“La memoria deve conservarsi”

Ascolta questo articolo

Quest’anno il “Memorial Pasquali e Scandola, ricordando Tobia, Levi, Martina, Nicole e Valeria” – giunto alla quarta edizione – si tiene il 2 giugno anziché il 1 maggio, come succedeva gli anni scorsi, perchè tale data sarebbe caduta di sabato.

 

“Ma in futuro – ci dice il Vice Presidente dell’AC Lugagnano Marco Costa – si tornerà a celebrarlo a maggio, per mantenere il più possibile l’appuntamento fisso nella mente di ciascuno”. L’occasione di questa chiacchierata è la presentazione dell’edizione 2010 del Memorial, un appuntamento a cui la società calcistica di Lugagnano tiene particolarmente, per tenere viva la memoria dei cinque ragazzi scomparsi in un terribile incidente stradale.

 

“Le squadre partecipanti – prosegue Osvaldo Giannone , Dirigente della societàsaranno le formazioni dei Giovanissimi anno 1996 di Chievo Verona, Hellas Verona, Modena e Lugagnano. In mattinata i due incontri di semifinale e al pomeriggio le due finali per 3° e 4° posto e 1° e 2° posto. Nell’intervallo, spazio alle formazioni della Scuola Calcio del Lugagnano. Sarà inoltre in funzione durante tutta la giornata uno stand di cucina”.

 

“Quest’anno – aggiunge Massimo Gasparato, allenatore e Dirigente – inizia l’importante partnership con la locale Sezione Avis: connubio direi perfino naturale, tra un’Associazione che lavora con i giovani ed un’altra che, in particolare nel nostro paese, i giovani li cerca insistentemente. Il tutto sotto l’insegna della solidarietà, alle famiglie delle “cinque stelle”, come ai malati bisognosi di sangue. Il pallone come occasione di ricordo, non per riattizzare il dolore ma per aiutare i famigliari di quei nostri ragazzi a pensare che non li lasceremo mai soli: è il poco o niente che possiamo fare, ma non intendiamo mancarvi”.

 

“E’ una manifestazione – termina il Vice Presidente Costa – che si vorrebbe fosse di tutto il paese: AC Lugagnano e, da quest’anno, Avis, la promuovono, magari l’anno prossimo ancora qualche altro gruppo o associazione si affiancherà. L’ideale sarebbe dar vita ad una rete di persone e di iniziative che, partendo da quel terribile lutto, arrivassero a seminare qualcosa di duraturo per Lugagnano. Come Società Sportiva abbiamo dato il calcio d’inizio, la partita è ancora tutta da giocare insieme”.

 

Articolo precedente"Fotovoltaico obbligatorio a Sona"
Articolo successivoVerona vista dal fiume
Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.