In Regione l’unico ‘no’ contro la Cà di Capri è stato quello del Comune di Sona

Mercoledì scorso come da programma si è tenuta a Venezia la seduta della Commissione regionale VIA chiamata a decidere sulla richiesta della ditta Rotamfer di rivedere le prescrizioni per la riapertura della discarica Cà di Capri a Lugagano.

In conformità con quanto espresso  nella delibera di Consiglio Comunale del 18 ottobre scorso, approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale di Sona, l’Assessore Dalla Valentina ha espresso il parere negativo del Comune di Sona alla riapertura della discarica.

Ma, nonostante il voto contrario di Sona, la Regione Veneto ha compiuto il primo passo per la riapertura e per il conferimento del rifiuto richiesto dalla ditta Rotamfer, con tutti pareri favorevoli, tra i quali ARPAV e Provincia di Verona.

“Preso purtroppo atto della decisione della Commissione Regionale – dichiara l’Assessore Gianfranco Dalla Valentina, incaricato a rappresentare il Comune in commissione – l’Amministrazione ha chiesto di garantire ai massimi livelli possibili la salute e sicurezza dei cittadini. In particolare si è chiesto di ribadire che la priorità dell’autorizzazione concessa  deve essere esclusivamente finalizzata alla messa in sicurezza della discarica per garantire sia la massima salvaguardia e protezione dell’ambiente che la tutela della salute della collettività locale”.

Molte sono le misure che sono state avanzate dal Consiglio Comunale di Sona. Tra le altre: ribadire le richieste già approvate dall’Amministrazione precedente nel giugno del 2010: istituire una “Commissione di esperti per il controllo” con verifiche “a sorpresa”, una polizza fidejussoria adeguata che riguardi sia l’attività operativa della discarica che quella post mortem della stessa e preveda anche il Comune come beneficiario, attuare da subito interventi di mitigazione/compensazione, fare assoluto divieto l’accesso dalla strada comunale di via Sacharov/via Brennero in Lugagnano e vietare il transito lungo le strade che passano dai paesi di S. Giorgio in Salici e Sona, ad esclusione della S.R. 11.

“Ora attendiamo che le nostre richieste vengano prese in considerazione nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), ultimo atto autorizzativo previsto entro un mese – ribadisce l’Assessore Dalla Valentina – ma è sicuro che andremo fino in fondo al forte mandato ricevuto dal consiglio: difendere la salute e il territorio dei nostri concittadini con tutte le forze che abbiamo e in tutte le sedi possibili. da parte nostra la massima volontà, a questo punto, di arrivare alla parola fine, completando una volta per tutte la discarica”.

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