Il ricordo di Chiara vive nella pallavolo: Barbara Bonfichi e Mario Zorzi del Volley Palazzolo raccontano la loro giocatrice

È successo tutto all’incirca un mese fa, e il susseguirsi degli eventi, come il suicidio nel carcere di Verona di Emanuele Impellizzeri nelle ultime settimane, fa capire quanto ancora questa storia lascerà il segno.

Quella che invece dovrebbe sempre essere ricordata è lei, Chiara Ugolini, perché rimanga viva nella memoria non per il suo tragico destino ma per il valore della persona che era.

Sono la presidente Barbara Bonfichi e il direttore sportivo Mario Zorzi della società del Volley Palazzolo a parlare della giovane pallavolista, una ragazza che ha sempre portato nel cuore la passione per questo sport.

“Quando è arrivata qui aveva 21 anni, perciò era già da 6 anni che frequentava la nostra palestra – racconta Mario Zorzi -. Giocava in prima divisione, ma già dal secondo anno che era con noi ha voluto fare qualcosa in più: non solo atleta ma anche allenatrice”. Veniva da una squadra di categoria inferiore, e una volta arrivata al Palazzolo si è subito messa alla prova con giocatrici più grandi di lei. “È entrata tanto nel cuore di tutti noi, proprio perché è riuscita ad integrarsi molto bene, anche grazie al suo bel caratterino”.

Chiara ha iniziato così a far parte della polisportiva, partecipando anche a molti eventi come la festa dello sport o la promozione della pallavolo nelle scuole del comune. “Era una ragazza seria e affidabile, sapeva autogestirsi in tutti i suoi impegni. Ha saputo farsi voler bene da tutti, specialmente dai bambini del minivolley che seguiva”.

Chiara Ugolini, a destra, con una compagna di squadra del Volley Palazzolo.

Era diventata anche un punto di riferimento per la prima squadra. Dopo essersi fatta strada tra atlete più prestanti e più grandi, dai primi momenti in panchina era riuscita ad ottenere il ruolo di titolare. “I primi anni ha fatto la gavetta – racconta ancora il direttore sportivo del Volley Palazzolo -. All’inizio credeva poco in sé stessa e si buttava giù in un attimo. Ma noi allenatori l’avevamo già inquadrata: aveva buone potenzialità. Per questo abbiamo voluto continuamente stimolarla”. Buon braccio, buona tecnica e buon fisico: il suo era un colpo potente.

L’impegno sul campo non era diverso però dall’impegno che metteva nella sua vita personale, che l’aveva portata a prendere casa e lavorare in un negozio di famiglia. Da qualche tempo Chiara conviveva con il suo ragazzo e, a detta degli altri, si vedeva che era davvero felice. La aspettavano grandi progetti, all’inizio di un percorso di vita che era tutto da cominciare e che non ha mai interferito con la sua voglia di giocare.

“Amava lamentarsi per qualsiasi cosa, ma era anche molto autoironica, perché sapeva prendersi in giro in modo scherzoso e mai cattivo – sostiene la presidente del Volley Palazzolo Barbara Bonfichi. Aveva grande determinazione e potere decisionale: decideva addirittura quali erano i posti delle compagne in spogliatoio!”

Durante gli anni di studi universitari, al termine delle lezioni Chiara andava direttamente in palestra. Poi è arrivata la laurea, e subito dopo il lavoro, ma anche se le occupava molto tempo era sempre piena di entusiasmo e di disponibilità. “Continuare l’attività sportiva le costava molti sacrifici, ma il Volley Palazzolo per lei era una grande famiglia, a cui non voleva rinunciare – commenta il direttore sportivoPrendeva i suoi impegni molto seriamente. Io e lei avevamo un rapporto di grande fiducia, rispetto e stima reciproca”.

Come ricordarla: E nata l’idea di intitolarle il palazzetto dello sport di Palazzolo.

La società di pallavolo ha partecipato alla fiaccolata in suo ricordo che è stata organizzata a Fumane, assieme a tantissime altre di persone che hanno riempito le vie del paese fino a casa Ugolini. Per tenerne viva la memoria le è stata dedicata una divisa, ma il ricordo più vero di Chiara è racchiuso in un video, proiettato il 16 settembre all’Agsm Forum durante la presentazione del volley veronese per l’inizio dei campionati.

La serata è iniziata con un commosso pensiero rivolto a Chiara, al termine del quale la rappresentanza di Palazzolo ha ricevuto una targa in sua memoria (nella foto sotto). È già stata posizionata poi una panchina rossa nel comune di Fumane, mentre a Palazzolo si è svolta una camminata fino al Santuario della Madonna della Corona, sia per Chiara che per Francesco Tacconi, scomparso di tumore anni fa a soli 16 anni.

“Qui, al Volley Palazzolo, è stato un periodo incredibilmente difficile per tutti – concludono infine Mario e Barbara -. È stato un evento drammatico sul quale sono state spese già molte parole. Ma la vita deve andare avanti: per questo riprendiamo le attività con Chiara nel cuore e un sorriso sulle labbra. È solo così che la vogliamo ricordare”.

Valentina Farina
Classe '95 e originaria di San Giorgio in Salici, è cresciuta con la passione per la scrittura e l'amore per lo sport, soprattutto la pallavolo. Nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in Editoria e giornalismo all’Università di Verona, e dopo aver lavorato diversi anni come bibliotecaria, oggi prosegue, in campo professionale, sulla strada dell'informazione.