Incendio a Rosolotti di Sona, bilancio pesante per l’allevamento di Angelo Benedetti

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Si fa ancora più pesante il conto dei danni subìto dall’allevamento di Angelo Benedetti, 50 anni, di Rosolotti di Sona. I sette bovini che erano stati sottratti al rogo della stalla di giovedì pomeriggio sono destinati alla macellazione: troppo gravi le ustioni, l’intossicazione e lo shock subiti dalle povere bestie che non potranno più produrre latte. Sale, dunque, a 40, e cioè la totalità dei bovini presenti nella stalla, il numero degli animali uccisi in seguito all’incendio.

Il giorno dopo il rogo è impressionante il colpo d’occhio ai ruderi anneriti della stalla, dei depositi degli attrezzi e degli altri edifici investiti dalle fiamme. Stringe il cuore vedere l’orrenda ferita nera della corte dell’azienda agricola di Rosolotti di San Giorgio in Salici.

Giovedì nel primo pomeriggio il fuoco è divampato all’improvviso. Prima il fumo, poi una lingua di fuoco, poi la fiamma e infine il devastante rogo che si è propagato principalmente nella stalla e nel garage adiacenti alla zona abitata. I residenti non hanno avuto il tempo di rendersi conto della gravità di quanto stava accadendo e di procurarsi un estintore che già lo strumento si rivelava inutile perchè l’incendio si sviluppava di secondo in secondo.

Gli uomini e le donne della famiglia Benedetti sono riusciti a mettere in salvo, appena in tempo, qualche automobile e un paio di trattori. Ma un’altra auto, una Cinquecento nuova di zecca della figlia di Angelo, Chiara, 20 anni, ed altri macchinari sono andati distrutti dalle fiamme.

Tutta la zona colpita dall’incendio ieri era transennata e inagibile. E meno male che le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco prima che raggiungessero le abitazioni. Grazie all’intervento dei pompieri, che successivamente, hanno verificato la stabilità delle abitazioni non è stato necessario trasferire in albergo le famiglie residenti nella corte, come sembrava necessario dalle prime valutazioni. L’amarezza e il dolore dei proprietari della fattoria è forte. Non riescono a rendersi ancora conto di come le fiamme possano essersi originate. È ancora troppo presto per avere una stima dei danni.

Il sindaco Gualtiero Mazzi e l’amministrazione comunale di Sona si sono resi disponibili a fornire un supporto alle famiglie colpite. In Comune si sta valutando come aiutarle, se con sostegni economici diretti o se con aiuti istituzionali mirati alla ristrutturazione per accelerare i tempi di ripristino della fattoria.