“Io non sono una Quota Rosa”, il Vicesindaco di San Pietro in Cariano sul caso politico a Sona

Grande discussione ha generato la vicenda del ricorso vinto al TAR dall’ex Sindaco di Sona Gualtiero Mazzi contro l’attuale amministrazione del Sindaco Gianluigi Mazzi. Nel ricorso Gualtiero Mazzi, assieme all’ex Consigliere Comunale Federico Zanella e alla Signora Mara Brutti da Palazzolo, contestavano all’Amministrazione Comunale di Sona la violazione della Legge Del Rio sulle quote di genere all’interno della Giunta. Nella sostanza, si contestava il fatto che nella Giunta fosse presente solo una donna.

Il TAR, come abbiamo riferito, ha dato ragione all’ex Sindaco (ed ex Consigliere Comunale, ora presidente del Corecon) Gualtiero Mazzi, imponendo alla Giunta di Sona di adeguarsi, quindi di far uscire un uomo e far entrare una donna.

maria francesca salzaniSu questo tema, che ha riaperto la grande discussione sul valore delle cosiddette “quote rosa”, ha scritto al Baco una donna che la politica la fa e la vive in prima persona, Mariafrancesca Salzani, Vicesindaco di San Pietro in Cariano (nella foto).

Ecco il suo intervento.

Gli avvenimenti politici che coinvolgono il comune di Sona in questi giorni mi danno finalmente l’occasione per rimarcare alcuni concetti che dovrebbero essere il cardine di ciò che significa partecipazione politica. Sono Vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali, Cultura e Pari Opportunità di  una Giunta di un Comune vicino. Ho tre figlie, una famiglia, sono titolare di una azienda e sono una donna.

Ma soprattutto sono un cittadino che come molti ha la Passione per la politica e un Amore incondizionato per il proprio territorio.

Mi sono sempre interessata di politica e da tanti anni mi sento coinvolta nella vita del mio paese. Non ho mai pensato di essere una Quota Rosa. Ho sempre esercitato la mia propensione ad essere un cittadino attivo, a partire da una mia libertà personale e da una mia volontà precisa.

Credo che ridurre la partecipazione politica di una donna ad una necessità e condizione senza la quale non si rientra in meri parametri a garanzia della differenza di genere, sia l’antitesi stessa di una cultura di pari opportunità. Le donne da sempre si sono battute per la libertà di essere considerate uguali agli uomini, la libertà di voto, la libertà allo studio, la libertà di lavorare in pari condizioni contrattuali.

La parola cardine è Libertà, che esprime da sola e con forza la possibilità di essere considerata in condizioni di pari opportunità rispetto alla manifestazione e all’esercizio della propria volontà. Per me parlare di Quote Rosa e percentuali di partecipazione all’interno di una Giunta sono l’umiliazione di un ritorno al Dover Essere non per merito ma per costrizione in ragione di effimeri concetti di femminismo che trovo poco condivisi, ampiamente superati e non più riconducibili ad una cultura di genere che si è enormemente  modificata in questo inizio di nuovo millennio.

La legge Delrio n. 56 del 2014 ha inserito un provvedimento che impone la presenza di alternanza di genere all’interno di una Giunta comunale stabilendo la partecipazione in una semplice percentuale di attribuzione. Ho trovato questo provvedimento un ostacolo sia alla libertà di un Sindaco di scegliere i propri collaboratori secondo l’unico criterio indispensabile che consiste nella Fiducia, che comprende stima e rispetto reciproco, ma soprattutto una grave mancanza nei confronti delle donne che ci credono davvero e che se sono coscientemente parte di un sistema, ne sono parte non perché accessorio ma ingranaggio, non per Dover Essere ma per Consistenza.

In ultima battuta credo sia retaggio della vecchia politica aggredire il proprio avversario su questioni formali non di contenuti e sostanza, ma di contenitore e parvenza, anche se supportati da provvedimenti che ritengo logicamente improponibili.

Seguo le cronache di politica locale in modo capillare e maniacale, molto spesso per riuscire a carpire progetti e iniziative da riproporre nel mio Comune, e credo che la Giunta del Sindaco Gianluigi Mazzi stia lavorando molto bene andando a cogliere soluzioni a problemi che gravano sul territorio da anni, proponendo iniziative e programmi di intervento innovativi ed efficaci in ambito Sociale, elaborando prospettive a lungo termine, ma in primis dando risposte ai cittadini.

Non è una vittoria politica aver messo in difficoltà una Giunta, aver cercato l’appiglio per mettere in cattiva luce chi invece in assoluta buona fede e onestà sta governando un territorio. Ma soprattutto è una sconfitta per chi donne come me, come noi, credono di esserci per la perseveranza, il sacrificio, l’impegno e l’amore con cui ci dedichiamo alle nostre responsabilità.

E poi la compagine di maggioranza di Sona ha un numero consistente di donne da far invidia a molti altri Comuni. Donne che ho visto all’opera, che hanno entusiasmo, competenza e bravura, che stimo e rispetto nel loro essere valore aggiunto e che come me hanno trovato Uomini che non le fanno sentire una quota o una percentuale ma parte integrante e necessaria al raggiungimento di obiettivi comuni e fortemente voluti; non uomini e donne ma motore e carburante dello stesso congegno.

Io non sono una Quota Rosa.

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Mariafrancesca Salzani

Vicesindaco di San Pietro in Cariano

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La Redazione
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