“Il Sorriso Arriva Subito”: Al Medi l’esperienza di chi porta allegria e conforto ai più piccoli nelle corsie d’ospedale

“Ridere non è solo contagioso, ma è anche la migliore medicina”. Così diceva quel famoso Hunter Patch Adams, medico e attivista statunitense, nonché il camice bianco più amato dai bambini. Una sola frase, che però non è solo una frase, un sogno, quello di poter portare felicità nelle complesse corsie di ospedale.

Che sia attraverso delle semplici bolle di sapone dipinte dalla luce con mille colori o un palloncino dalle forme più particolari che fluttua tra le flebo e gli sterili lettini del reparto, il progetto della Clownterapia permette ai piccoli pazienti di evadere dalle mura delle stanze asettiche in cui passano di ora in ora le loro vite, facendo loro dimenticare anche solo per un momento delle medicine da assumere, degli interventi, dei divieti e di tutte le altre costrizioni. 

Questa meravigliosa terapia del sorriso è ciò che motiva ogni giorno i volontari dell’associazione “Il sorriso arriva subito”, fondata nel 2015 da otto soci convinti che “i principi dettati da onestà morale, trasparenza, chiarezza, apertura verso nuovi orizzonti, formazione continua, lavoro sinergico per obiettivi comuni e collaborazione con altre realtà sociali formino la base etica e professionale dell’attività del ‘clowndottore’”, come si legge nel sito web dell’associazione.

Sicuramente chiunque può comprendere come un ricovero in ospedale possa essere fonte di stress, preoccupazione e paura, soprattutto per i più piccini: per questo motivo l’obiettivo dell’associazione veneta è quello “di alleviare queste situazioni negative e proporre con stupore e gioia un rapporto diretto per migliorare la qualità della degenza dei pazienti e dei loro familiari”. Attenzione, ascolto, comprensione e rispetto sono le parole d’ordine per interagire con le persone ricoverate, che possono scegliere liberamente se ricevere o meno la visita dei clown durante la loro permanenza in ospedale.

Dopo il compimento dei diciott’anni di età, al termine di una formazione di tre mesi con incontri settimanali tenuti da esperti (psicologi, educatori e formatori), l’aspirante clown riceverà un attestato e la possibilità di iniziare il proprio percorso di aiuto in ospedale o in casa di riposo, affiancato da un tutor (un clown “esperto”).

Ogni clown dovrà scegliere un nuovo nome e colorare il proprio camice come meglio si sente rappresentato. È iniziata proprio così l’avventura di tanti volontari come Scintilla, Snoopy, Arcobaleno e Piperita che da anni si occupano di animare i reparti di pediatria, cardiologia e oncoematologia degli ospedali di Borgo Trento a Verona, Legnago e Villafranca.

“Non è stato sempre facile – ammette Nice, vicepresidente dell’associazione, ad un incontro con le classi del Liceo Statale Enrico Medi – in teoria non dovresti mai affezionarti, ma è difficile, ve lo assicuro! Non vi nascondo che dopo il servizio piango sempre per tutto il tragitto in macchina… Ma è un’esperienza che regala e insegna tanto”. Continua poi: “Certe volte sono gli stessi genitori che ci chiedono di entrare nelle stanze con i loro bambini riconoscendoci dalla voce… Ci ringraziano per quello che facciamo”.

Uno degli obiettivi fondamentali di “Il sorriso arriva subito” è quello di riuscire a raccogliere fondi per acquistare attrezzature e macchinari utili alle strutture in cui operano ed è per questo che periodicamente vengono organizzati eventi aperti a tutta la comunità o privati. I volontari raccolgono fondi anche animando compleanni o matrimoni, svolgendo l’attività di trucca-bimbi o gonfiando e attorcigliando palloncini.

“Attualmente stiamo cercando di ottenere abbastanza soldi per regalare almeno due tricicli porta-flebo in ogni ospedale d’Italia nei reparti di oncoematologia pediatrica. È un progetto ambizioso, lo so, ma ci credo fermamente – afferma Nice all’incontro al Liceo Medi, facendo poi passare tra le fila degli studenti un calendario -. Vendere questi calendari può aiutarci a realizzare il nostro sogno. Ogni bambino affetto da tumore potrà muoversi più liberamente senza rinunciare alle cure, riuscendo a recuperare un po’ di libertà e spensieratezza che spesso mancano negli ospedali”.

“Serve tanto cuore”, dice Arcobaleno vicina a Nice con gli occhi lucidi. Ha ragione, serve tanto cuore, ma anche il sostegno di chiunque possa donare liberamente quanto può: nella loro pagina web hanno infatti inserito il proprio IBAN (IT 98 Y 05034 11725 000000013690) e il proprio codice fiscale (93260650234).

Raccogliere fondi non è mai una passeggiata, ma con l’aiuto di tutti il sogno di Nice fiduciosamente diventerà presto realtà; del resto, ce l’ha già insegnato da tempo il dottor Patch Adams: “Non sarà una strada facile, lo so, ma tutto quello che vale la pena fare è difficile”.

Anita Tecchio
Classe Quinta M - Non omnis arbusta iuvant humilesque myricae, "non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici". Virgilio aveva usato questa frase nelle sue Bucoliche... Un antico "Mica pizza e fichi", insomma. Credo che mi abbia sempre rappresentato, invece, il pensiero opposto: che sia lodata la semplicità, quell'umiltà propria di ogni forma della realtà che ha diritto di essere raccontata con dignità! Questo è il principio che voglio seguire nella mia vita e nella mia scrittura