La giornata internazionale dell’amicizia e la disperata necessità di rapporti sinceri

Oggi si festeggia una ricorrenza molto speciale: la giornata internazionale dell’amiciziaNel 2011 l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato la data del 30 luglio per celebrare l’importanza dell’amicizia e promuovere una cultura di pace tra i popoli.

La Giornata Internazionale dell’Amicizia nasce dall’idea di ispirare Paesi e individui a promuovere una cultura di pace e fratellanza per combattere quelle crisi mondiali che sono la povertà, la violenza e la violazione dei diritti umani. Queste sono origine di divisioni, minando la pace e l’armonia sociale tra i popoli. Ambire a uno spirito condiviso di solidarietà può aiutare a gettare le basi per un mondo migliore e prevenire conflitti futuri. L’amicizia è in grado di generare iniziative di pace.

Nel nostro piccolo gli amici ci aiutano a migliorare la vita di tutti i giorni. Gli amici sono esseri speciali, persone con le quali si condividono sia i migliori che i peggiori momenti della nostra vita. Ci capiscono, ci supportano e molto spesso ci conoscono meglio della nostra famiglia.

Una curiosità sta nell’ etimologia della parola “amico”, deriva dal latino Amicus che ha la stessa radice di “amare”: in effetti l’amicizia è una forma di amore. Un’interazione di due o più persone non imposta ma costruita senza fini pratici e in cui c’è un reciproco scambio di affetto.

“Cosa c’è di più dolce che avere qualcuno con cui parlare così come con se stessi”, così scriveva Cicerone nella sua opera Laetius de amicitia. In questo dialogo di carattere filosofico Cicerone trasuda di una disperata necessità di rapporti sinceri. Ecco, quindi, che l’espressione “Chi trova un amico, trova un tesoro” è la pura e semplice verità!

Se un’amicizia è vera, sincera e onesta dura nel tempo più di un amore. Chi di noi non ha episodi nella propria vita legati ad amici che porteranno nel cuore per sempre? La nostra vita gira intorno all’amicizia fin dall’infanzia, quando siamo alla ricerca di compagni di giochi, all’adolescenza dove gli amici occupano il posto più importante, fino all’età adulta dove scegli gli amici non solo per passare delle piacevoli giornate o serate ma perché sai che puoi contare su di loro. Nel momento del bisogno ci sono, ti aiutano, sanno farti ridere e consolarti insieme ma, soprattutto, ti capiscono.

Non posso immaginare un mondo senza amici e per questo ringrazio tutti i miei amici e festeggio questa ricorrenza nata per motivi sociopolitici come una festa quasi personale con la speranza che sia condivisa da molti.