Illuminazione pubblica. Dalla Valentina “Non è colpa nostra, venite in Comune”

Sta diventando un vero caso nel nostro Comune la situazione della (cattiva) manutenzione dei lampioni pubblici. Negli ultimi mesi e nelle ultime settimane molte sono state le segnalazioni di vie o interi quartieri che da tempo si trovano la notte sprofondati nel buio, mancando l’illuminazione pubblica. Le ultime due segnalazioni riguardavano Sona e Palazzolo.

Un’ulteriore lamentela è arrivata l’altro giorno ancora da Palazzolo: Stavolta a scrivere è il Signor Pietro Salvagno. 

Paradossalmente – dichiara al Baco il Signor Salvagno – fra tante segnalazioni di mancato funzionamento dei lampioni in ore notturne (io abito in via Cecco Angiolieri a Palazzolo, dove 3 lampioni sono stati addirittura asportati quindi siamo completamente al buio), mi preme porre in evidenza il perfetto ed efficiente funzionamento della illuminazione notturna di strade disabitate o comunque fuori dal centro abitato. Vedasi via Bellaria, detta “la rotonda” (siamo alle comiche…!!!), e via S.Giustina”.

A questo punto siamo andati a sentire l’Assessore alle manutenzioni Gianfranco Dalla Valentina per capire cosa sta succedendo e cosa si sta facendo per porre rimedio a questa situazione. Assessore: come stanno le cose?

“Le mutate condizioni climatiche hanno causato anche nel nostro territorio parecchi disagi, e non penso solo ai lampioni rotti, ma anche ai frequentissimi allagamenti. Ma per restare ai lampioni, bisogna precisare alcune cose. La manutenzione della pubblica illuminazione non dipende dal Comune, il quale, ancora con la precedente Amministrazione, ha affidato la gestione ad una ditta con un contratto che dura nove anni, e  attualmente siamo ancora ai primi anni. Quando ci arrivano segnalazioni di cattivo funzionamento della rete di illuminazione, noi passiamo la segnalazione a questa ditta specializzata, alla quale riconosciamo un canone annuo per questo servizio. Purtroppo non sempre questa ditta è tempestiva e precisa, ma purtroppo dal contratto non si può recedere, salvo pagare una pesante penale”.

Se si verificano disservizi causati dell’azienda che ha l’appalto della manutenzione dell’illuminazione pubblica sarebbe forse il caso che il Comune attivasse delle procedure legali per rilevare l’inadempienza contrattuale. Ma proseguiamo. Ed il problema dei lampioni danneggiati dalle burrasche di luglio ed agosto?

“Caso a parte sono i lampioni danneggiati con le grandinate della trascorsa estate, principalmente tra Sona e Palazzolo. Per questi casi l’onere della sostituzione spetta al Comune. Questi lampioni sono di quelli a sfera risalenti agli anni ’80, in plexiglass, che col tempo si è cristallizzato, pertanto sotto il forte urto della grandine si  sono facilmente fessurati se non distrutti. E’ stato fatto un tentativo di riparazione di questi ma l’acqua conseguente alle abbondanti piogge si infiltrava facilmente nella lampada, mandato in corto circuito l’intera linea, pertanto si sono dovute staccare intere vie dalla rete per non lasciare al buio tutto il paese. E’ stato fatto un primo preventivo ma la cifra era veramente insostenibile. C’è da dire che c’è un assicurazione che dovrebbe coprire questi danni, ma considerata la franchigia alta e la vetustà delle lampade, l’esborso del Comune sarebbe quasi totale”.

“Un secondo preventivo, arrivato in questi giorni, prevede un costo di 342 € per ciascun lampione da sostituire. Da un censimentospiega l’Assessore alle manutenzionirisulta che i lampioni da sostituire siano 70,  principalmente in via Salgari e via Cecco Angiolieri a Palazzolo, poi in altre vie, sempre a Palazzolo, a Sona e a Lugagnano. Il Comune dovrà sborsare per la sostituzione di questi lampioni 24.000 €. In un momento come questo, dove i continui tagli dei trasferimenti statali, le quasi assenti entrate nelle casse del Comune di soldi da poter investire in questo settore, ha fatto si che si dovessero fare i salti mortali per recuperare la cifra. La burocrazia non ci aiuta in questo. Per poter avere a disposizione questa cifra bisogna fare un apposita variazione al bilancio comunale con il Consiglio Comunale di lunedì 29 settembre, dove si andrà a ‘raschiare’ in altri capitoli di bilancio per racimolare questi denari. Cosa vuol dire? Che per recuperare questa cifra ci saranno un po’ meno soldi per rattoppar le buche, per la segnaletica, per le associazioni, per lo sport e via dicendo. Aggiungiamo che Sona ha un territorio particolarmente grande, 42 kmq e quasi 18.000 abitanti, una moltitudine impressionante di interventi di manutenzione da fare e disponibilità economiche quasi al limite del ridicolo”.

Tutte cose vere Assessore. Ma lei si rende sicuramente conto che il cittadino non può avere una visione globale della situazione e quello che riscontra direttamente in prima persona sul territorio sono i problemi con i quali si trova a convivere.

“Infatti, capisco che per il cittadino, che giustamente lamenta la carenza di alcuni servizi, tutto questo sia incomprensibile, se non inconcepibile. E’ per questo che vorrei lanciare una provocazione, ma concreta, reale; un invito a quei cittadini, che ribadisco giustamente si lamentano, a venire in Comune un giorno, un sabato mattino e fare un giro per gli uffici, vedere assieme il bilancio, le entrate del Comune di qualche anno fa rispetto a quelle del 2014, l’elenco di interventi da fare. Io mi rendo disponibile a questa visita e mi auguro che qualcuno dia la disponibilità a venire, per provare a capire come stanno le cose veramente. Sono certo che dopo questa visita capirà che certi interventi non sono legati alla nostra disattenzione o mancanza di volontà nel fare le cose”.