La storia del servizio postale a Sona

Una delle più antiche notizie che abbiamo del servizio postale di Sona risale al 1812, epoca in cui il nostro Comune faceva parte del Dipartimento dell’Adige, nell’ambito del Regno d’Italia fondato da Napoleone Bonaparte.

 

Da un documento di quell’anno risulta che il cursore comunale aveva il compito di recarsi ogni mercoledì e sabato all’ufficio postale di Verona, dove doveva restare dalle ore 9 alle 13, poi fare ritorno nel territorio di Sona a distribuire la corrispondenza (che, considerato l’analfabetismo di quei tempi, immaginiamo non fosse molta). Ovviamente anche gli altri Comuni inviavano in città un addetto con le stesse funzioni; questi portalettere veronesi, tuttavia, non dovevano essere molto bravi, come si deduce da una circolare emanata nel 1814, in cui le autorità del Dipartimento, venute a conoscenza di disservizi da essi causati, minacciavano di licenziarli in tronco qualora li avessero scoperti a commettere irregolarità. Anche allora c’era chi si lamentava delle poste!

 

Con il passare dei decenni la popolazione del nostro Comune aumentava, e di pari passo cresceva l’esigenza di disporre di una sede locale per lo smistamento della corrispondenza.
Ecco in sintesi (telegraficamente, verrebbe da scrivere) le fasi salienti che hanno portato all’attivazione del servizio di posta, dapprima a Sona e poi nelle frazioni.
4° trimestre 1873: apertura del servizio rurale.
1 aprile 1882: istituzione di collettoria di seconda classe.
1 marzo 1884: istituzione di collettoria di prima classe.
19 dicembre 1888: attivata la vendita di carta bollata e marche da bollo.
19 gennaio 1896: attivazione del servizio telegrafico. Fu un evento di cui parlò il giorno dopo “Verona Fedele”: “Ieri Sona ha inaugurato il nuovo telegrafo alla presenza dell’Onorevole Deputato Miniscalchi… Il tempo era bello, la popolazione festante. La banda locale rallegrò la festa”.
1 giugno 1902: apertura di ufficio postale di seconda classe.
2 gennaio 1953: apertura di ufficio postale di terza classe a San Giorgio.
1 ottobre 1958: apertura di ufficio postale di terza classe a Lugagnano.
2 ottobre 1967: apertura di ufficio postale di terza classe a Palazzolo.

 

Come si vede, per molti anni le frazioni rimasero sprovviste di una loro sede. In passato i postini del capoluogo avevano l’incarico di andare due volte al giorno, mattino e pomeriggio, alla stazione ferroviaria di Sommacampagna a ritirare la corrispondenza e trasportarla, facendo la strada a piedi o in bicicletta, all’ufficio postale di Sona, che per molti anni fu nell’edificio all’incrocio fra via Roma e via Monte Corno, di proprietà della famiglia Rinaldi.

I portalettere dovevano quindi fare il giro dei paesi del Comune a consegnare, sempre a cavallo della loro bici e in qualunque condizione meteorologica, missive e pacchi.

 

Informazioni tratte da: 1) Cataldi L. R.: “La Posta in Verona e nella sua Provincia”, 2000. 2) Olioso F.: “La musica di Sona”, 1998. 3) Ricordi di alcuni anziani di Sona.

 

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Mario Nicoli
Nato a Verona nel 1956, lavora come medico di base. Dal 2003 è redattore del “Baco da seta”, su cui pubblica articoli che trattano quasi sempre di storia del nostro Comune. E’ presidente del “Gruppo di ricerca per lo studio della storia locale di Sona”, che fa parte della Biblioteca comunale di Sona.