In memoria dell’Onorevole Valentino Perdonà, che fu molto presente anche nella vita pubblica di Sona

E’ deceduto lo scorso 30 settembre, alla bella età di 104 anni, l’ex Parlamentare della Democrazia Cristiana veronese, per quattro legislature, Valentino Perdonà. Fu anche Consigliere comunale di Caldiero, Assessore e Consigliere comunale di Verona, nonché Sindaco di Soave.

La sua attiva presenza sul territorio veronese incrociò anche la vita civica del Comune di Sona.

Negli ultimi anni Sessanta del secolo scorso il Parlamentare, già Presidente dell’Azione Cattolica Provinciale e riferimento del mondo ecclesiale veronese, fu coinvolto dall’allora Parroco di Lugagnano don Enrico Brunelli, in una vicenda politica che coinvolse marginalmente i Partiti locali.

In quegli anni le Parrocchie spesso svolgevano ruoli sovrapposti a quelli di competenza dei Partiti e Don Brunelli fu molto attivo in questo senso. Il Parroco tentò la strada per fare di Lugagnano un Comune autonomo, contando sull’appoggio proprio dell’Onorevole Perdonà, che fu più volte presente in incontri pubblici.

Con il senno di poi ci si rende conto che l’iniziativa non poteva avere un esito positivo per un territorio che è un’enclave di 9 chilometri quadrati, senza la possibilità di autosufficienza economica.

Successivamente, negli anni Settanta furono i politici locali a ricercare contatti con Perdonà, che fu spesso interpellato per consigli e suggerimenti, soprattutto in forza della sua esperienza di Amministratore locale. Fu invitato in Giunta comunale più volte ed anche a partecipare a riunioni pubbliche, in occasione in particolare della costituzione delle Consulte di Frazione. Offrì, sempre in amicizia, il suo contributo competente di conoscenze e di saggezza.

Un aneddoto che mi viene in mente: durante un mio accesso, in qualità di Sindaco, per tre mutui pendenti a Roma presso la Cassa Depositi e Prestiti, l’Onorevole Perdona che mi aveva accompagnato, fu ricevuto dal Direttore dell’Istituto con questo saluto: “Caro Onorevole, la vedo sempre con piacere perché mi ricorda il Veneto che è la Regione di Sindaci che presentano sempre bilanci in pareggio. Guardi però che inizio a vedere bilanci in rosso. Mi raccomando, tornando a casa solleciti i suoi Sindaci a non perdere le buone abitudini”.

Recentemente vi fu un ultimo contatto, purtroppo mancato, con la nostra comunità. Da giovane ufficiale dell’esercito aveva partecipato alla funesta spedizione militare in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, con il 79° Reggimento Fanteria.

In occasione di un incontro organizzato dagli Alpini di Lugagnano su quel capitolo importante della Storia italiana, venne invitato a presentare la sua esperienza e, già più che novantenne, accettò con piacere. Purtroppo, la sera prima dell’evento sua figlia ci fece sapere che un malanno improvviso lo tratteneva a letto e l’incontro non fu ripetibile.

Ci fa piacere ricordarlo perché nel suo lungo percorso di militanza politica fu particolarmente vicino alle comunità locali, amico dei Sindaci e delle loro Amministrazioni e disponibile ogni qualvolta il suo ruolo poteva aiutarli.

Renato Salvetti

About Renato Salvetti

Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.

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