Innesto delle tangenziali di Caselle, prosegue la discussione con molte critiche

L’articolo pubblicato qualche giorno fa, nel quale riportavamo alcune valutazioni del Consigliere comunale di Sommacampagna Augusto Pietropoli in merito dell’intervento sull’innesto delle tangenziali di Caselle, da lui sollecitato ed eseguito dal Comune di Verona, abbiamo ricevuto molti commenti, e parecchie critiche inerenti la scelta progettuale, sia sulla nostra pagina facebook che via mail.

In merito a quell’intervento sulla viabilità ci scrive alcune interessanti valutazioni ad esempio Paolo. “Vorrei sottolineare come si sia persa l’occasione per risolvere adeguatamente il problema, preferendo al solito una soluzione all’italiana, che dia luce all’assessore di turno senza affrontare in profondità i problemi. Si sarebbe potuto iniziare la progettazione – spiega Paolo – di una rotonda che avrebbe agevolato l’afflusso sia di chi arriva da Lugagnano tramite via Canova, dei pochi che arrivano da Caselle (considerando che buona parte di questi sono spesso residenti in Lugagnano che, per evitare la precedenza tra via Canova e via Verona allungano la tratta tramite le vie Macaccara e Trieste), di chi esce dalla tangenziale nord, provenienza casello, e degli autoarticolati che arrivano dall’Interporto, costretti ad un bel pellegrinaggio se diretti a sud”.

“A fronte di un impegno economico nel breve sicuramente più rilevante – prosegue Paolo – si sarebbe risparmiato da qui in avanti una bella dose di inquinamento, diretto (smog di auto in coda) ed indiretto (minor strada da percorrere per automezzi pesanti)”.

Paolo, oltre ad indicare che ha poco senso etichettare come “stranieri” coloro che ancora svoltano in quel punto ed a criticare il Baco per quel pezzo che considera solo propagandistico, pone poi anche molti dubbi sulle percentuali indicate dal Consigliere Pietropoli di riduzione del pericolo in quella zona, che indicava come le manovre a rischio sarebbero passate dal 50 al 10%, chiedendosi che valore abbiano tali percentuali e come vengano ricavate.

Andrea, invece, si dice poco soddisfatto dell’intervento in quanto “ci passo tutti i giorni e c’è sempre chi lo fa” ed altri, come Devis, segnalano che il problema si è solo sposato qualche decina di metri più avanti e che i tir comunque la manovra la effettuano ancora.

Sulla questione della possibile realizzazione in quel punto di una rotonda, invocata da altri cittadini, e sulle percentuali di riduzione delle automobili che svoltano ancora pericolosamente all’innesto delle tangenziali è intervenuto nuovamente Pietropoli. “La rotonda (che necessita di ulteriori espropri) è prevista in quel punto come opera compensativa della TAV. È prevista anche dal tracciato del Sistema Tangenziali Venete. Credo sia impensabile che il Comune di Verona possa anticipare l’intervento con risorse proprie. Negli scorsi giorni mi sono appostato nei momenti di maggior traffico e ho potuto riscontrare, come già avevo segnalato, che se prime dell’intervento avevo rilevato un’infrazione ogni minuto circa, ora ne riscontro una ogni sei minuti circa”.

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