La lettera: “Via Belvedere va sistemata!”. In quaranta scrivono da San Giorgio dopo un incidente

La Lettera

Alla cortese attenzione degli Assessori 

Vantini Ernesto
Apolloni Renzo
Rossi Amedeo
Caliari Vittorio
Di Stefano Gaspare
Ai Consiglieri Comunali
Al Comandante dei Vigili Urbani

Dopo il grave incidente avvenuto domenica sera 04 ottobre alle ore 18.30 in via Belvedere, San Giorgio in Salici, incidente (nella foto) che ha sfiorato la strage, desideriamo portare a conoscenza del comune i seguenti fatti:

Via Belvedere per gli abitanti di San Giorgio in Salici è la via che collega metà paese a servizi pubblici di primaria importanza quali: l’Asilo, la scuola Elementare, la Chiesa, l’Edicola, la Banca Padana e, nel senso opposto: la Posta, la Farmacia, la Cerea Banca. Tutti luoghi di cui usufruisce la maggior parte della popolazione, DI TUTTE LE ETA’. LA MANCANZA DI UN MARCIAPIEDE PROTETTO rende pericoloso il transito dei pedoni.

LA MANCANZA DI DISSUASORI DI VELOCITA’ rende difficoltoso immettersi nella via per i residenti chevogliano uscire con il loro mezzo dai cortili privati, si teme sempre lo scontro con i mezzi in transito e la prudenza non può più essere l’unico mezzo per evitare incidenti.

CHIEDIAMO IL SOPRALLUOGO IMMEDIATO nella frazione dandoci appUlitamento a breve perché vogliamo essere presenti. L’alternativa è un incontro nella Sala Civica di San Giorgio entro breve tempo per RISOLVERE la seguente situazione:

I MURl delle case di via Belvedere sono stati tutti danneggiati per il passaggio di camion e macchine che, non essendoci lo spazio, devono buttarsi a ridosso dei muri asportando parti di intonaco. (E’ accaduto anche che un residente, fermo sulla porta di casa, si sia visto transitargli l’automobile sui piedi!).

I TUBI che portano l’energia elettrica al palo di illuminazione di via Belvedere PRIMA SONO STATI INVESTITI E DIVELTI DA UN MEZZO IN TRANSITO e il comune li ha riattaccati al muro lasciando il filo elettrico scoperto dall’ asfalto ai muri della casa. L’inadeguatezza dei tombini di scolo e la mancanza di un buon spazzino fa si che quando piove in modo consistente dalla parte della Posta chi abita o lavora al piano terra deve mettersi gli stivali di gomma per uscire di casa.

LE GUAINE ARANCIONI che dovrebbero portare i cavi, sono diventati immondezzai; hanno bisogno di essere definiti in un contesto urbanistico e non di abbandono e degrado come sono stati lasciati.

ABBIAMO VISTO TUTTI CHE IL COMUNE HA TROVATO I FONDI PER UNA ROTONDA E UN SEMAFORO, POSSIBILE CHE NON LI TROVI PER SISTEMARE LA STRADA PRINCIPALE DEL PAESE??? L’INCIDENTE AVVENUTO CI HA FATTO VEDERE QUELLO CHE. POTREBBE ACCADERE. OPPURE DOBBIAMO ASPETTARE IL MORTO???

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