“Impegniamoci a guardare oltre”. La missione in Togo può continuare (anche ai tempi del coronavirus)

Il nostro territorio è una fonte ricchissima di solidarietà e associazionismo. Da sempre raccontiamo sulle colonne della nostra testata editoriale esperienze che pongono al centro l’aiuto o il contributo al prossimo.

Una testimonianza preziosa è quella dei coniugi Andrea Chesini ed Elisa Pozzerle, che da qualche anno svolgono attività missionarie in Togo, nel cuore del Continente nero.

Tutti noi abbiamo la possibilità di fare del bene, dare il nostro piccolo contributo a favore di chi ha bisogno o si trova in situazioni di difficoltà gravose – raccontano al Baco Andrea ed Elisa – La missione ad Amakpapé in Togo può partire da Lugagnano: in questo periodo in collaborazione con l’associazione Il Dono raccogliamo medicinali, materiale didattico e alimentari a lunga scadenza che partiranno verso fine maggio in un container dal nostro paese. In fondo alla chiesa di Lugagnano, infatti, c’è un cesto dove potrete lasciare un dono: un gesto per noi piccolo, ma grandissimo per chi lo riceverà“.

I medicinali possono essere farmaci da banco (come cerotti, tachipirina, latte in polvere, garze, siringhe), antifiammatori (ibuprofene, diclofenac ketoprofene) e antibiotici. Il viaggio dal villaggio di Amakpapé all’ospedale più vicino nella capitale ha una durata media di un’ora e mezza. “Per le persone aiutate dalla Missione – ci spiega Andrea – il costo delle medicine è elevatissimo in proporzione al loro potere d’acquisto. E moltissime persone non si curano perché non hanno i mezzi o la possibilità di recarsi all’ospedale. I medicinali sono importantissimi e fondamentali“.

Il materiale didattico comprende quadernoni (a quadretti e a righe), cancelleria (no pennarelli) e risme di carta. “A settembre verrà inaugurata la nuova scuola, costituita da tre piani con sei aule per piano, in grado di ospitare 40 alunni per aula. Una struttura per gli alunni delle scuole medie e superiori che merita di essere valorizzata”.

Gli alimenti per le 40 famiglie povere possono essere riso sotto vuoto, tonno, cibo in scatola, pasta, biscotti secchi. “Per chi vuole è possibile contribuire anche attraverso una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di banchi scolastici e di un furgone per il trasporto dei malati“.

In questo momento di emergenza nel nostro territorio e in tutta Italia per il Coronavirus, perché, a vostro avviso, è comunque importante sostenere una missione in Africa?

Anche nei momenti per noi più difficili è sempre opportuno guardare in là, oltre i nostri problemi – rispondono Andrea ed Elisa –. Il collasso delle strutture sanitarie in Africa, l’insufficienza di medicinali e la scarsa disponibilità economica sono situazioni che noi stiamo vivendo solo nelle ultime settimane e che, si spera, presto finiranno, ma in Africa sono presenti da sempre. Donare è un’occasione per fare del bene in ogni momento. A chiunque”.

In linea con la nota del Viminale del 28 marzo, la chiesa di Lugagnano rimane aperta dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. “E’ necessario – si legge nella nota – che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da ‘comprovate esigenze lavorative’, o per ‘situazioni di necessità’, che la chiesa sia situata lungo il percorso e che, in caso di controllo da parte delle Forze di polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine alla sussistenza di tali specifici motivi“.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.