La chiesa di San Quirico a Sona era una pieve? La ricerca storica lo smentisce

Il calendario ci ricorda che oggi 16 giugno si commemorano i santi martiri Quirico e Giulitta; ad essi è dedicata la ben nota chiesetta di Sona (in alto, nella foto Slanzi di alcuni anni fa, dopo una nevicata), risalente al XIII secolo, della cui storia il nostro giornale ha già trattato in passato.

Questa volta vogliamo soffermarci su un particolare: a volte càpita, leggendo alcune pubblicazioni, di riscontare la dicitura “pieve di San Quirico”. In realtà, se noi andiamo a consultare i testi che elencano le pievi presenti nel territorio veronese durante il medioevo, della chiesetta di Sona non vi è traccia.

E’ il caso di chiarire che cosa si intende per pieve (dal latino plebs, popolo, nel senso di luogo di ritrovo della comunità dei fedeli). Era una chiesa-madre, cioè a capo di un certo numero di chiese minori. Sona, in passato, era sotto la giurisdizione della pieve di Sant’Andrea di Sandrà, e quindi tutti gli edifici di culto sonesi dipendevano da essa. Per rimanere nell’ambito di luoghi vicini, avevano il titolo di pievi anche le chiese di Sant’Andrea a Sommacampagna, di Santa Giustina a Palazzolo, di San Salvar e di San Rocco a Bussolengo.

In seguito, con l’aumento della popolazione, ma più ancora per interventi esterni alla strutture amministrative ecclesiastiche, alcune chiese che gravitavano nella giurisdizione territoriale delle rispettive pievi diventarono autonome, e così si formarono le parrocchie.

Stupisce che perfino uno studioso del calibro di don Antonio Pighi abbia definito pieve la chiesetta di San Quirico, a cui dedicò nel 1885 una pubblicazione dettagliata, ma dimenticandosi di citare a quale fonte avesse attinto per quella dicitura (si limita a un generico “ab immemorabili”, da tempo immemorabile). Forse è responsabilità sua che altri studiosi abbiano in seguito ripreso acriticamente il termine “pieve”.

Con questa precisazione non vogliamo certo sminuire l’importanza della nostra bella e pittoresca chiesetta, testimone nei secoli della devozione dei sonesi per i Santi Quirico e Giulitta. Qui sotto due immagini di una ristrutturazione eseguita negli anni ’50 del secolo scorso.

Mario Nicoli
Nato a Verona nel 1956, ha lavorato come medico di base. Dal 2003 è redattore del “Baco da seta”, su cui pubblica articoli che trattano quasi sempre di storia del nostro Comune. E’ presidente del “Gruppo di ricerca per lo studio della storia locale di Sona”, che fa parte della Biblioteca comunale di Sona.