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Fra le centinaia di giornate mondiali dichiarate dall’Onu c’è anche quella della meteorologia, che si tiene ogni anno oggi, 23 marzo.

Sono moltissimi gli appassionati di meteorologia anche nel veronese. I meno giovani sono attivi dal lontano 1985, anno dell’ultima ondata di prolungato freddo siberiano sul nord Italia e sull’Europa, e ogni giorno segnano la temperatura minima e massima oppure hanno a disposizione una stazione meteo semiprofessionale.

D’altra parte, la meteorologia negli ultimi decenni ha compiuto passi da gigante grazie alle osservazioni satellitari e ai supercomputer che ogni giorno emettono previsioni del tempo valevoli per i successivi 7/14 giorni. La meteorologia da una parte è una scienza affascinante che si lascia osservare da chiunque (e studiare da chi ne è appassionato), dall’altra è un servizio che ha aumentato di molto le probabilità di successo delle attività umane che vengano programmate all’aperto.

La fisica dell’atmosfera è inoltre un ramo della Scienza fra i più appassionanti perché tutt’ora oggetto di ampia ricerca. La sua caratteristica fondamentale è che l’orizzonte di previsione non va oltre i 15 giorni, anzi più frequentemente non supera i 5/7 giorni, nonostante tutto sia governato da leggi naturali ben note.

Si tratta del galleggiamento di una bolla di aria calda e quindi più leggera della circostante aria più fredda e quindi più pesante e del movimento di masse di aria di diversa densità che scorrono una accanto all’altra. Il risultato è imprevedibile oltre i 15 giorni anche con il computer più potente perché basta una piccola differenza nei valori iniziali per avere un’enorme differenza nei risultati da qui a due settimane.

Questo fatto prende il nome di caos determistico. Riguarda anche il sistema solare: si calcola che sia impossibile prevedere le eclissi con un anticipo superiore a un milione di anni.

La media dei fenomeni atmosferici in un giorno si chiama tempo metereologico per quel giorno, la media in 30 anni si chiama clima mentre la variazione della media trentennale si chiama cambiamento climatico.

Sono innumerevoli i fenomeni meteorologici affascinanti. Fra i più interessanti si possono annoverare le nubi orografiche, cioè quelle causate dai rilievi montani: se un vento fra i 40 e i 60 kmh di velocità impatta una catena montuosa allora oltre di essa si formano delle onde visibili come una serie di nubi corrispondenti ai colmi dell’onda in una configurazione analoga a quanto succede quando in un corso d’acqua un masso è interessato da una corrente che lo sommerge lasciando poi dopo di esso tante ondulazioni.

Più comuni, ma ugualmente curiose, sono le brezze estive di mare con il formarsi di nuvole nell’entroterra dove l’aria calda e umida sale verso l’alto e si raffredda e il loro dissolversi verso il mare là dove le nubi scendono verso il basso riscaldandosi e facendo evaporare le goccioline d’acqua.

Il motore di tutto il meteo sul pianeta Terra è il Sole, unito all’alternarsi del giorno e della notte grazie alla rotazione terrestre. I modelli ci dicono che in mancanza del Sole il tempo diventerebbe stabile e immutabile nell’arco di 60 giorni.

Oggi ci sono gli strumenti per seguire dal satellite anche quei poderosi fenomeni meteorologici costituiti dagli uragani i cui venti possono arrivare alla velocità di 500 kmh, valore solo stimato perché nessuno strumento è mai sopravvissuto a una simile velocità.

Un altro fenomeno affascinante è il semplice fulmine che nei suoi 30 millesimi di secondo di durata è costituito da quattro fasi delle quali la seconda è la più luminosa e quella che si imprime nella nostra retina, che non riesce a vedere fenomeni che durino meno di 40 millesimi di secondo.

Un ulteriore fenomeno importante sono le macroraffiche da temporali a supercellula i cui venti possono arrivare a 120/140 kmh come è accaduto nell’ottobre del 2018 sulle Alpi Orientali, comprese quelle venete.

Non dimentichiamo infine i tornado, possibili d’estate su tutta la pianura padana e noti anche con il nome di trombe d’aria.

E mentre con una delle numerose app disponili in Rete possiamo conoscere il tempo di oggi e dei prossimi giorni in una qualsiasi località del mondo, abbiamo anche i numerosi siti che ci informano sul cambiamento climatico in atto e la sua evoluzione più probabile. Di seguito si elencano solo alcuni dei siti fra i più interessanti.