Domenica 14 giugno l’Ossario di Custoza ha ospitato un workshop di poesia dal titolo “In limine”. Il titolo evoca la parola latina limen, che significa “soglia”, ma anche “confine”. In questo percorso poetico la soglia non è solo un punto d’inizio; diventa un passaggio, una transizione profonda, in cui l’anima cambia stato.
Ideato da Arianna Pastorelli, che da anni progetta e conduce esperienze di incontro e formazione riguardanti la scrittura poetica, il laboratorio ha eletto l’Ossario a luogo d’incontro e memoria, uno spazio sacro dove la parola scritta cuce insieme presente e passato, dentro e fuori, buio e luce.
“Questo laboratorio, nato nel 2025 in collaborazione con la Cooperativa ‘I Piosi’ e con l’Ossario di Custoza, è giunto oggi al suo sesto appuntamento – spiega Arianna Pastorelli -. È un piccolo viaggio di esplorazione e scrittura, nato per mettersi in ascolto profondo di se stessi e dello spazio circostante. L’Ossario svela così la sua dimensione simbolica di ‘spazio liminale’: non più solo un monumento alla memoria o un reliquiario, ma un vero e proprio varco nel tempo, un ponte tra ciò che è stato e un qui ed ora denso di significato.”
Chi ha partecipato al laboratorio poetico ha potuto anche conoscere la storia dell’Ossario e poi visitarlo in più momenti, alternati a letture di testi poetici e suggestioni naturali. Dopo l’esplorazione dei vari piani, ognuno ha tradotto in parole sul suo taccuino emozioni e suggestioni, in silenzio, accarezzato dalla brezza e godendo di una splendida vista sulle colline circostanti.
“Dopo il silenzio della riflessione e della scrittura – racconta Arianna Pastorelli – chi lo desiderava ha condiviso i suoi pensieri, i versi, le sensazioni provate, mentre gli altri si ponevano in ascolto, senza giudizio. La poesia è un atto di pace, diceva Pablo Neruda, e ogni volta che faccio rivivere questo laboratorio non posso che confermarlo.”
Con l’appuntamento di domenica scorsa si è conclusa per ora questa esperienza. Per informazioni sui prossimi laboratori, è possibile scrivere a lab.ariannapastorelli@gmail.com, seguire la sua pagina social e quella dell’Ossario di Custoza.
“Il frullo che tu senti non è un volo,
ma il commuoversi dell’eterno grembo:
vedi che si trasforma questo lembo
di terra solitario in un crogiuolo.”
(E. Montale, In limine)
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