La Ca’ di Capri in Consiglio

Il Consiglio Comunale dell’11 ottobre prevedeva all’ordine del giorno due argomenti di grande attualità, Ca’ di Capri e Corbaz. In sala, invece delle solite tre persone, è presente anche un discreto pubblico, a testimonianza di come il tema ambientale sia sempre di grosso interesse per la popolazione.

 

Ad aprire è il Sindaco Bonometti che ricorda brevemente la vicenda che ha portato la magistratura a porre i sigilli alla discarica Ca’ di Capri di Lugagnano, avvertendo come tutto sia ancora effettivamente da accertare.

 

“Come Comune – dichiara Bonometti – ci costituiremo parte offesa per poter accedere a tutti gli atti dell’inchiesta. Ora quello che vogliamo ottenere, inizialmente attraverso colloqui informali in Provincia, è la revoca complete di tutte le concessioni. Chiederemo anche al magistrato la caratterizzazione dei rifiuti conferiti e verificheremo la quantità di materiale conferito in discarica. Ci tengo a dire una cosa – prosegue il Sindaco – riguardo ad eventuali pericoli sanitari per la popolazione: il fatto che il magistrato non mi abbia ancora comunicato nulla su questo argomento deve tranquillizzare tutti”.

 

Si sono poi succeduti gli interventi dei Consiglieri di Minoranza, aperti da Renato Farina della Lista Civica Modello Paese: “Dispiace che una questione così grave sia emersa per intervento della magistratura e non per l’opera di controllo dei vari attori politici che hanno gestito la vicenda. Vorrei che il Consiglio Comunale potesse accedere a tutta la documentazione che verrà acquisita e predisposta dalla Commissione Provinciale competente”.

 

Qui si inserisce in Sindaco il quale assicura che “ogni singolo cittadino, facendone richiesta, potrà accedere a tutta la documentazione inerente la vicenda della Ca’ di Capri”.

 

E’ poi la volta di Lucio Santinato della Lista Civica L’Orizzonte, e membro del Comitato dei Cittadini di Sona: “Questa vicenda rappresenta il fallimento della politica, che si dimostra non in grado di gestire l’ambiente quando gli interessi economici sono troppo alti. E’ anche il fallimento di una comunità che non ha avuto sufficiente senso civico per impegnarsi per il proprio territorio. Oggi potremmo – continua Santinato – chiedere le dimissioni del Sindaco per come questa Amministrazione ha gestito in maniera fallimentare il tema ambientale. Ma non lo facciamo per senso di responsabilità: riteniamo che in questo momento il Comune abbia bisogno di un governo stabile per gestire questa situazione. Quello che però pretendiamo è un cambio di rotta”.

 

La parola quindi passa a Salvatore Antino della Margherita. “Voglio essere tenuto assolutamente informato dagli sviluppi della vicenda e chiedo di verificare se vi siano possibilità che la Regione ci possa aiutare nello smaltimento di quanto confluito. Mi verrebbe da dire che oggi vorrei qualche croce scala 1:1 per attaccarci certi personaggi coinvolti da questa brutta storia”

 

Interventi anche del Consigliere Tacconi, del Consigliere Cagliari – che ha ricordato il problema della vicina Cava Betlemme chiedendo che nella conferenza di servizi il Comune di Sona voti in maniera contraria all’ampliamento (“ma allora perché circa un anno fa si votò favorevolmente a favore dell’ampliamento di Ca’ di Capri?”, qualcuno fa notare in sala) – e del Vicesindaco Mazzi.

 

Secondo punto all’ordine del giorno era la questione della concessione alla Ditta Corbaz per i lavori in corso nella zona della stazione ferroviaria tra Sona e Sommacampagna. A questo punto, in maniera del tutto inaspettata, il Sindaco ha sospeso la seduta e ha convocato i Consiglieri di minoranza nella saletta adiacente la sala di Consiglio. Dopo una quindicina di minuti di attesa è ripresa la seduta e Bonometti ha annunciato che, per acquisizione di ulteriori documentazioni, la trattazione dell’argomento veniva spostata al successivo Consiglio.

 

Il Consiglio è poi proseguito con la comunicazione della nuova ridistribuzione delle deleghe all’interno della Giunta. Che in realtà di nuovo non ha nulla in quanto il Sindaco prende da Di Stefano la delega sulla Scuola, come si sapeva, e assume anche la delega dell’Ecologia, prima di Pesce. E pure questo si sapeva da tempo. All’Assessore Troiani va invece l’urbanistica.

 

Alla votazione non ha partecipato il Consigliere di Maggioranza Federico Rinaldi di AN, che ha dichiarato di voler uscire dall’aula prima della discussione del punto inerente le deleghe

 

Ad oggi in capo al Sindaco insistono le seguenti deleghe: Bilancio, Pianificazione del territorio, Sicurezza e ordine pubblico, Viabilità, Ambiente, Ecologia, Politiche giovanili, Scuola, Volontariato attinente le materie delegate, Attività produttive, Personale. Viene veramente da chiedersi a cosa servono altri sei Assessori.

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.