In ricordo di don Pietro Fattori: La parrocchia di Palazzolo commemora i cinquant’anni dalla scomparsa

La parrocchia di S. Giacomo e S. Giustina in Palazzolo, commemora domani, domenica 27 febbraio, il 50° Anniversario della scomparsa del parroco don Pietro Fattori (nella foto) avvenuta il 22 febbraio 1961.

E’ ancora ricordato ed amato dai parrocchiani per la sua bontà d’animo e l’opera svolta nei 28 anni della sua guida come Pastore delle anime. La Messa delle 10,30 sarà concelebrata con il parroco don Angelo Bellesini, dai suoi predecessori don Guglielmo Corbioli e don Paolo Silvestrini e dai preti nati a Palazzolo: don Antonio Scattolini, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, don Mariano Ambrosi parroco di S. Paolo Campo Marzio e direttore del Centro Diocesano Pastorale Universitaria, don Andrea Mascalzoni parroco di Dossobuono, don Lino Ambrosi, già parroco di Madonna di Dossobuono ed ora aiuto a Lugagnano, che rievocherà anche la figura di don Pietro.

Verrà distribuito un libretto curato da Luigi Tacconi che ha raccolto i rari documenti riportanti la vita di don Pietro e le sue opere, una quarantina di fotografie: da quella che lo ritrae nel 1937 con il vescovo Mons. Girolamo Cardinale, venuto per le Cresime, con un gruppo di Parrocchiani, a quelle dei pellegrinaggi ai molti santuari, a quelle del 24 ottobre 1958 per i festeggiamenti delle nozze d’argento parrocchiali, fino alle Prime comunioni e Cresime.

Viene riportato il resoconto della visita pastorale del vescovo Mons. Girolamo Cardinale avvenuta nel 1934, che fa un quadro della religiosità e delle devozioni del tempo. Sono state raccolte le testimonianze scritte dei preti nati a Palazzolo che lo hanno conosciuto. Anche quelle di don Giuseppe Pernigotti parroco di Faleri in diocesi di Civita Castellana e direttore della Federazione Italiana Assistenza Sacerdoti e don Giovanni Granuzzo, Superiore della Casa di Missione di La Plata in Argentina che pure lontani fisicamente, hanno sentito il desiderio di riandare con la memoria al tempo di don Pietro ed anche la riconoscenza per il buon prete che in vari modi li ha aiutati all’inizio della loro vocazione.

Inoltre anche chi scrive, Clara Fiorini Recchi e Luigi Tacconi, non più giovanissimi, che in gioventù hanno conosciuto il parroco ed apprezzato le sue doti hanno portato la loro testimonianza. Sarà anche benedetta una targa in marmo che riporta i nomi della lunga serie dei parroci che si sono succeduti alla guida della parrocchia, dal primo conosciuto, Ventura nel 1217, a Marco nel 1436 che inizia la lunga lista di 33 nomi, ininterrotta fino ad oggi.

Nell’insieme viene così ricostruito un periodo storico a cavallo della seconda guerra mondiale, vissuto e ricordato dalle persone che hanno superato la sessantina; si spera possa servire anche ai giovani per conoscere come vivevano i loro genitori e nonni e forse trarre qualche piccolo insegnamento.