La musica che gira intorno: Amici per sempre

Ho cominciato a guardarlo, come è bello e giusto che sia soprattutto perché, avendo il privilegio di occuparmi di musica, desidero conoscere quante più cose possibili per poter meglio scrivere e parlare del mondo delle sette note.

Ma non ce l’ho fatta a guardarlo tutto. Non ce l’ho fatta perché stavolta ho davvero capito che i Pooh non ci sono più, che non li vedremo più in Arena o da qualsiasi altra parte. Stavolta davvero. E la frase “I Pooh non ci sono più” mi porta a sentirmi addosso la sensazione, nota ma mai forse davvero provata, che le cose di questa vita hanno un termine, una vera fine, una precarietà indissolubile.

Stefano D’Orazio non è stato solo un batterista e un autore. Stefano, nella mia vita come in quella di tantissime persone, c’è sempre stato, peraltro mai apparendo cambiato o invecchiato, se non confrontando le foto di molte anni fa con quelle più recenti.

Stefano faceva parte della storia, del passato, del presente e, come si dice sempre in questi casi, sopravvive grazie alla sua musica. Stefano ha lasciato questa grande ricchezza, non più su ma di noi tutti. Che strano, ho visto in diretta le sue esequie, eppure provo la sensazione di averlo perso ieri sera.

Sbrighiamoci, amici cari, a lasciare dei segni intangibili ma che si possano ricordare, alle persone che ci stanno vicina.

Ora non possiamo abbracciarci, ma possiamo dire una parola buona, avere un pensiero d’affetto; manifestare un tenero gesto o uno spontaneo sorriso. Si perché, è verissimo: si può essere amici per sempre. In tanti piccoli meravigliosi attimi che la vita ci regala.

Massimo Bolzonella
Massimo Bolzonella nasce a Verona il 13 maggio 1965 intorno alle ore 22. Giornalista pubblicista dal 1991, ha prestato la sua voce alla radiofonia veronese per quasi 40 anni. Scrive e vive di musica Italiana, ha curato la comunicazione web di Umberto Tozzi per 12 anni. Sposato, ha due figli, due gatti e un cane. La frase della sua vita è "Sai dove vado adesso? A farmi il mondo", pronunciata da John Travolta nel film "Stayin'alive" dopo il trionfo da primo ballerino a Broadway.