IMU a Sona: in uscita gli avvisi di accertamento dal 2012. Ecco come comportarsi

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Conclusa l’attività di controllo e bonifica IMU, l’Imposta Municipale Unica che ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati.

Dopo aver verificato con tutti i dati a disposizione: catasto, atti notarili, dati anagrafici, successioni ecc, nei prossimi giorni diversi contribuenti del Comune di Sona riceveranno avvisi di accertamento per recupero IMU 2012-2013 e annualità successive.

A questo proposito siamo andati a sentire l’Assessore Elena Catalano, per farci spiegare cosa stia succedendo.

L’Assessore Elena Catalano

“Gli avvisi di accertamento – spiega l’Assessore Catalano – verranno notificati tramite Atto Giudiziario, la cosiddetta busta verde; tale atto si intende, per legge, notificato qualora riporti l’indirizzo corretto, a prescindere dal fatto che il contribuente lo ritiri o lo rifiuti. Per questo motivo si consiglia di ritirare l’avviso di accertamento, in modo da avere la possibilità di verificarne la fondatezza. Si raccomanda di verificare uno per uno gli immobili descritti nell’avviso, le percentuali di possesso e le eventuali riduzioni o agevolazioni inserite”.

“Se ci si era avvalsi di un professionista o di un Caaf per il calcolo dell’imposta, sarà opportuno far controllare l’avviso di accertamento anche a loro. Qualora si riscontrino errori o mancanze – indica l’Assessore – è molto importante non lasciar trascorrere 60 giorni dalla notifica senza aver eventualmente richiesto al Servizio Tributi la rettifica o l’annullamento in autotutela o senza aver avviato l’iter del contenzioso tributario. Se ignorato, un avviso di accertamento, trascorsi 60 giorni dalla notifica, diviene definitivo anche se errato”.

“Qualora si riscontri sull’atto un omesso versamento che invece era stato effettuato, occorre ritrovare la quietanza di pagamento F24 e verificare se fosse stato correttamente digitato il codice ente (I826) e il codice fiscale corretto. La verifica andrà eventualmente richiesta alla Posta o alla Banca alla quale ci si era riferiti per pagare. Il personale del Servizio Tributi, negli orari e tramite i contatti indicati sugli avvisi, è a completa disposizione per ogni delucidazione e chiarimento”.

“Talvolta errori o mancanze nel pagamento dei tributi sono involontari e spesso i contribuenti sono ‘in buona fede’ – conclude l’Assessore Catalano -: di questo l’Amministrazione Comunale e l’Ufficio Tributi sono consapevoli e, ove possibile, ne terranno conto”.