La montagna si proietta in collina

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E’ giunta alla terza edizione la rassegna di film di montagna “LA MONTAGNA SI PROIETTA IN COLLINA” organizzata dal Gruppo Teatro Parrocchiale di Sona in collaborazione con il Film festival della Lessinia e con il Baldo film festival.

 

Tale iniziativa gode del patrocinio del Comune di Sona ed è sostenuta da aziende del territorio oltre che dalla Parrocchia di Sona. Particolarmente gradita, durante le quattro serate programmate, è la presenza in sala di registi e alpinisti a presentare e commentare le varie opere.

 

In questa terza edizione hanno garantito la loro partecipazione: Marco Vignola (responsabile del Soccorso Alpino di Verona), Raffaello Boni (regista e fotografo naturalista dal 1970), Maurizio Delibori (anima del Baldo film festival e appassionato studioso delle montagne veronesi) e uno dei più grandi alpinisti a livello mondiale: Fausto De Stefani, secondo italiano dopo Reheinold Messner e sesto al mondo ad aver scalato tutti i 14 ottomila senza ossigeno ed ora grande difensore dell’ambiente e presidente italiano di Mountain Wilderness, fotografo.

 

Ingresso: Intero 5,00 euro – Ridotto 3,00 euro

La prima serata venerdì 22 gennaio ore 21.00

 

La morte sospesa di Kevin Macdonald, (Regno Unito, 2003).
Questo film ispirato ad una vicenda realmente accaduta. Joe e Simon scalano nelle Anda peruviane, Joe scivola, cade e resta attaccato nel vuoto a Simon solo con la corda di sicurezza. Simon non molla, cerca di tirare a se il compagno … non ci riesce; taglia la corda, una decisione che un alpinista non vorrebbe mai prendere. Torna al campo base convinto della morte del compagno ma…
Commenterà la serata parlando delle sue esperienze Marco Vignola responsabile del Soccorso Alpino di Verona.

 

Seconda serata venerdi 29 gennaio ore 21.00
Il Tasso. L’anima di un torrente
di Raffaello Boni
Un percorso di immagini per raccontare l’origine e la vita del torrente Tasso, sulle pendici del Monte Baldo nel tratto dei comuni di Ferrara di Monte Baldo e di Caprino.
Crossing the Himalaya di John Murray
Un lungo viaggio attraverso uno degli angoli più belli dell’Himalaya, seguendo la più grande migrazione annuale rimasta oggi nel mondo. Ogni anno le famiglie di pastori di Yak, di religione buddista, raccolgono le loro cose e si preparano a lasciare le loro case in montagna prima che l’inverno le distrugga. E’ un viaggio contro il tempo e contro il freddo che avanza.
Commenterà la serata Raffaello Boni regista e fotografo naturalista.

 

Terza serata venerdì 5 febbraio ore 21.00
Diversamente… ma ugualmente Lessinia
di Maurizio Delibori
La Lessinia presenta una grande biodiversità sia botanica che faunistica. Una varietà di aspetti geologici e climatici ma anche di differenze culturali sedimentate in secoli di storia.
Cheyenne di Michele Trentini
Nata in Baviera, Cheyenne ha frequentato una scuola per pastori e ha lavorato come transumante nella Foresta Nera e in Svizzera. Dal 2001 vive in Val di Rabbi dove, grazie ad una convenzione con il locale comune, pascola il suo gregge “per la cura e il mantenimento del paesaggio”
Sguardi, silenzi, racconti e immagini ritraggono una giovane pastora che si confronta con il suo tempo.
Commenterà la serata Maurizio Delibori presidente Ctg Verona, da anni dedicato alla ricerca e alla pubblicazione di studi sulle montagne veronesi.

 

Quarta serata venerdì 12 febbraio ore 21.00
Serata speciale con Fausto De Stefani
Alpinista, naturalista, fotografo, nato nel 1952 in provincia di Mantova.
Negli anni 70 compie le prime importanti esperienze in ambienti montani dei vari continenti. Le sue spedizioni si mettono in evidenza soprattutto per l’essenzialità dell’attrezzatura e per l’attenzione che rivolgono ai temi ambientali.
Nel 1983 sale il K2 la sua prima vetta sopra gli ottomila metri. In seguito sale, tra i pochi al mondo senza ossigeno, le 14 montagne più alte della terra.
Da anni svolge attività divulgative a favore della conoscenza delle tematiche naturalistiche e dei problemi ad esse connessi.
Negli ultimi anni il suo impegno è rivolto alla realizzazione di progetti umanitari in Nepal, costruendo scuole e promovendo sviluppo culturale.

 

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Enrico Olioso
Nato a Bussolengo il 16 agosto 1964, risiede dall’età di 5 anni a Sona (i primi 5 anni a Lugagnano). Sposato con due figli. Attivo nel mondo del volontariato fin dall’adolescenza, ha fatto anche esperienza di cooperazione sociale. È presidente dell’associazione Cav. Romani, socio Avis dal 1984 e di Pro Loco Sona dal 2012. Fa parte della redazione di Sona del Baco da Seta dal 2002. È tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014 e del progetto Giovani ed Associazioni attivato nel 2020.