La pandemia a Sona in rapporto ai Comuni della provincia: L’analisi settimanale

Proseguiamo anche questa settimana la presentazione dei dati degli “Attualmente Positivi” per tutti i Comuni della provincia di Verona; come di consueto, il nostro focus sarà orientato sul Comune di Sona, sui territori confinanti e sui Comuni con più di 15.000 abitanti.

Come sempre, per i grafici e le tabelle che riproponiamo settimanalmente, useremo il nostro particolare indicatore che mette in relazione il numero degli “Attualmente positivi” (“AP”) con la Popolazione Residente (“PR”) in modo da ottenere un parametro che consente di vedere l’andamento dell’epidemia nei diversi paesi della nostra provincia (il numero degli “AP” è dato dalla differenza fra le persone che sono risultate positive ad un tampone molecolare e le persone che sono guarite o, purtroppo, decedute).

Importante è anche non dimenticare che, quando i numeri degli “AP” diminuiscono non è detto che non vi siano nuovi contagi; il numero degli “AP” è sempre calcolato per “differenza” (es. Nuovi contagi nel giorno = 10; guariti nel giorno = 12; numero degli “AP” che entrano nel calcolo del nostro indicatore = -2).

La scorsa settimana definimmo la situazione ancora fluida, nonostante le misure di contenimento in essere e nonostante il piano dei vaccini stesse proseguendo in maniera più “decisa” rispetto alle settimane precedenti. Visto come si stava evolvendo la situazione, oggi contavamo di poter spendere una parola più ottimistica, invece, soprattutto per i dati che ci sono arrivati per il giorno 28, dobbiamo insistere circa il perdurare di una situazione di “costante imprevedibilità”.

Durante questa settimana, giusto per fare un esempio, il Comune di Velo Veronese era tornato ad avere “0” “AP” ed oggi, invece, presenta 2 nuovi casi; come la settimana scorsa, a territori nei quali il virus perde incisività, corrispondono territori in cui il morbo continua a contagiare e a manifestare la sua pericolosità.

Il primo grafico che presentiamo oggi, rappresenta la “curva” dell’epidemia del 2021 per il territorio di Sona, confrontata con i dati registrati per il medesimo periodo nel 2020.

Se non fosse che i dati ci provengono da fonti ufficiali e quindi assolutamente attendibili, ci sarebbe da mettere in dubbio la loro autenticità; la linea del 2021 (almeno per il Comune di Sona) rappresenta più le “Montagne Russe” che non una “curva epidemiologica”. Ma tant’è! Non vi è dubbio che, ancora una volta, per il nostro Comune, il punto di contatto fra le due linee si sposta in avanti nel tempo.

Lo stesso grafico, realizzato per l’intera provincia ci mostra una situazione sostanzialmente analoga, e questo anche se, logicamente, la linea della provincia, si presenta con angoli più “smussati” rispetto a quella definita per il Comune di Sona.

Lo scorso anno, in questo periodo, il numero dei contagi si era stabilizzato e, di li a pochi giorni, avrebbe cominciato a scendere (a fine maggio del 2020 avevamo 1 “AP” ogni 1150 abitanti circa in provincia e 1 “AP” ogni 1770 abitanti circa a Sona),  la mutevolezza con cui si presentano i dati raccolti quotidianamente, però, non consente a nessuno di mettere dei punti fermi ed avere certezze dell’immediato futuro, tanto più che le regole di vita che stiamo seguendo in questo momento, sono diverse da quelle del 2020.

Proponiamo ora la tabella del numero degli “AP” per i Comuni che sono, solitamente, al centro delle nostre elaborazioni.

Prima di passare alla presentazione dell’indice calcolato per i nostri territori di riferimento, spendiamo due parole in merito all’evoluzione dei numeri definiti in “valore assoluto”.

Se consideriamo Sona, per esempio, ci accorgiamo subito che, dopo alcuni giorni di tendenziale diminuzione, il giorno 28 i numeri ci dicono che nel nostro Comune ci sono 25 “AP” in più rispetto al giorno precedente. Possiamo considerare questo dato una anomalia? Sicuramente sì, se preso per se stesso, un po’ meno se lo guardiamo con uno sguardo più allargato.

Questa tabella ci mostra l’incremento del numero degli “AP” del giorno 28 aprile rispetto al giorno precedente, in misura percentuale (%) rispetto alla popolazione residente per alcuni Comuni veronesi.

L’incremento di 25 “AP” di Sona è sicuramente un dato importante e significativo (soprattutto se si considera che gli altri Comuni più popolosi della provincia non mostrano incrementi così marcati) ma non costituisce un “unicum” isolato, tanto più per un virus che ci ha abituato a repentini cambi di rotta (ricordate quando in un giorno abbiamo dovuto registrare un incremento di più di 40 casi?).

Nella nostra piccola redazione ci siamo chiesti quale potrebbe essere la causa di un salto in avanti così evidente (per il periodo) dei numeri considerati in “valore assoluto”.

Andiamo per gradi, cercando di classificare le motivazioni secondo una scaletta di “pericolosità”. Può esserci la presenza, nel territorio, di un nuovo focolaio? Non è una ipotesi da escludere ma (mentre stiamo scrivendo) non è comprovata da nessuna altra fonte. Possono esserci stati ritardi nell’invio dei dati relativi a tamponi eseguiti nei giorni precedenti? È possibile ma non è verificabile (i nuovi positivi ci sarebbero stati ugualmente, ma li avremmo “visti meno”, perché si sarebbero nascosti in un periodo di rilevazione più lungo). La causa di questo incremento può essere un “mero” errore umano? Sì, ma anche in questo caso non è possibile avere delle smentite ufficiali. Stringiamo ancora una volta i denti, rispettiamo pedissequamente le regole e vediamo come evolverà la situazione nei prossimi giorni.

 Una volta calcolato il nostro indicatore (“PR”/”AP”), per Sona e per i Comuni limitrofi, otteniamo la seguente tabella.

Nonostante l’incremento dell’ultimo giorno di rilevazione, rispetto ad 8 giorni fa, la situazione a Sona è migliorata (infatti, si è passati dall’avere 1 “AP” ogni 206 residenti ad avere 1 “AP” ogni 216 abitanti).

A Verona, per esempio, oggi la situazione è “peggiore” rispetto a quella di una settimana fa (1 “AP” ogni 223 residenti oggi, rispetto ad 1 “AP” ogni 233 abitanti una settimana fa); questa settimana, il Comune, fra quelli presi in esame, dove il virus ha mostrato un regresso più evidente è stato Castelnuovo del Garda; Valeggio sul Mincio il Comune dove, mediamente, la presenza del virus fra la popolazione si è sentita di meno.

Dalla stessa tabella possiamo trarre il grafico che segue:

Come la settimana scorsa, sono Valeggio sul Mincio e Castelnuovo del Garda i Comuni che mantengono un miglior rapporto Popolazione residente/Persone positive al virus.

Gli altri Comuni di questo insieme, si pongono, sostanzialmente, sulla stessa linea; è importante, a nostro parere, evidenziare che nessun Comune si pone visibilmente sotto le medie di riferimento.

L’evoluzione dell’epidemia nel tempo, per questo insieme di Comuni, mostra un andamento simile in tutti i territori.

Questo grafico è stato realizzato con i valori calcolati in % a partire dal 25 novembre; per questo motivo deve essere letto in modo diverso rispetto agli altri grafici che presentiamo in questi articoli di riepilogo: più la curva si abbassa e minore è l’incidenza % del virus fra la popolazione residente e viceversa. Sembrerebbe che si sia superata una piccola “onda di epidemia” che si è verificata fra metà marzo e i primi giorni di aprile; oggi ci troviamo, mediamente, vicini ai valori che avevamo a fine febbraio.

Per quanto riguarda la situazione nei Comuni con più di 15.000 abitanti, invece, dopo aver calcolato per ogni territorio il nostro parametro di riferimento (“PR”/”AP”), otteniamo la seguente tabella:

Questa settimana è tornato ad essere Bovolone il territorio dove si è registrato il miglioramento più sensibile (in questo Comune si è passati dall’avere 1 “AP” ogni 553 abitanti all’avere 1 “AP” ogni 892 abitanti) e, giusto per non smentirsi, il Comune che ha avuto il maggior aumento dei casi di “AP” (rapportato alla popolazione residente) è stato proprio Negrar, il Comune che la scorsa settimana avevamo indicato essere stato il territorio dove maggiormente era diminuita la presenza del virus fra la popolazione residente.

Il grafico che segue, tratto dalla medesima tabella, ci mostra meglio l’evoluzione della malattia in questi Comuni.

Nell’ordine sono Bovolone, Valeggio sul Mincio, Negrar, Legnago e San Bonifacio i Comuni dove si può osservare una situazione dell’epidemia migliore rispetto a quella media; tutti gli altri Comuni, infatti, si situano lungo la linea mediana; Zevio rimane il Comune con il peggior rapporto “PR”/”AP” ( 1 “AP” ogni 183 abitanti) ma la sua curva non si stacca dalle medie di riferimento; in altre parole, se in questo Comune la situazione non mostra miglioramenti, nemmeno sta peggiorando. Si noti, comunque, l’estrema discontinuità che presentano i dati dei Comuni che più si staccano dalla media.

Osservando i dati dell’evoluzione dell’epidemia per Sona rispetto a quella di Verona e a quella della media provinciale, otteniamo la seguente tabella e il grafico che la rappresenta.

Il grafico ci mostra come, anche questa settimana, i dati relativi al Comune di Verona collochino questo territorio sotto la media provinciale. A Sona la situazione si è capovolta due volte: il nostro territorio aveva un rapporto “PR”/”AP” più basso rispetto alla media, è passato ad avere un rapporto “PR”/”AP” più alto della media ed oggi è tornato ad avere il medesimo rapporto, inferiore a quello medio. Abbiamo già commentato brevemente questo dato in premessa, ci sembra inutile ripeterci.

La fotografia che avevamo scattato al territorio della nostra provincia la settimana scorsa, considerando gli “AP” in valore assoluto, mostrava la situazione che vi riproponiamo e la confrontiamo con una analoga fotografia scattata il 28 aprile.

Numero di Comuni suddivisi in base al numero degli “AP” presenti nel territorio il 21 aprile scorso.

Numero di Comuni suddivisi in base al numero degli “AP” presenti nel territorio il 28 aprile.

Rispetto ad una settimana fa, sono aumentati i territori con meno di 20 “AP” fra i residenti e sono diminuiti i territori con un numero di “AP” compreso fra 21 e 40, per le altre fasce di riferimento il numero di Comuni che le compongono è, praticamente, rimasto uguale.

Oltre a Verona e Sona, i Comuni che contano più di 80 “AP” fra i residenti, oggi sono Pescantina, Zevio, Bussolengo, San Giovanni Lupatoto e Villafranca di Verona (non c’è più Legnago che è passato nella fascia dei Comuni che presentano un numero di “AP” compreso fra 61 e 80.

Concludiamo anche oggi questo breve riepilogo di quelli che ci sono parsi essere i segnali più significativi emersi dai numeri rilevati durante la settimana, riproponendo, unitamente alla cartina con i dati della scorsa settimana, la cartina della provincia aggiornata al 28 aprile, con i nostri colori che, lo ricordiamo, sono i seguenti:

Immagine riferita al 21 aprile.

Immagine riferita al 28 aprile.

Anche questa settimana non ci sono Comuni in cui il virus non sia presente, anche se va detto che a Erbezzo, Pressana, San Mauro di Saline e Sorgà è segnalato un solo caso di positività.

In compenso, passano da 8 a 4 i territori dove il virus incide in misura maggiore dell’8 per mille della popolazione; fra questi, solo a Ferrara di Monte Baldo e San Zeno di Montagna l’incidenza del virus fra la popolazione è maggiore del 10 per mille.

Il 28 aprile, a Sona, l’incidenza del virus fra la popolazione residente è pari al 4,63 per mille.

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Nato a Verona nel lontano settembre del ’59, risiede a Sona dal 1992. Sposato con due figli. Amante della lettura, se si escludono Simenon e Guareschi, preferisce la saggistica ai romanzi. Già arbitro federale, negli anni 80 promuove la costituzione del "Circolo dell’Angelo di San Massimo". A Sona è fra i soci fondatori dell’ Ass. Cav. Romani e ha contribuito alla nascita de “La Zattera”. Autore di testi teatrali e racconti, dal 2011 collabora con il Baco con una nota di gastronomia filosofica.