“La mia Sardegna, una tragedia nazionale”, un pensiero da Sona

E’ notizia di questi giorni la devastazione portata dal ciclone Cleopatra. Già 16 morti e 2.700 sfollati e l’emergenza non è ancora rientrata. Non dall’altra parte dell’oceano ma qui vicino a noi, in Sardegna. L’isola è in ginocchio. Città isolate, strade impraticabili, mare agitato. E’ caduta in due giorni l’acqua di sei mesi, proprio lì dove di solito si combatte la siccità. L’acqua non guarda in faccia nessuno, porta via tutto. Trascina vite e ricordi nel buio.

La Sardegna delle vacanze, la Sardegna della Costa Smeralda, la Sardegna dal mare cristallino. Ma la Sardegna è anche metà delle mie origini, è stata la mia casa quando diventavo donna e per me non è solo belle vacanze.

E’ la terra dei pastori, delle vedove vestite di nero, delle donne sulla porta che lavorano l’asfodelo, della Ichnusa, delle forti tradizioni, del maestrale, dei Quattro Mori. E’ la casa di grandi scrittori, di Grazia Deledda, di Emilio Lussu, di Marcello Fois. La Sardegna è ospitale, accogliente, generosa, testarda, orgogliosa, coraggiosa.

E’ nostro dovere un gesto di solidarietà, un pensiero, una preghiera per il popolo sardo e per la sua meravigliosa terra.