La Lega Nord di Sona sull’onda di Salvini. Il Segretario Pesce “Ora il confronto con la cittadinanza”

La Lega Nord, pur essendo uno dei partiti più vecchi presenti nel Parlamento della Seconda Repubblica, nel corso del tempo ha perso spessore e credibilità fino ad uno totale disfacimento caratterizzato, oltretutto, da inchieste giudiziarie.

Il declino dei consensi l’ha portata inesorabilmente ad un 3%, tant’è che si ipotizzava un’uscita dallo scenario politico ingloriosa e senza rimpianti. Ma dopo Bossi e Maroni, ecco Matteo Salvini, deux ex machina che è riuscito in pochissimo tempo a risollevare il Carroccio, che ora veleggia intorno al 15% (in crescita), macinando voti su voti e consensi anche sotto il Po dopo le ultime elezioni regionali.

Non si può non affermare che il merito del decollo del partito sia suo. Ma il quadro è ancora incompleto. Nonostante la manifestazione di Bologna dello scorso 8 novembre abbia compiuto un primo passo per la definizione di una leadership di centrodestra, non c’è ancora un leader vero e proprio e condiviso da tutte le forze politiche coinvolte.

Abbiamo raggiunto Edgardo Pesce, Segretario della Lega Nord di Sona, per capire il suo punto di vista politico a riguardo e per conoscere il ruolo che la Lega Nord ha sul nostro territorio.

Partiamo dalla manifestazione dell’8 novembre a Bologna. Il gruppo della Lega Nord di Sona vi ha partecipato?

Sì, ci siamo aggregati al gruppo di Bussolengo. Io purtroppo non ho potuto partecipare di persona dato che avevo l’incontro di preparazione per la cresima di mia figlia. La famiglia è infatti sempre al primo posto.

Che messaggi ha dato la manifestazione a Bologna?

La manifestazione ha lanciato un messaggio molto chiaro: c’è un’opposizione netta e compatta al governo Renzi. La piazza, sebbene somigliasse ai raduni leghisti a Pontida, non era solo lombardo-veneta: i nuovi arrivati “Noi con Salvini” provenivano da tutta Italia, Molise, Puglia e tante aree del Sud; parecchi di Frateli d’Italia e qualche gruppo di Forza Italia. Credo che l’attuale governo, salvo crisi all’interno del partito, porterà a termine il mandato nel 2018, quindi c’è tutto il tempo per organizzarsi. Le primarie sono uno strumento essenziale per consolidare una leadership e proporre un’alternativa di governo.

Nel 2012 Salvini scriveva: con Berlusconi? Mai e poi mai. A novembre li abbiamo però visti sullo stesso palco.

Com’è stato ribadito da Salvini, allora Berlusconi era al governo col Pd, e la Lega all’opposizione; creare una coalizione a quel tempo sarebbe stato impossibile. Ora Forza Italia è passata all’opposizione ed è necessario prendere un voto in più di Renzi per creare un governo alternativo. Se Berlusconi rappresenta ancora alcuni milioni di italiani del centrodestra che non votano più da anni perché delusi, questi possono essere recuperati.

Quindi Berlusconi che ruolo ha all’interno della coalizione?

Berlusconi ha capito, a mio avviso, che il suo tempo è passato, e che Salvini è il leader. Io mi aspetto (e spero) che Forza Italia faccia un salto qualitativo come la Lega, scegliendo un valido successore di Berlusconi che sappia riacquistare la fiducia degli elettori.

Edgardo pesce segretario lega nord sona con zaia 2015
Il segretario della Lega Nord di Sona Edgardo Pesce con il Governatore del Veneto Luca Zaia

E Tosi?

Delusione.

Parliamo di Sona. Negli ultimi mesi gli episodi di furti in abitazioni sono stati numerosissimi. La sicurezza è un problema nel nostro Comune?

Gli avvenimenti successi a Sona possono essere ricondotti in una logica più generale, nazionale. Non si tratta infatti di un problema connesso all’operato delle forze dell’ordine locali, ma di una corretta applicazione delle leggi: basti pensare al caso di Ermes Mattielli, il rigattiere morto di infarto dopo la condanna a 5 anni e 4 mesi per aver ferito due ladri. In queste condizioni a casa mia non sono più libero di difendermi. La sicurezza è una tematica connessa all’immigrazione: per evitare situazioni di disagio sociale è infatti necessario garantire l’identità dell’immigrato e la correttezza di soggiorno. La sicurezza viene percepita quando vengono rispettate le regole, quando c’è un metro di giudizio uguale per tutti, quando tutti i nostri concittadini sono in condizioni di regolarità.

Voltiamo pagina: TAV. I lavori vengono posticipati e inizieranno sul territorio nel 2017. Qual è il suo giudizio relativo all’opera e all’attività dell’Amministrazione a riguardo?

La Tav è un’opera che ormai non ha più senso; forse quando è stata progettata quindici anni fa lo aveva. L’attuale urbanizzazione e la morfologia del territorio non permettono nemmeno di parlare di “alta velocità”. Sarebbe più utile destinare quei fondi di realizzazione in altro di più importante: sanità, istruzione, lavoro. E, se effettivamente inizieranno, c’è solo da sperare che non diventi un “mostro all’italiana”. Ritengo che l’Amministrazione abbia fatto il possibile nei limiti e nei termini consentiti. Ritengo, tuttavia, che sarebbe dovuta intervenire più efficacemente nella comunicazione, rendere più immediati i flussi informativi verso la cittadinanza.

Che opinione ha della situazione della discarica Cà di Capri di Lugagnano?

Sebbene l’amministrazione sia composta da persone valide e di cui nutro molta stima, a mio avviso il primo cittadino Mazzi ha perso un’occasione: il ruolo di mediazione che ha voluto giocare in questa situazione gli è costato la scontentezza del Comitato e mancati introiti derivanti dall’azienda, com’era stato fatto, invece, durante l’Amministrazione Bonometti.

La prospettiva della fine della Sun Oil sembra ottimistica: l’attuale società è interessata allo smaltimento dei rifiuti e sappiamo cosa contengono le cisterne. Che commento attribuisce all’attuale situazione?

Il problema della Sun Oil ora è burocratico ed economico, ed è necessario risolverlo con enti sovraordinati. Nonostante la recente attività di caratterizzazione e le possibili sorti della zona, non si può contare solamente sull’attività del Comune, data l’inaffidabilità di Savoia collegata alle vicende giudiziarie che avete citato anche nello scorso numero del Baco.

In qualità di gruppo politico quali sono i vostri prossimi progetti?

Il nostro obiettivo è riunire persone per comporre un’Amministrazione alternativa al governo Mazzi (Gianluigi). A inizio 2016 inizieremo ad incontrare persone sul territorio che abbiano voglia di fare, tempo, volontà e passione. Seguiamo l’onda di Salvini: innanzitutto raccogliamo energie ed idee, la scelta del candidato sindaco è l’ultimo passo.

.