Incontriamo il Sona Mazza

Per presentare ai nostri lettori l’importante realtà dell’Associazione calcio Sona Maddalena Mazza ci incontriamo presso la loro sede con Roberto Ceradini, che ricopre la carica di Vice Presidente.

 

Al Sona Mazza dal 1995, prima come genitore padre di due figli entrambi calciatori nelle giovanili del Sona e quindi come collaboratore e dirigente, Ceradini ci illustra con grande passione lo spirito e le attività della società calcistica del capoluogo.

 

Partiamo dalla Prima squadra? “La Prima squadra (nella foto) milita nel campionato di Promozione, in quest’annata sportiva la situazione non è delle migliori riferendosi alla classifica, ma – ci tiene a sottolineare Ceradini – il gruppo molto giovane è molto unito e questi ragazzi sapranno presto dimostrare il loro valore. Il mister Donadel, residente a Lugagnano, è una persona straordinaria alla prima esperienza con una prima squadra, un ragazzo capace e determinato”.

 

Perché al momento di trovare il nuovo mister la scelta è caduta su di lui? “Per prima cosa perché aveva già allenato una formazione regionale dei Giovanissimi portandoli alle finali regionali di categoria, secondo perché oltre a trascorsi calcistici nelle giovanili del Chievo Verona ha avuto modo di giocare sempre in categorie dilettantistiche di alto livello. Quindi anche se giovane possiede un bagaglio di esperienza personale importante. Esattamente quello che serviva a noi”.

 

E se ci spostiamo ad analizzare il vostro settore giovanile? “Quello dei giovani è stato da sempre al Sona un credo sportivo, ancora quando non era presente a livello dilettantistico la cultura di valorizzare il calcio giovanile. Come dirigente sportivo sono orgoglioso di aver contribuito a questi obbiettivi, i risultati sportivi ottenuti infatti parlano da soli: quattro titoli regionali juniores, un titolo regionale Allievi e altrettanti piazzamenti importanti a livello regionale hanno fatto sì che Sona sia conosciuta in tutta la regione anche per questi trascorsi. Nel 2008 oltre al titolo regionale Allievi questo gruppo è arrivato primo anche nella classifica fair play una speciale graduatoria per il comportamento in campo sia dei giocatori che dei propri accompagnatori. Questo – prosegue il Vice Presidente – ha permesso alla società di Sona di partecipare ad un quadrangolare a Coverciano, dove la Nazionale italiana svolge i sui ritiri abituali. Solo quattro realtà giovanili in Italia hanno potuto assaporare questa esperienza indimenticabile per tutti noi, ragazzi in primis, dimostrando anche in quell’occasione che nella nostra Società prima di tutto viene data importanza alla disciplina e al rispetto delle regole”.

 

Lei parla di regole, che sono sempre conseguenza di valori condivisi. Parliamo quindi dei valori che portate avanti come Società sportiva? “I valori a cui la realtà del Sona punta sono semplici ma insindacabili: senso di appartenenza, rispetto delle regole e non da meno il far capire anche ai genitori che il calcio che praticano i propri figli non deve essere paragonato al calcio professionistico, i ragazzi devono soprattutto divertirsi. Divertimento che comunque, come in tutti gli sport, deve esplicitarsi attraverso sempre il massimo impegno personale e di gruppo”.

 

Voi operate e vivete a Sona e sul territorio del Comune di Sona. Come vi sentite innestati nella realtà civica del nostro Comune? “La società del Sona si sente particolarmente integrata nel contesto del Comune, molte sono infatti le iniziative che la Società in questi anni ha voluto svolgere nel Comune di cui portiamo orgogliosamente la denominazione. Ricordo che la Società del Sona è stata fondata dalla famiglia Cinquetti, che molto ha fatto da sempre per il Comune e per la comunità. Per citare solo alcuni esempi va ricordata la creazione di una società, a suo tempo voluta da Giorgio Cinquetti e il presidente del Palazzolo calcio Forante, con denominazione United Sona Palazzolo per dare l’opportunità a tutti indistintamente di svolgere la pratica sportiva del calcio. Inoltre nel teatro comunale molti sono stati gli incontri organizzati con personaggi illustri del mondo calcistico. Tra gli altri ricordiamo Lippi, allenatore della Nazionale , Ulivieri, Cosmi, Prandelli, e altre figure di spicco. Non vanno inoltre dimenticati – termina Ceradini – i notevoli contributi per il SOS di Sona”.

 

Avete contraccolpi come Società a seguito della crisi economica che sta colpendo anche il nostro territorio? “Anche la realtà del Sona calcio sta vivendo le difficoltà che rispecchiano la situazione attuale. Molto del lavoro svolto è fatto da persone che rendono il loro contributo di volontariato ma le spese fisse ci sono e le risorse sono sempre meno, di certo questa sarà la partita più difficile da giocare per i prossimi anni. Ma la nostra forza è e resterà la determinazione nel proseguire le attività per permettere a tanti giovani di cimentarsi in questo meraviglioso sport in questo meraviglioso Comune. Con l’occasione mi permetto di porgere un invito a nome della Società del Sona Maddalena Mazza a tutti coloro che hanno passione per il calcio a Sona e che volessero dare il loro contributo per far sì che si possa dare continuità a questa splendida realtà associativa. Contattateci, abbiamo sempre bisogno di nuovo aiuto e nuovo entusiasmo”.

 

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.