“La mia passione imprescindibile per la danza”, Arianna di Lugagnano

La passione… Chiunque di noi, chi più e chi meno, in alcuni momenti della propria vita o sempre, è spinto a compiere azioni in cui la passione ne fa da padrona.

Ma che cosa vuol dire avere passione? Navigando fra i diversi siti in internet ho trovato una definizione che non lascia, a mio parere, alcun dubbio a riguardo: “La passione è un sentimento, è qualcosa che ci spinge, in barba ad ogni calcolo ed alla programmazione razionale, a sostenere quello che amiamo fino all’ultimo e contro ogni probabilità. È la forza che ci permette di non essere obiettivi, di credere nei nostri sogni e, qualche volta, di ottenere risultati sorprendenti, contro ogni pronostico. Se non ci fosse, nessuno difenderebbe la cause che sembrano perse, nessuno si schiererebbe mai con il più debole o sosterrebbe un’idea controcorrente. Il mondo sarebbe logico, razionale, prevedibile, eppure completamente sterile ed immoto. Le grandi imprese non sarebbero nemmeno pensate, poiché è la fortuna che permette di realizzarle, ma è la passione che le ispira.”

Ispirato da questa citazione ho voluto assumere l’incarico per il Baco di cercare, ascoltare e anche “studiare”(partendo dal nostro Comune) ragazzi e ragazze che sentano dentro di loro questo sentimento più vivo che mai, perché non c’è miglior cosa di lasciarsi persuadere, a mio avviso, dalle parole di una persona che realmente ama ciò che fa. Non alla ricerca di campioni o di artisti professionisti, ma di ragazzi normali che si spendono completamente per le loro passioni.

Partendo da questo presupposto ho incontrato Arianna Bianco, una ragazza di Lugagnano di quattordici anni con la grande passione per la danza, che mi ha gentilmente ospitato per una breve intervista a casa sua.

Con grande sorpresa, con Arianna erano presenti anche due sue amiche: Sara di Golosine e Flavia di Buttapietra. Quale opportunità migliore per me di riuscire ad intervistare nello stesso momento tre ragazze accomunate da una grande passione?

In veste di giornalista ho cominciato a porre loro delle domande e la cosa sorprendente è che la timidezza e la chiusura iniziale sono svanite nel momento in cui ho chiesto di raccontarmi della loro passione. Arianna, Sara e Flavia sono compagne di classe e frequentano il liceo classico europeo agli Angeli e alla mia domanda se è impegnativo riuscire a conciliare la scuola con lo sport, Arianna ha prontamente così risposto: “Quando c’è passione bisogna essere in grado di incastrare tutto”.

Arianna fin da bambina desiderava danzare, infatti le capitava molto spesso di improvvisarsi ballerina e compiere qualche piroetta, ma solo da tre anni a questa parte  è riuscita a realizzare il suo sogno. Due volte alla settimana frequenta i corsi di danza classica e moderna presso la scuola Les Petits Pas. “Danzare per me è anche conoscenza, cultura, scoperta”.

Arianna, a sinistra, con due amiche
Arianna, a sinistra, con due amiche. Sopra Arianna durante un saggio di danza

Arianna durante questi tre anni ha allargato i suoi orizzonti e toccato nuove culture conoscendo diversi generi di danza e musica di tutto il mondo. Imparare le coreografie è sempre una nuova scoperta perché si possono approfondire stili già conosciuti e conoscerne di nuovi, che possono avere radici in continenti come Africa o Asia. Il momento di massima emozione e soddisfazione personale viene però raggiunto durante il saggio di fine corso. “Si comincia molti mesi prima, bisogna lavorare sodo e soprattutto fare in modo di essere presenti perché è una responsabilità. Nel caso in cui fossi assente per una o peggio più lezioni – spiega Arianna – me ne dispiacerei molto perché in questo modo fermerei il mio lavoro e quello del gruppo”.

Durante l’esecuzione del saggio si può ammirare come ogni particolare sia infatti curato, qualità che vengono esaltate anche grazie alle location dentro le quali avvengono questi spettacoli come il Teatro Nuovo o il Teatro Ristori a Verona.

Ascoltandola sono rimasto poi positivamente sorpreso dal fatto che nonostante la danza sia per lei un qualcosa di irrinunciabile, perché le permette di estraniarsi dalla realtà, dallo stress scolastico e poter essere quindi se stessa, è comunque convinta di non voler trasformare questa sua grande passione in un lavoro.

Pensiero confermato e condiviso sia da Sara, che come Arianna ama la danza, e da Flavia che ha una passione per il nuoto sincronizzato. L’ora di intervista è volata e ciò che mi è piaciuto nello svolgere questo incarico è aver visto negli occhi delle tre ragazze il loro entusiasmo e la loro caparbietà nel voler portare avanti una passione che le rende felici e fiere di se stesse. “Se fai quello che ti piace, è libertà. Se ti piace quello che fai, è felicità.”

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