La mano di Re Mida. Il miraggio dei “soldi facili” e la libertà di scegliere

Ecco come ho guadagnato 9.000 € senza uscire di casa”, “Ti spiego come ho guadagnato 740,88 € in 7 ore”, “Guadagnare da 20 euro a 100 mila di euro con il trading”, “Ottieni fino a 4.000 € con un investimento di 200 €”.

Sono solo alcuni dei molteplici annunci che compaiono nelle pubblicità sui social o navigando su internet. Perbacco, è straordinario: con guadagni simili in poco tempo si potrebbe effettivamente accumulare un capitale tale da condurre una vita agiata per il resto dei nostri giorni.

Anche chi scrive s’imbatte spesso in allettanti messaggi di questo tipo e sovente, tra una chiacchierata e l’altra con amici e conoscenti, ha discusso sull’importanza di impiegare i propri risparmi in corsi di trading per fare soldi senza troppo impegno o specializzarsi in questa professione.

Prima di qualsiasi discussione è importante sciogliere un nodo: non tutte le offerte presenti soprattutto sul web sono trasparenti e legali; spesso occorre destreggiarsi in una selva di suadenti messaggi pubblicitari e promettenti annunci di copiose prospettive di ricchezza. Al fine di valutare se una piattaforma sia affidabile o meno il primo passo è visitare il sito della Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), che nella sezione Occhio alle truffe! informa su come funziona il trading online, come riconoscere quello falso e dove consultare la lista degli operatori autorizzati. Da luglio 2019 la Consob ha oscurato oltre 279 siti internet di intermediari abusivi, che operavano in Italia offrendo strumenti finanziari senza le dovute autorizzazioni.

Il secondo passaggio da chiarire è sui concetti di lavoro e ricchezza. Il trading non è una professione per tutti, e come in tutti i lavori occorrono studio, esperienza e tempo. Il trader professionista conosce i rischi e ha maturato la propria competenza attraverso un determinato percorso formativo e tecnico, adottando delle strategie e ponendosi degli obiettivi.

Improvvisarsi trader della domenica, ingolositi dai soldi facili o da seducenti tecniche finanziarie, rischia di divenire un danno piuttosto che un serio strumento di pianificazione patrimoniale. In finanza, infatti, esiste una regola che occorre tenere sempre presente: il rendimento e il rischio crescono insieme; non esistono, pertanto, attività con rendimenti al di sopra del mercato e rischio nullo. Torna alla memoria il mito di Re Mida: non è tutto oro ciò che luccica.

Tutti abbiamo la libertà di scegliere come impiegare e gestire i nostri risparmi; tuttavia, se l’approccio al trading equivale a una mera scommessa (che è sempre lecita), tanto vale chiedersi se la stessa somma che ci accingiamo a investire andremmo a giocarla al casinò. Se, invece, siamo interessati a valorizzare (far fruttare) i nostri risparmi, allora è giusto appoggiarsi o farsi consigliare da chi, come il consulente indipendente, conosce i propri clienti e i loro bisogni economici, le loro disponibilità patrimoniali e la loro propensione al rischio.

Per dirla con le parole di Warren Buffet: “Investire è semplice, ma non è facile”.