Imposte comunali a Sona nel 2022: Il consiglio comunale ha approvato aliquote ed esenzioni

Lo scorso 29 dicembre, il consiglio comunale di Sona ha approvato tre deliberazioni che determinano, per l’anno 2022,  le misure di tre importanti imposte comunali: l’IMU, l’addizionale comunale all’IRPEF e l’imposta di soggiorno. Le tre deliberazioni consiliari recepiscono in toto le altrettante proposte di deliberazione avanzate dall’assessore ai tributi del Comune di Sona, Gianfranco Dalla Valentina.

Nel dettaglio, con proposta di deliberazione del consiglio comunale n. 95 del 3 dicembre 2021, avente ad oggetto “imposta municipale propria (imu) – conferma aliquote e detrazioni per l’anno 2022”, l’assessore Dalla Valentina  ha proposto all’organo consiliare di confermare, per il 2022, le aliquote IMU del 2021, poiché queste ultime sono state ritenute in grado di soddisfare, anche per l’anno in corso, “il fabbisogno finanziario dell’Ente”.

Occorre premettere che l’IMU (imposta municipale propria) è quell’imposta attualmente disciplinata dall’articolo 1, commi da 739 a 783, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, che i soggetti tenuti alla sua corresponsione sono i possessori di immobili; fra i quali, non solo il proprietario, ma anche l’usufruttuario e i titolari del diritto d’uso, abitazione, enfiteusi, e superficie, e che la base su cui calcolare l’imposta è costituita dal valore degli immobili stessi.

Quindi, il complessivo impianto della citata Legge 27 dicembre 2019, n. 160 stabilisce per le varie categorie di immobili l’aliquota base, consentendo ai Comuni di aumentarla sino ad una quota prestabilita o di diminuirla fino anche ad azzerarla, salvi casi particolari, quali quelli in cui, per la particolare tipologia di immobile, parte del gettito dell’imposta è riservato allo Stato. “Ed è proprio di tale facoltà di diminuire l’aliquota base che ci siamo (oggi, come negli scorsi anni) ampiamente avvalsi”, ci spiega l’assessore Dalla Valentina, che ci ricorda anche che “le aliquote sonesi rimangono tra le più basse a livello provinciale”.

Peraltro, occorre ricordare che sono previste anche delle esenzioni al pagamento di tale imposta: la più nota fra queste è  relativa a quell’immobile che in gergo viene definito “prima casa”.

Va subito detto, però, che tale esenzione non si applica per quegli immobili che, pur avendo le caratteristiche dell’abitazione principale, ricadono in determinate categorie catastali, quali A/1 “Abitazioni di tipo signorile”, A/8 “Abitazioni in ville” o A/9 “Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici”. Ma anche per questi immobili “di lusso” il trend dell’amministrazione Mazzi risulta confermato: a fronte di un’aliquota base dello 0,5%, la proposta dell’assessore Dalla Valentina (approvata dal consiglio) è quella di confermare l’aliquota del 2021 pari allo 0,4 per cento.

Per quanto riguarda, poi, l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) di cui al D. Lgs. 28 settembre 1998, n. 360, la relativa proposta assessoriale di delibera consiliare n. 96 del 3 dicembre 2021 è stata anche in questo caso quella di mantenere invariata l’aliquota dello 0,8 per cento e il limite di esenzione pari ad 10mila euro originariamente stabiliti dalla delibera di consiglio comunale n. 55 del 22 ottobre 2013.

L’amministrazione Mazzi ha infatti ragionevolmente preso attodel momento particolarmente difficile che stanno vivendo la nostra economia e  i nostri concittadini, anche a causa  dell’emergenza Covid”, e di conseguenza deciso “di non intervenire innalzando questa imposta.

Infine, con proposta di deliberazione n. 97 del 3 dicembre 2021, l’assessore Dalla Valentina ha manifestato al consiglio la convenienza di confermare, anche per quanto concerne l’imposta di soggiorno prevista dall’art. 4 del D. Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, le tariffe del 2021, che a loro volta corrispondevano già a quelle del 2020. Queste, in particolare, si differenziano a seconda della classe e della tipologia di struttura ricettiva prescelta dal turista, e, per il calcolo dell’imposta, vanno applicate per persona in ragione di ciascun pernottamento.

A tal proposito, Dalla Valentina ci fa notareche gli introiti derivati da quest’imposta vengono utilizzati esclusivamente per la promozione turistica sul nostro territorio, e che, quindi, l’imposta è una forma di investimento per queste attività“.

Da ultimo, l’assessore ci rende edotti anche di una modifica intervenuta nel regolamento sul “canone unico”, a fronte della quale “le associazioni del territorio, impegnate a promuovere eventi aggregativi e sempre alle prese con il far quadrare i conti, saranno esentate dall’imposta pubblicitaria per tutte le attività con finalità sociale da loro proposte”.

Riccardo Montresor
Nato a Verona il 17 novembre 1990, diplomato al Liceo Classico Don Bosco nel 2009, si è laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Verona nel 2016. Già iscritto nel registro dei Praticanti abilitati al patrocinio sostitutivo, attualmente, dopo aver superato l’esame di abilitazione nel novembre 2019, esercita la professione di Avvocato presso il Foro di Verona.