Intervista di fine anno al Sindaco Mazzi: lavori, TAV, Sun Oil, Cà di Capri, Nord Bitumi, economia, giovani, elezioni. E molto altro

Oggi si chiude il 2018, un anno ricco di eventi politici interessantissimi e complessi sia nel panorama europeo e nazionale sia locale. Una scacchiera in continuo movimento.

Con questa intervista di fine anno al Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi, diventata ormai una tradizione per il Baco, l’idea è di approfondire quelle tematiche che nel 2018 hanno costretto i nostri amministratori locali a valutare e formulare tattiche e strategie e che richiederanno una meticolosa valutazione nel 2019.

Sindaco Mazzi, oggi finisce il 2018, un anno ricco di inaugurazioni e realizzazioni di opere, soprattutto nella prima metà dell’anno, al termine del vostro primo mandato. Quali sono gli interventi urbanistici principali previsti nel 2019?

Le opere già pianificate per il 2019 riguardano tutte le frazioni del Comune.

Va bene, partiamo da Lugagnano.

Procederemo con l’acquisizione dei terreni per il completamento del polo scolastico a Lugagnano e l’inizio dell’iter per il completamento dell’altra struttura, cioè quella che accoglierà le prime e le seconde della scuola primaria e la mensa per tutto il polo.

Se è tutto, passiamo a Sona.

Concluderemo il difficile iter iniziato trent’anni or sono relativo al cimitero di Sona: inizieremo l’ampliamento il prossimo anno. Un importante intervento sarà la rotonda al Bosco di Sona.

A Palazzolo?

In questa frazione prevediamo la sistemazione della piazza ed il completamento dell’acquisizione e definizione dell’area intorno al cimitero per la strada di uscita e dell’area Monte Croce, tema tanto caro a palazzolesi.

Per quanto riguarda San Giorgio in Salici?

Contribuiremo a dare una miglior funzionalità a quella che è stata definita la “piccola tangenziale”, la strada alternativa utilizzata dopo l’introduzione del senso unico. Si tratta di una strada di campagna che necessita di un allargamento e di migliori condizioni rispetto all’attuale stato. Nei diversi paesi tracceremo nuove piste ciclabili e realizzeremo nuovi spazi per i pedoni, frutto di accordi pubblico-privati.

Voltiamo pagina e parliamo dell’arrivo ormai imminente dell’alta velocità ferroviaria a Sona.

Come ho avuto occasione di dire nell’ultimo incontro organizzato per i diretti interessati un paio di settimane fa, il progetto procede, anche se è a dir poco imbarazzante quello che succede.

Per quale motivo?

Da una parte noi abbiamo relazioni con il General Contractor, che ci dà indicazioni relativamente ad espropri ed accordi comunali; dall’altra leggiamo sui quotidiani nazionali che si stanno ancora interrogando se farla o meno. Da un punto di vista politico credo che ciò sia vergognoso: un Sindaco non può attivarsi su richiesta dello Stato in procedimenti amministrativi per il completamento dell’opera e contemporaneamente avere un Ministro che afferma esattamente il contrario.

A proposito di continuità dei lavori, Cepav sta acquisendo i terreni.

Esatto. Ho avuto, appunto, più conferme di ciò. Mi chiedo: se dovessero fermare la realizzazione dell’opera, a chi spetteranno questi terreni già pagati per l’80%? Come si svolgeranno le future procedure?

Rimanendo in tema, un caso amministrativo delicato è la questione Ancap, la ditta di porcellana posizionata a Sona proprio sul sedime di passaggio della ferrovia ad alta velocità.

Questo è un caso che mi sta molto a cuore, dato che numerosi nostri concittadini lavorano presso questa azienda. La posizione della nuova sede sarà in zona Grande Mela ed in questo momento siamo in fase di trattative per l’acquisizione dei terreni. Mi auguro che a vantaggio degli imprenditori, dei dipendenti e dei cittadini del nostro territorio questa faccenda si chiuda quanto prima.

Altro argomento sul tavolo è la galleria di San Giorgio in Salici, frazione in cui è stato aperto un cantiere.

Il cantiere aperto a San Giorgio lo scorso luglio era finalizzato solo all’esecuzione di ispezioni della verifica del suolo e di carotaggi in un sito in zona Montebonello, con accesso da via Segradi, nell’area dove è previsto il passaggio sotterraneo della ferrovia rispetto all’autostrada. Una piccola nostra vittoria a San Giorgio è stata quella in accordo con Cepav di aver tolto un cantiere. Pertanto, al posto di due cantieri ne avremo uno solo, situazione decisamente meno impattante per la comunità di San Giorgio.

Quali strumenti il Comune ha messo a disposizione per i cittadini in merito alla TAV?

Abbiamo inizialmente definito una delega sulla TAV affidata all’assessore Dalla Valentina e successivamente abbiamo predisposto un ufficio in cui i dipendenti comunali, che si occupano di urbanistica ed edilizia privata, hanno l’incarico di gestire il progetto TAV ed offrire assistenza ai cittadini che lo richiedono. Al fine di garantire una maggiore trasparenza ed assistenza al cittadino abbiamo dedicato anche uno spazio a Cepav, disponibile ad incontrare la comunità, basta solo prendere appuntamento.

Altro tema molto caldo è il caso Sun Oil, recentemente sotto i riflettori per il rischio di inquinamento della falda a Lugagnano e nei Comuni limitrofi.

Sì. In seguito al furto di circa venti quintali di rame facenti parte dei collegamenti elettrici dell’impianto, i politici locali e nazionali hanno accolto la mia richiesta di aiuto e stanno operando affinché Sona non rimanga solo.

In quali termini?

Con la Regione e con lo Stato stiamo tessendo relazioni, predisponendo tutta la documentazione utile e fornendo tutte le informazioni relative al potenziale impegno economico per la bonifica dell’area.

È già stato individuato un importo?

L’importo è difficile da quantificare in quanto da una parte si può procedere con una caratterizzazione economica dei contenuti delle cisterne, una valutazione sul terreno è più complesso.

Come procedere, dunque?

Chiederemo un aiuto alla Regione per installare dei piazzometri al fine di valutare la presenza o meno dell’inquinamento della falda. In Italia esiste una situazione paradossale: finché non succede un disastro, nessuno viene in aiuto. Permettimi un paragone.

Certo.

Sembra quasi il caso del ponte Morandi a Genova: finché non cede, nessuno è interessato a sistemarlo. Solo dopo il disastro, lo Stato interviene. In qualità di amministrazione stiamo facendo il possibile per ricevere un contributo ed installare i piazzometri.

È stata ripristinata la corrente elettrica presso il sito?

Ci siamo serviti del fondo di riserva per ripristinare la corrente elettrica. Ma anche in questo caso paga la comunità di Sona. Speriamo di ricevere presto contributi dalla Regione e dallo Stato.

Come è stato evidenziato nella mia rubrica Volpi e Leoni sull’ultimo numero del Baco cartaceo in edicola da qualche giorni, i toni della comunicazione politica sul tema sono cambiati parecchio.

Qui la questione è molto semplice: durante il nostro primo mandato abbiamo instaurato un dialogo col il proprietario del luogo, cioè l’azionista di maggioranza di questa società svizzera. Questo signore, avendo fiutato un ritorno economico dell’area, si era mosso presentando anche qui in Comune alcuni imprenditori di aziende commerciali.

“Ritorno economico” in quali termini?

La sostituzione degli attuali silos con aree commerciali avrebbe compensato i costi di bonifica del sito. L’interesse del proprietario è stato continuativo fino al 2017. Poi abbiamo perso i contatti e siamo rimasti col cerino in mano.

Che azioni avete poi intrapreso?

L’amministrazione ha provveduto ad una denuncia e ad una querela per abbandono dei rifiuti, ed è stato aperto un fascicolo in mano al Pubblico Ministero Rombaldoni, che si pone in modo molto forte e determinato contro chi non si assume le proprie responsabilità. Pertanto, ciò che è successo dal 2013 ad oggi, ahimè, è cambiato: prima abbiamo cercato di assecondare la richiesta di un privato, vedendone un risultato frutto di una perequazione economica. Dal 2017 abbiamo cambiato completamente strategia, non accettando gente che, avendo in passato fatto denaro con depositi di rifiuti, ora fa finta di nulla. La priorità è portare via il rifiuto, se non lo fa il privato, lo faremo noi acquisendo l’area.

Cosa si sente di rispondere alla rubrica?

Il nostro atteggiamento è cambiato al mutare del comportamento della controparte. È indubbio che un’amministrazione debba dare la massima trasparenza, ma ci sono delle questioni che richiedono una certa riservatezza tra le parti. Pertanto, nelle comunicazioni dei Consigli comunali del triennio 2014-2016 davo indicazioni su quanto stava accadendo. Poi, nel momento di stallo della situazione ed a causa della delicatezza dei procedimenti giudiziari abbiamo volutamente mantenuto una riservatezza. Ora riteniamo che sia venuto il momento di parlarne, dato che tutto può trasformarsi in un costo ambientale ed economico per la comunità.

Altro spinoso tema ambientale: discarica Cà di Capri a Lugagnano.

L’attività nella discarica procede, è ancora in funzione.

Quindi continuano a conferire materiale.

Certo, come d’accordo convenuto davanti al Consiglio di Stato sottoscritto da Rotamfer (la ditta che gestisce la discarica, NdR), Legambiente, Comune di Sona e Comitato dei Cittadini. La Commissione, inoltre, sta operando. Verranno fatte ulteriori analisi, oltre a quelle già fatte da Arpav. Infine, operiamo anche noi in qualità di amministratori nella fase di controllo, in particolare in merito alle competenze dei risultati della ditta o del terzo controllore.

Quanto rimarrà ancora in funzione la discarica prima che chiuda?

Credo ancora tre, quattro anni, in funzione delle tonnellate di rifiuti che di anno in anno ci risultano essere stoccate. Aggiungo che la prossima primavera ci sarà la giornata “porte aperte”, in accordo con la proprietà, sia per le scuole sia per la cittadinanza.

In seguito ad alcuni pareri raccolti in redazione in modo informale, chiedo se esiste la possibilità che vengano conferiti rifiuti non a norma secondo regolamenti europei.

Tutto ciò che viene trasportato in discarica è accompagnato da un formulario. Chi fa queste informazioni è importante che lo dica ai Carabinieri più che a noi amministratori locali. Il concetto è questo: noi dobbiamo operare anche con la fiducia dell’imprenditore. La proprietà ha già fatto qualcosa in passato che ha causato gravi problemi, non credo che ora si possa permettere di conferire qualcosa di non autorizzato.

Ci dice qualcosa anche in merito agli odori di Matco, ex Nord Bitumi, un altro tema del quale parliamo sul Baco in edicola?

Noi come amministrazione stiamo procedendo con Arpav, provincia ed Asl per ridurre le immissioni olfattive. Eliminarle è impossibile, ma ridurle può essere fattibile.

Dal tono non mi sembra soddisfatto.

Un po’ di delusione c’è. Visto che stiamo cercando di applicare una normativa della Regione Lombardia sulle immissioni odorose, in accordo con i vari enti coinvolti abbiamo fatto per la cittadinanza l’ennesimo questionario che descriva nel particolare l’intensità ed il livello di disturbo della molestia olfattiva. Su duecento questionari consegnati ce ne sono arrivati compilati tre. Ecco, abbiamo bisogno di una collaborazione da parte di tutti. Facebook e le chiacchiere – ma anche accuse – da bar non servono a nulla. Ci occorrono strumenti oggettivi.

Se qualcuno vuole rimediare a questa mancanza, cosa può fare?

Chiamare in Comune, sederci al tavolo, costituire un comitato. Farei qualsiasi cosa per risolvere il problema. Ho ricevuto offese ed attacchi personali pesantissimi su questo, come anche sull’ordinanza relativa alla circolazione dei veicoli Euro 3.

Ci spieghi.

La direttiva sulla non circolazione di veicoli Euro 3 proviene dall’Assessore regionale Bottaccin. Noi in qualità di Amministrazione comunale siamo solo la fase operativa. Sottolineo che non è una nostra iniziativa. Ciò che chiedo ai miei concittadini è il rispetto per l’ambiente.

Non uscendo dal tema ambiente e concentrandoci sui rifiuti: il prossimo anno assisteremo ad un incremento della tassa?

L’aumento della tassa pari al 3% deriva a problematiche gravissime a livello regionale: gli ingombranti ed il secco, non sappiamo più dove conferirli. Dopo incontri in Regione, abbiamo trovato l’accordo di utilizzare la discarica di Torrette di Legnago e successivamente – nei momenti d’emergenza – la discarica di Sant’Urbano a Padova. È chiaro che non si può andare avanti così.

Però nella raccolta differenziata Sona è uno dei Comuni più virtuosi.

Vero. Ma il secco e gli ingombranti vanno comunque portati in discarica; e se la disponibilità è poca e la distanza dalla discarica elevata, i costi aumentano. L’incremento della tassa riguarda un po’ tutti i Comuni; qualcuno subirà addirittura un incremento del 6%. Noi abbiamo cercato di ottimizzare tagliando altri servizi. Non piacerà a tutti, ma io sto con chi propone soluzioni alternative alle discariche come i termovalorizzatori. Come Amministrazione stiamo, infatti, cercando di instaurare contatti con chi gestisce il termovalorizzatore a Brescia ed in Emilia Romagna. Faccio questo appello ai miei concittadini: non più di mezzo sacchetto di secco a settimana per famiglia; e, se possibile, cercare di scomporre pezzi e materiali negli ingombranti, verificata la possibilità che non ci siano soggetti del territorio interessati.

Una domanda ora più politica: la scelta di nominare nuovamente Luigi Forante come portavoce, con le successive proteste della minoranza, era davvero necessaria?

A me, però, piacerebbe sapere: perché ci sono delle persone che si definiscono Amministratori e dichiarano il falso?

Non si risponde ad una domanda con una domanda.

Allora, la scelta del portavoce è indispensabile per il mio mandato. Il fatto che io abbia scelto una figura che in passato ha collaborato con me è un motivo in più perché, alla luce del suo curriculum, ritengo che abbia tutte le conoscenze e capacità per aiutarmi. Infine, il fatto che il portavoce riceva tre, massimo quattro, mila euro di compenso all’anno non giustifica un volantino in cui ci sia scritto venti mila euro. All’inaugurazione di tutte le opere nel nostro Comune non abbiamo visto nessuno della minoranza. Quindi la cosa che mi dà molto fastidio è utilizzare la menzogna perché non si hanno altri argomenti di verità. Basta solo andare a vedere quanto spendevano quelli della minoranza quando erano amministratori per i vari CdA di Acque Vive e Morenica.

Al di là del fatto che i 20mila euro di compenso per il portavoce indicati nel volantino sono il risultato di una moltiplicazione della retribuzione annua nel quinquennio amministrativo; ma chiedo in quali misure è un incarico “indispensabile”, visto che in Giunta sono presenti vari esperti di comunicazione, e avete numerosi progetti informativi per la cittadinanza.

Oltre all’attività con gli organi di stampa, Forante collabora con me sull’attività di controllo di gestione. Pertanto, date le sue competenze economiche, dà informazioni ai cittadini sullo stato di avanzamento lavori delle nostre progettualità ed in merito alla trasparenza degli atti. Queste sono competenze trasversali, ma che abbiamo specificato nella delibera relativa alla sua nomina.

Come si differenzia, allora, la sua attività?

Forante svolge un gran lavoro di controllo di gestione economica, mantiene i contatti con gli imprenditori e le banche del territorio, organizza eventi, raccoglie tutte le determine e le prepara per Cimichella e Bellotti. Dispiace che passa in sordina il fatto che abbiamo risparmiato sulla figura di un addetto stampa ma che, per necessità, spendiamo per un portavoce.

È disposto a parlarne?

Se è un problema solo economico, sono disposto a sedermi al tavolo e capire dove risparmiare. Ma se la critica è sulla figura in sé, mi dispiace, ma vado avanti per questa strada. Ecco, se in sei mesi il problema è il portavoce, allora significa che stiamo amministrando bene.

Giovani e lavoro nel nostro Comune?

Per i giovani stiamo lavorando come mai fatto nel Comune di Sona. Abbiamo creato una squadra operativa e aumentato il rapporto con gli altri Comuni, al fine di lavorare in modo uniforme su un più vasto territorio. Abbiamo condotto, insieme ad Asl e ad altre associazioni, il nuovo progetto utile alle politiche giovanili; progetto che è stato premiato con un finanziamento di 450mila euro, che verranno utilizzati a partire dal 2019. La scelta di porre un giovane a capo del Consiglio comunale ci sta dando ragione; i giovani devono condurre, operare in prima persona, avere un loro portafoglio economico: solo così avremo persone coinvolte, capaci e determinate nel definire le scelte per il futuro.

E riguardo al lavoro?

Per il lavoro invece va sottolineato il nuovo sportello aperto in via Montecorno a Sona. A brevissimo verrà rivisto il sito Lavoraqui, progetto di “lavoro di prossimità”, voluto dalla nostra Amministrazione. Ne uscirà una nuova versione, potenziato e maggiormente integrato con i giovani stessi ed il tessuto associativo del territorio. Infine è in fase di analisi un progetto che potrebbe portare ad uno spazio di co-working a Sona, un luogo dove futuri imprenditori potrebbero condividere gli uffici ed i servizi al fine di ridurre i costi di startup.

Ultimo tema di attualità: alla luce degli ultimi eventi politico economici (Francia e manovra italiana), un suo parere sulle prossime elezioni europee.

Pur convinto di quanto sia importante e unica la nostra Italia, è fondamentale che si operi e si ragioni sul futuro politico ed economico europeo. L’Europa è una grande opportunità per l’Italia, per il Veneto, per Sona. I nostri giovani lo sanno, i più anziani meno. Le prossime elezioni di fine maggio 2019 vedranno purtroppo pochi elettori, vista la tendenza sempre più marcata di non esprimere un diritto fondamentale, quello del voto. E questo è un grave problema, che vorrei anche come Sindaco, insieme all’Amministrazione, risolvere, spingendo e motivando i concittadini ad andare a votare, per un progetto importante quale è il poter operare insieme ad altri Stati del nostro continente. Cosa voteranno e chi vincerà non posso e non voglio prevederlo: mi auguro solo che chi ci rappresenterà possa essere presente ed operativo al parlamento europeo, interessato, difensore del Made in Italy ma anche curioso di imparare da altri Stati, portando il meglio nel nostro Paese. Votare persone che non presenzieranno perché contrari all’Unione o persone occupanti altre sedie e ruoli in Italia, già troppo impegnati, non porterà sicuramente ad una politica utile per far crescere il nostro Stato nella Comunità. Se poi qualcuno tra gli eletti scelti porterà relazione tra Sona e l’Europa, meglio ancora!

In diverse occasioni avete dato risalto ad una prospettiva di lungo termine, quindi anche oltre questo mandato, che per lei è l’ultimo da Sindaco. Si sente le mani meno legate?

In questo secondo mandato abbiamo il vantaggio di conoscere già la macchina amministrativa. Vantaggio nostro, ma che si riflette anche sui cittadini. La mia non è una squadra che fa i proclami dei cento giorni di governo; il nostro è un amministrare pianificato, che verrà valutato dai cittadini alle elezioni. All’inizio del primo mandato non avevamo i ritmi sostenuti che abbiamo ora, dato che i primi anni abbiamo impiegato del tempo per mettere a posto i conti che ci hanno lasciato.

Direi che è presto per parlarne, ma ci provo lo stesso: avete già in mente un possibile successore?

No, non abbiamo ancora in mente nessun nome. Io mi auguro che il nostro progetto amministrativo possa continuare anche negli anni a venire. A brevissimo partirà anche un’associazione politico-culturale associata alle liste che ci hanno da sempre accompagnato. L’associazione sarà indipendente, non vi apparterrà alcun amministratore locale, e propedeutica a chi vorrà intraprendere un futuro percorso politico. Non è una scuola politica, ma un’attività di impegno civico senza colori né bandiera.

Che auguri per il 2019 si sente di fare ai suoi concittadini di Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona?

Gentili concittadini, auguro a tutti un meraviglioso 2019. Passate queste feste con le persone care: vicino ai genitori anziani, ai nonni, a fianco dei figli e delle persone care, che spesso durante l’anno abbiamo trascurato, per colpa di tanto lavoro o tempo dedicato ad altro. Come Sindaco opererò, insieme alla grande squadra di Assessori e Consiglieri, per migliorare i servizi alla comunità, rendere ancor più bello il nostro territorio. Questo grazie soprattutto anche a voi, concittadini attivi ed impegnati, protagonisti con noi di interventi capaci di migliorare il futuro di Sona, Lugagnano, San Giorgio e Palazzolo. Ringrazio di avermi dato la fiducia per continuare a governare: importanti saranno alcune opere che già il prossimo anno vedranno la realizzazione, e per le altre la messa in cantiere. Opere che cambieranno il Comune, rendendolo sempre più un territorio da vivere, amare e difendere. E il migliore possibile per i nostri figli… Ad ognuno il proprio compito, perché il 2019 sia uno splendido anno.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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