La politica e le scelte

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Si è tenuta ieri pomeriggio a Sona la cerimonia ufficiale di scopertura della targa marmorea voluta dall’Amministrazione comunale per ricordare l’appartenenza di Sona, dal XV al XVIII secolo, alla Serenissima Repubblica di San Marco (nella foto).

 

Oltre a rappresentanti vari del Comitato delle Pasque Veronesi – con in testa Palmarino Zoccatelli e Maurizio Ruggiero – erano presenti il Sindaco Gualtiero Mazzi, gli Assessori Pinotti e Vantini ed i Consiglieri di maggioranza Tinelli e Faccioli. Presenti pure agli Assessori provinciali della Lega Nord Giovanni Codognola e Flavio Frigo.

 

La presenza che però ha in qualche maniera stupito per il suo preciso significato politico – oltre a quella dell’Assessore Pinotti, certo non vicina alle posizioni della Lega Nord – è quella del Consigliere di minoranza, del Gruppo Misto, Renato Farina.


Una presenza che ha una forte rilevanza perché arriva al termine di un percorso di avvicinamento che il Consigliere Farina sembra aver intrapreso nei confronti della maggioranza che governa Sona.

 

Eletto in Consiglio con i voti della Lista Civica L’Incontro, il Consigliere Farina sembra negli ultimi tempi seguire una linea di vicinanza verso le posizioni del Sindaco Mazzi, come confermato anche da alcuni rumors della poltica locale.

 

Vicinanza che si è esplicitata attraverso alcune posizioni tenute in Consiglio Comunale – ad esempio in sede di approvazione del bilancio di previsione, come racconteremo sul prossimo numero del Baco in uscita sabato – sia attraverso alcune presenze in appuntamenti dal chiaro colore politico. Ultimi due esempi sono stati la partecipazione alla serata del 19 marzo scorso sulla storia di Sona dalla caduta della Repubblica Veneziana alla fine del Regno Lombardo Veneto e, appunto, all’inaugurazione di ieri. Entrambe volute dalla Lega Nord.

 

E’ fuori discussione che la presenza ad occasioni culturali è sempre una scelta di civiltà e di partecipazione alla vita pubblica. Ma acquista un significato che va oltre quello squisitamente culturale – ed appare questa l’intenzione di Farina – quando l’evento in sé reca una forte matrice politica e soprattutto quando la presenza viene appunto politicamente sottolineata, come nel caso della cerimonia di ieri. E che la cerimonia di eri avesse fortissima la connotazione politica è certificato anche da quanto dichiarato domenica a L’Arena da Carmelo Pantano, Consigliere Comunale e portavoce del PDL a Sona“Sono stato invitato all’evento ma non parteciperò. Per me conta solo la targa commemorativa del 150°. Quella in ricordo della Serenissima non mi fa né caldo né freddo. Se la Lega ha bisogno di sentirsi viva con questi gesti faccia pure.

 

Va ricordato che quelle di Renato Farina sono scelte che già avevano infiammato il Consiglio Comunale, ad esempio per la sua candidatura in quota PDL in occasione dell’ultima tornata elettorale provinciale, con la decisa alzata di scudi contro questa decisione proprio dei membri del PDL di maggioranza. Ed ora questa nuova linea, che sembrerebbe portare decisamente in direzione Lega Nord.

 

Una cosa va detta chiara e forte: quelle del Consigliere Farina sono posizioni assolutamente legittime e praticabili. La politica non deve essere staticità fine a sé stessa, è fatta anche di riposizionamenti e di evoluzioni nelle scelte e nell’individuazione delle priorità. Quella che però forse si avverte a questo punto come necessaria è una chiarificazione da parte del Consigliere stesso in merito a quale sia oggi la sua precisa collocazione nel quadro politico a Sona.

 

La responsabilità politica, sempre dovuta agli elettori, richiede infatti posizioni certe e facilmente individuabili. Non sarebbe contemplata la possibilità di ricoprire tutte le parti in commedia, sia quelle di maggioranza che quelle di minoranza. Che è cosa ben diversa da quella sana pratica politica che può portare, in taluni casi, la minoranza a votare con la maggioranza su provvedimenti condivisi e di pubblica utilità ma che prevede una differenziazione su progettualità e orientamenti per quel doveroso contrappeso istituzionale che permette il corretto funzionamento della dialettica democratica. La maggioranza deve governare e la minoranza deve controllare ed incalzare chi governa.

 

L’effetto infatti che si ottiene con posizioni non di immediata riconoscibilità è proprio quella generica irresponsabilità che permette, è vero, di muoversi più agilmente tra schieramenti e alleanze ma che sicuramente non porta un buon servizio alla Politica con la P maiuscola.

 

E siamo certi che non sia questa l’intenzione del Consigliere Farina.

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.