La lettera: “Quei problemi per la realizzazione della TAV a San Giorgio in Salici non si potevano non conoscere”

La Lettera

Buongiorno,

ho letto con interesse l’intervista al Sindaco di Sona sulla situazione dei lavori del TAV. Rido (per non piangere) sulle difficoltà legate alle falde e alla presenza di acqua nei cantieri per la realizzazione delle gallerie.

Vi scrivo di getto e se vi interessa possiamo anche parlarne più apertamente, ma il tema (non è l’unico vero, ma intanto affrontiamo questo) delle falde è tutt’altro che imprevisto.

Nelle numerose riunioni NO-TAV cui ho partecipato, il tema del taglio delle falde nella direzione nord-sud è stato sempre in primo piano con grida d’allarme lanciate dal Sindaco di Medole, per esempio, che sapeva già che la falda cui si approvvigiona il suo acquedotto sarebbe stata tagliata (con immensa preoccupazione della sua comunità) e la natura poi non si sa dove andrà a deviare.

E sul nostro territorio sarà lo stesso. Dopo tanti sopralluoghi e carotaggi etc. non mi si dica che non si sapeva che la falda è lì. Da ragazzi si andava a fare il bagno nella cava di ghiaia tra San Giorgio e Castelnuovo, chiusa perché la falda l’aveva riempita di acqua (purissima che sembrava di essere ai Caraibi).

Ma dico, con l’amicizia e la simpatia che nutro per il Sindaco Mazzi, di non preoccuparsi troppo dei problemi creati e che si creeranno con il TAV (alcuni saranno cronici purtroppo) perché la sensibilità dei cittadini del Comune di Sona quando c’era da manifestare, informarsi etc. era così bassa che probabilmente non si lamenteranno più di tanto (e qui piango sul serio).

Buon lavoro al Baco.
Roberto Bernori