La lettera: “Ora è vietato fumare in auto con bambini. Ma quante ne vedo a Sona!”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due giorni fa il decreto legislativo sui prodotti a base di nicotina. Spariscono i pacchetti da 10 sigarette, ritenuti più accessibili ai giovani, e arrivano le immagini shock sulle confezioni per disincentivare il consumo. Il rivenditore che vende a minorenni rischia multa da mille e 4 mila euro. Sarà vietato fumare anche nei cortili degli ospedali pediatrici.

Uno dei provvedimenti presenti nel decreto è, inoltre, il divieto al fumo in auto se a bordo ci sono bambini o donne incinte.

Ieri è arrivata una lettera in redazione, proprio sul tema del fumo e di questo nuovo divieto.

“Caro Baco,

ho letto sui giornali che è diventato illegale fumare in automobile se ci sono presenti bambini e donne incinte. Mi sembra una cosa giusta e sacrosanta, ma ora la domanda che mi faccio è un’altra.

Era proprio necessaria una legge per fare sì che non si fumasse in macchina alla presenza dei bambini? Serviva che arrivasse lo Stato ad impedirlo? Non bastava il normale buonsenso?

Evidentemente no, se come accade a Sona dove abito mi capita spessissimo di vedere soprattutto mamme girare in automobile che la sigaretta accesa, ed i pupi sul sedile posteriore.

Quanto possiamo essere egoisti e stupidi, permettetemi la parola, noi adulti e noi genitori se non riusciamo nemmeno a capire quanto possa essere dannoso un comportamento del genere?

Ora speriamo che la nuova legge produca effetti, una cosa a cui credo poco. Se uno non ci arriva di sua iniziativa è difficile che un obbligo esterno lo convinca a cambiare abitudini. Forse qualche multa salata, forse”.

Lettera firmata

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