In memoria del Cimi, oggi a otto anni dalla sua scomparsa

Quando finisce un amore ci metti del tempo ma poi sai che arriveranno anche i ricordi belli. Ti puoi permettere di passare ore tra la noia dei ricordi brutti, puoi attraversare la tempesta della memoria litigiosa. Quando finisce un amore, e in età adulta un po’ di statistica ce l’abbiamo tutti, prima o poi sai che arriveranno anche i ricordi belli.

Sono lì ad aspettare che passi l’arrabbiatura ma ti aspettano e si permettono di diventare malinconia laddove pensavi ci fosse solo rancore. Ma quando Qualcuno ci lascia qui sulla terra per andarsene chissà dove tra i cieli, un amico, un amore, un fratello, è diverso. Hai sete di bellezza, vorresti memorizzare tutte le cose belle che ti legano, le ultime esatte parole che hai detto e che ti ha detto l’altra persona.

E’ importante fissare il suo odore, il suo colore, si ha paura che la memoria ci tradisca e che sparisca anche l’immaginario. Vorremmo avere un disco fisso dove aver scaricato tutte le immagini ma non è così.

Vorremmo aver detto più cose intelligenti, più cose significative. Vorremmo addirittura essere ricordati per quelle parole rilevanti.  Ah se avessimo saputo che era l’ultima volta che ci vedevamo!

Avrei detto una frase che poi sarebbe stata trascritta sul diario, e poi sarebbe diventata un tatuaggio, un titolo di un film, un documentario. Invece no. Non lo sapevo che saresti andato via.

Quindi ho parlato di cibo. Ti ho chiesto se avevi fame, ho insistito perché tu mangiassi ancora, tu mi hai risposto male e io non sono rimasta lì a coccolarti, a fare le cose che poi avrei rimpianto per il resto della mia vita. Non sono rimasta con te a raccontarci di quanto ci volevamo bene, di quanto nella nostra enorme diversità eravamo simili, di quanto mi facevi ridere. Non ti ho baciato e abbracciato, no.

Ho girato le spalle e me ne sono andata. Non vuoi mangiare Cimi? Fatti tuoi. Testone insulso. Ma non c’è stata una seconda volta per continuare a litigare sul perché il cervo viene spesso servito con i frutti di bosco. Te ne sei andato.

Ora è diverso senza te. Per tutti è diverso senza quel Qualcuno. Ora è una continua ricerca di ciò che poteva essere e non è. E non sarà mai. Stai tranquillo fratello. Qui è tutto sotto controllo. Nell’essere tutto assolutamente a casaccio. Ciao Cimi.

A proposito: nemmeno mi piaceva quel cervo.

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