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Si chiamava Giancarlo Apostoli, era allenatore e dirigente dell’A.C. Lugagnano per 26 anni, e morì nel febbraio del 2004 a 65 anni. Fu vincitore del premio “Seminatore d’oro” conferito dalla Lega nazionale dilettanti per i suoi meriti nella promozione dello sport. Sulla memoria di questo personaggio della vita sportiva di Sona, la politica si sta confrontando a suon di mozioni e critiche. Da una parte c’è la minoranza della lista civica L’Incontro: «Non si perda altro tempo. Il campo sportivo di via Marconi a Lugagnano va intitolato a lui». Così, il gruppo ha presentato una mozione all’amministrazione comunale. L’altro campo che è in via Stadio è dedicato alla memoria di Bruno Guglielmi, altro grande dirigente in passato del Lugagnano. «Intitolare il campo da calcio ad Apostoli», spiegano i rappresentanti dell’Incontro, «ci sembra il modo migliore per ricordare chi nel corso della sua vita ha diffuso i veri valori dello sport. Quello con la “S” maiuscola. E senza alcun interesse personale, dando lustro al Comune di Sona».

 

Ma nel corso di una conferenza tra i capigruppo consiliari la maggioranza ha chiesto, senza ottenerlo, il ritiro della mozione. «Non siamo contrari all’intitolazione di un impianto ad Apostoli», spiegano il sindaco Gualtiero Mazzi e il capogruppo di maggioranza Maurizio Moletta, «visto che è stata una persona che ha dato tanto al mondo sportivo della frazione. Tuttavia pensiamo sia meglio attendere la realizzazione, prevista entro due o al massimo tre anni, del nuovo polo sportivo a Lugagnano, in cui prevediamo la costruzione di più strutture. A quel punto intitoleremo i nuovi campi da calcio ad Apostoli, a Guglielmi (spostando l’intitolazione dall’attuale struttura di via Stadio) e a Michele Cimichella, l’ex assessore comunale morto lo scorso anno a soli trent’anni».

 

Sulle tempistiche per la costruzione del polo sportivo previste dal sindaco, tuttavia, i rappresentanti dell’Incontro rimangono perplessi. «La nostra intenzione», replica Giovanni Forlin, consigliere comunale di minoranza, che sull’intitolazione del campo ad Apostoli aveva già presentato una mozione nel marzo 2004 assieme all’ex consigliere comunale Raffaele Tomelleri, «è discutere e votare la mozione, anche perché per realizzare i nuovi impianti (tra l’altro non si sa ancora dove verranno costruiti) ci vorranno almeno 7-8 anni, visto che dovranno essere inseriti nel piano d’assetto del territorio, non ancora definito». «Nulla e nessuno impedisce all’amministrazione», aggiunge Gianluigi Mazzi, capogruppo della lista civica, «di dedicare subito ad Apostoli il campo di via Marconi ed eventualmente, in un secondo tempo, spostare l’intitolazione sui nuovi impianti».

Ma per il sindaco uno spostamento dell’intitolazione perderebbe il suo valore simbolico, meglio quindi aspettare. «Ad ogni modo», conclude il primo cittadino, «ci prendiamo da oggi un anno e mezzo di tempo. A quel punto, se vedremo che i lavori per la costruzione del polo sportivo non saranno attuabili nei tempi previsti, potremmo rivedere la nostra posizione».

 

Sulla questione dell’intitolazione interviene anche Raffaele Tomelleri, ex giocatore del Lugagnano di Apostoli ed ex sindaco di Sona. «Giancarlo era un uomo di sport, sarebbe il primo a prenderla con filosofia. Del resto, quelli come lui non hanno bisogno di tanti riconoscimenti, sono grandi e basta. E continuano ad essere dei punti di riferimento per chi vuole bene al calcio e allo sport, come lui l’ha sempre vissuto. Mi spiace che non riesca ancora ad esserlo per l’amministrazione comunale, ma come diceva sempre lui, “le partite non finiscono mai”. A questo punto, spero nei supplementari. Un’amministrazione che dice di essere attenta, non può avere dubbi. E un’amministrazione che non ha memoria, non ha neppure futuro. Sarebbe un tradimento che Giancarlo non merita.