Invalida incatenata da tre giorni davanti al Comune: “Ho diritto ad una casa ATER”

Ormai da tre giorni una signora invalida al 100% si è incatenata davanti all’ingresso del Municipio di Sona per chiedere che le venga riconosciuta la casa di cui ha diritto.

La signora, che dopo aver abitato a Palazzolo vive a Sona da alcuni anni, è tra le persone che vengono costantemente seguite dai servizi sociali del Comune.

Nella graduatoria dell’ATER, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale, la signora risulta in questo momento al primo posto e quindi è in attesa che gli venga riconosciuto un appartamento nel quale abitare.

L’appartamento che dovrebbe esserle affidato è posizionato in via Volturno a Lugagnano ma il problema nasce dal fatto che da tempo, causa i tagli da parte della Regione Veneto, l’ATER lamenta di non avere i fondi necessari per provvedere ai necessari lavori di manutenzione degli stabili che gli sono affidati.

Si tratta di un problema generale, fanno sapere dall’ATER, che ormai condiziona pesantemente il lavoro che questa azienda pubblica svolge in un ambito estremamente delicato dal punto di vista sociale.

La signora quindi ha deciso questa clamorosa forma di protesta, e da tre giorni si è incatenata alla grondaia accanto all’ingresso del Comune.

Dal Comune hanno spiegato alla signora che la consegna materiale dell’appartamento non spetta a loro ma all’ATER, mentre dall’ATER fanno sapere di essersi presi in carico il problema ma che per poter rendere abitabile quell’appartamento servono almeno un paio di settimane.

Un brutto pasticcio, insomma, che si spera venga sbloccato quanto prima.

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La Redazione
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