IL VIDEO. Campane a Sona: la disputa finisce sul telegiornale di Telenuovo

La vicenda della disputa tra il Parroco di Sona e alcuni cittadini, con l’intervento del Comune, sull’utilizzo delle campane a Sona travalica i confini del capoluogo ed arriva sul Telegiornale di Telenuovo.

Tutto nasce quando il 12 dicembre scorso il Comune scrive al Parroco di Sona don Giorgio Zampini per chiedere di moderare l’utilizzo delle campane, rispettando quanto previsto dal regolamento comunale. Nella lettera il Comune scrive che “negli ultimi mesi sono pervenute segnalazioni che lamentano una situazione di disturbo e di eccessiva rumorosità dovuta al suono delle campane della chiesa parrocchiale di Sona”. 

Sempre nella lettera il Sindaco di Sona Mazzi indica al Parroco che “AI fine di favorire una rispettosa, pacifica e reciproca convivenza con la cittadinanza e di evitare eventuali azioni e segnalazioni da parte di privati alle competenti autorità, si invita a voler cortesemente attenersi all’uso delle campane per le finalità legate ad eventi, riti e funzioni liturgiche ed alla tradizione religiosa cattolica così come previsto dalla Circolare N. 33 del Comitato per gli Enti e i Beni ecclesiastici nonché dalle eventuali disposizioni della diocesi di appartenenza. Si informa che, ai sensi dell’art. 25 del vigente Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose e dall’inquinamento acustico , l’utilizzo delle campane quale segno di comunicazione della tradizione religiosa cattolica e di richiamo a momenti di preghiera, di festa o al suo collegamento con momenti forti della vita della chiesa è sempre ammesso nel rispetto di quanto stabilito dalla suddetta Circolare. Qualora invece l’uso delle campane avvenga al di fuori del contesto religioso, quale attività di insegnamento ed addestramento per gruppi e/o associazioni per la loro formazione, si configura come attività soggetta ad autorizzazione in deroga , come previsto dal primo comma dell’art. 14 del Regolamento Comunale”.

La prima segnalazione di questo problema – racconta Federica Valbusa in un articolo scritto proprio su questa vicenda su L’Arena – era stata inviata al Sindaco di Sona dal Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Federico Zanella, che si era fatto portavoce di alcune lamentele sollevate da cittadini che abitano nei pressi della piazza: “Alcuni residenti – ha dichiarato Zanella a L’Arena – si lamentano per i rintocchi notturni. Inoltre, creano disturbo le esercitazioni dei campanari, che avvengono ad orari non concordati e non prevedibili. Il regolamento prevede che se le campane suonano al di fuori delle normali funzioni religiose deve essere chiesta un’autorizzazione al Comune, cosa che a Sona non avviene. Siamo in un Comune laico, dove vigono delle regole che devono valere per tutti, anche per i preti”.

Ora a Sona ci si divide tra chi ritiene che effettivamente vi sia un uso eccessivo delle campane e chi invece non si dice affatto disturbato, ricordando che il campanile è lì fin dal Settecento.

Sempre Federica Valbusa su L’Arena ricorda che a Sona i rintocchi delle campane scandiscono anche le ore notturne, ma non è sempre stato così. La tradizione era stata sospesa da don Flavio Bertoldi, che aveva accolto la richiesta arrivata da alcuni residenti vicini al campanile. Don Bruno Zuccari, succeduto a don Flavio nel 2008, aveva poi mantenuto la scelta del suo predecessore e aveva ritenuto opportuno non far suonare le campane di notte. I rintocchi notturni sono stati reintrodotti da don Giorgio Zampini, arrivato a Sona nel 2011.

La vicenda da dicembre si è pian piano gonfiata tanto da finire, oltre che su L’Arena, anche sul telegiornale di Telenuovo, che ovviamente non può prendere l’occasione perfetta per citare i celeberrimi don Camillo e Peppone. Ecco il servizio del TG.

 

 

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