Stramassi, Le Sorelle Veneziane, L’uselin de la comare, anch’esso vincitore sia a Bussolengo che a Sanguinetto, Semo riduti a pan e pessin, Signori si nasce, Stramassi se resta e infine con Pitosto de niente l’è meio… pitosto.

Riassumi nomi e i ruoli delle persone nella fotografia fatta nel teatro di Sanguinetto?

Le persone della foto (vedi pagina precedente) sono, partendo da sinistra: Marco Filippozzi, nella parte di Faustino Cantantangelo, Ketty Martinelli nella parte di Clotilde Stramassi, Daniela Vaccari è la presidente della Pro Loco di Sanguinetto, Beniamino Boscaini è don Giacinto, Francesca Fiorini è Ilde Stramassi, Sandro Borchia regista e autore, Marco Bagnara nei panni di Felice Catafalco, vigile, postino, falegname, becchino, Loredana Giarola è Matilde Stramassi, Cesare Fiorini è il contadino Gigi Carobola, Marta Giarola veste i panni di Giannina. Fanno parte del gruppo anche molti collaboratori fra cui i tecnici audio e luci Alessandro e Stefano Venturelli, Danilo Beghini e Giulio Taietta.

Come spieghi il successo di queste commedie?

Successo? E’ grazie al nostro regista, autore, commediografo, ideatore con una lunga esperienza di palcoscenico e quindi non certo privo di talento comico, che il risultato è assai soddisfacente e il plauso unanime: Sandro Borchia… uomo semplice nella sua fertile capacità e grande nella sua originalità. Sandro scrive, scrive, scrive…esige molto ed ogni commedia lo ripaga con un successo.

Come è possibile conciliare lavoro, famiglia, prove e spettacoli? Penso che sia un gran lavoro!

Infatti si! L’impegno è grande. Abbiamo un costante bisogno di insistere con le prove dedicandovi molto tempo. Vogliamo precisare che siamo tutti volontari che recitano solo per passione e il ricavato delle nostre esibizioni, tolte le sole spese per la messa in scena delle commedie, viene devoluto in favore di chi è meno fortunato di noi. Ringraziamo calorosamente tutti i nostri fans e coloro che ci aiutano e ci seguono costantemente.

Nel VIDEO qui sotto un momento della commedia vincitrice a Sanguinetto “Pitosto de Niente l’è Mejo…. pitosto”.

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Nato a Palazzolo il 10 settembre 1939, è scomparso l'11 gennaio 2022. Laureato in Scienze Agrarie, ha operato nell’Amministrazione comunale di Sona per vent’anni, come consigliere, assessore e vicesindaco. Ha partecipato alla stesura dei tre volumi storici del Baco sulla storia di Sona, oltre a scrivere innumerevoli articoli sulla storia locale.