Cottini Presidente del SOS: “Il volontariato non c’entra”

Alfredo Cottini, Presidente del SOS, interviene sulla vicenda del falso medico del pronto soccorso di Bussolengo.

 

Sono Alfredo Cottini, presidente dell’Associazione SOS, Servizio Operativo Sanitario di Sona. Siamo una Onlus che da 20 anni opera nel settore dell’emergenza extraospedaliera nel territorio  della Asl 22 di Bussolengo, in questi giorni particolarmente sotto tiro per la nota vicenda del falso medico.

 

Ho letto l’articolo sull’argomento su L’Arena di ieri. Confesso che ho avuto un sobbalzo alla lettura e poi un moto di stizza piuttosto acceso. La signora Todesco, segretaria della Cgil Funzione Pubblica, nel manifestare il suo disappunto  nei confronti della direzione sanitaria dell’Asl 22, fa riferimento al fatto che «ciò che si è venuto a creare è solo la punta dell’iceberg di un problema ben più noto…» e che «le dovute verifiche trascurerebbero un mondo, quello degli appalti del servizio di soccorso sul territorio, verso il quale ci sarebbe molto da mettere il luce…».

 

Non so a cosa faccia riferimento. Comunque prosegue: «Trattandosi per la maggior parte di persone dopo-lavoriste (???) è possibile che al mattino ti ritrovi al volante del mezzo una guardia giurata che ha appena finito il suo lavoro notturno (in barba alle norme sulla sicurezza e sul riposo giornaliero…».

 

La stizza lascia spazio all’indignazione: le cose non funzionano così e dette in  questo modo suonano come uno sparare nel mucchio. Parlando del territorio della Asl 22, l’emergenza extraospedaliera è gestita integralmente dagli ospedali di riferimento della zona e dalle Associazioni di Volontariato.

 

Parlando per quanto mi compete e quindi di volontariato, tali Associazioni sono un esempio (qualcuno dimostri il contrario) di integrità morale e materiale, correttezza, professionalità, senso del dovere, rispetto delle regole e dei contratti, spirito di abnegazione, senso di altruismo…

 

Sono Associazioni che riversano alla comunità mezzi, risorse umane, competenze, cultura di  soccorso, trasmissione di sani valori, esempio… Altroché dopolavoristi o altre cose strane!

 

Sono Associazioni riconosciute a livello regionale e nazionale, iscritte al Centro Servizi di Volontariato di  Verona, hanno alle spalle decenni di esperienza nel mondo del soccorso, sono in regola con  autorizzazioni sanitarie e contratti di lavoro, sono trasparenti nella gestione dei propri bilanci e  della propria immagine, il personale che sale sulle ambulanze viene da un corso di preparazione  che dura mesi e altrettanti mesi di tirocinio e affiancamento, i propri autisti seguono corsi di  aggiornamento coordinati dal Suem 118 di Verona, i mezzi utilizzati sono accreditati con autorizzazione sanitaria dalla Regione Veneto e sono costantemente manutenuti.

 

Che altro serve per dire che noi non siamo quello che la signora afferma? Se poi fa riferimento ad altre realtà che operano con subappalti nel soccorso, che niente hanno a  che fare con il mondo del volontariato, non entro nel merito.

 

Per quanto riguarda noi (intendo tutte  le associazioni di Volontariato operanti sull’Asl 22) la nostra porta è sempre aperta a ogni tipo di  ispezione. Compresa una visita della signora Todesco.

 

Alfredo Cottini
S.O.S SONA

 

La Redazione
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