Il Sona riporta la Coppa a Verona

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DOLO. Il fotogramma del trionfo del Sona Mazza è nel due contro zero del 49’ del secondo tempo, quarto di sette minuti di recupero diventati alla fine nove. La Liventinagorghense, sotto di un gol e alla disperata ricerca del pari, è tutta in avanti quando Aldrighetti scatta insieme a Sperandio al di qua della linea di centrocampo, avanza e serve il compagno. La porta è vuota ma Sperandio aspetta, si porta la palla dal sinistro al destro, dribbla Zamberlan, entra nell’area piccola e finalmente si decide a buttarla dentro. Il Sona Mazza è campione regionale Allievi, la coppa torna a Verona dieci anni dopo il successo della Virtus di Fabrizio Scarmagnan.

 

LA RIVINCITA DI ANSELMI. In panchina stavolta c’è Andrea Anselmi, appassionato di giardinaggio e della campagna inglese, uno che un’altra finale l’aveva giocata e persa nel 2004 coi Giovanissimi del Concordia contro il Lugagnano. Questa vittoria ha però tante altre firme. Soprattutto quella di Tommaso Cappelletti, che al 24’ dalla distanza e defilato sulla sinistra s’inventa un collo esterno a uscire che si infila subdolo alle spalle di Zamberlan, primo vero lampo di una gara fino a quel punto bloccata. La Liventinagorghense, che l’anno scorso con gli Allievi del ’91 aveva vinto persino il titolo nazionale, stavolta viene ridotta ai minimi termini.

 

SPERANDIO ALZA LA COPPA. Stefano Gioia, 40 gol in stagione, crea l’unico pericolo al 38’ del secondo tempo, con un colpo di testa da calcio d’angolo che finisce fuori di niente. Il resto è un infinito conto alla rovescia, fino al 2-0 di Sperandio nel frattempo diventato capitano al posto di Aiello.  La coppa la alza lui, perfetta scena finale di una stagione indimenticabile.