La morte dei Giochi Sportivi Studenteschi (e dello sport a scuola)

Nessuno! Nessuno ha scritto, detto, fatto qualcosa. Forse nessuno si è accorto. Forse in molti hanno fatto finta di niente, ma qualcosa di strano in quest’anno scolastico è successo: sono scomparsi i Giochi Sportivi Studenteschi!

 

Eh già, quelli che dal 1968 con il nome di Giochi della Gioventù  hanno portato a gareggiare migliaia di studenti in un numero di discipline sempre crescente facendo scoprire la bellezza dello sport e della competizione sportiva. La partecipazione a questi eventi era il modo più immediato e semplice per coinvolgere nella attività sportiva scolastica anche chi non aveva la possibilità di farlo nel tempo libero; e poi quanti campioni sono usciti, si sono scoperti tali in queste occasioni? Proprio adesso che i ragazzi hanno sempre meno opportunità di muoversi, di essere attivi, proprio adesso che emergono in modo drammatico i dati di incidenza del diabete tra la popolazione e il suo legame con una carente educazione al movimento, proprio adesso scompaiono i Giochi Sportivi Studenteschi.

 

I motivi? Chiaramente la miopia dei tagli economici per tali attività che appaiono superflue nell’immediato, ma che si rivelano eccezionali mezzi di prevenzione per la salute dei cittadini e, di conseguenza, di risparmio per le casse dello Stato. Già da qualche anno le risorse si erano ridotte, ma la passione di responsabili provinciali, insegnanti, studenti e genitori aveva permesso a queste manifestazione di “tirare avanti”, di sopravvivere.

 

In questi giorni in cui sui giornali tutti si spellano le mani ad applaudire la nascita del Liceo Sportivo, nessuno si degna di far notare che lo sport a scuola ha subito una grave sconfitta; già era comunque moribondo, con palestre inadeguate (quando esistono), orari insufficienti e impossibili e l’idea generale (di alunni, genitori e docenti) che questa materia altro non sia che un nome diverso dato alla ricreazione.

 

Ben venga allora il Liceo Sportivo, ma si riapra anche la strada che ha portato così tanti studenti a correre, saltare, misurarsi, scoprirsi e scoprire nuovi sport in quella grande idea nata quasi quarant’anni fa con i Giochi della Gioventù e che ha mantenuto inalterato nel tempo il suo valore educativo, sociale e di prevenzione.

 

Prof. Massimo Cinquetti

Docente Scienze Motorie

Liceo Scientifico “E. Medi

Villafranca – VR