Il Questionario del Baco: Risponde don Matteo Bertucco, parroco di Sona e Palazzolo

Prosegue la rubrica “Il Questionario del Baco” con la quale andiamo a conoscere in maniera leggera e scherzosa alcuni nostri concittadini. Si tratta di una serie di domande, sulla scorta del celebre “Questionario di Proust”, volte a conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde. Malgrado la denominazione possa indurre a pensare che sia stato creato da Marcel Proust, il grande scrittore francese si limitò a fornire le proprie risposte

Oggi risponde al questionario don Matteo Bertucco. Classe 1987, figlio di una famiglia contadina, è da circa un anno parroco di Sona e Palazzolo. Ha studiato presso il Liceo delle Scienze Sociali “Carlo Montanari”, diplomandosi nel 2006. Aveva due sogni: diventare insegnante di matematica o medico, ma la sua scelta di diventare sacerdote ha orientato i suoi sogni altrove. È diventato sacerdote nel 2013. Il primo incarico è stato come vicario parrocchiale a Borgonuovo (Villaggio Dall’Oca Bianca), Assistente dell’Azione Cattolica Ragazzi e Giovani, poi educatore in seminario minore per la comunità dei ragazzi delle medie. Oggi, oltre ad essere parroco, insegna ancora religione alla scuola media diocesana Gian Matteo Giberti.

Questionario del Baco

Il tratto principale del suo carattere?
L’ascolto e la pazienza.

La qualità che preferisce in un uomo?
L’ironia.

La qualità che preferisce in una donna?
La determinazione.

Quel che apprezza di più nei suoi amici?
La fedeltà.

Il suo principale difetto?
L’essere sempre attivo o produttivo.

Il suo sogno di felicità?
Riuscire a far “vedere” Gesù.

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Il Punto del direttore

Quale sarebbe, per lei, la più grande disgrazia? 
Perdere i miei genitori senza aver detto loro “grazie”.

La nazione dove vorrebbe vivere?
Italia.

Il colore che preferisce?
Blu.

La bevanda preferita?
Succo all’albicocca.

Il piatto preferito?
Tiramisù (della mamma) e la carne ai ferri.

I suoi eroi nella vita reale?
I miei genitori, mia sorella, i parroci che sono passati per Palazzolo.

La sua canzone preferita?
“Il me prima di te” (Reale).

Il suo libro preferito?
“Solo i malati guariscono” di don Luigi Epicoco.

Il giorno più importante della sua vita?
Il giorno in cui sono diventato diacono.

Quel che detesta più di tutto?
Augurare il male all’altro.

In che città vorrebbe vivere?
Verona.

Cosa le piace di più di Sona?
Il paesaggio.

Cosa le piace di meno di Sona?
Le silenziose crepe tra i diversi gruppi.

Il personaggio storico che disprezza di più?
I dittatori.

Il dono di natura che vorrebbe avere?
La cardiognosia.

Come vorrebbe morire?
Nel sonno, senza disturbare nessuno.

Stato attuale del suo animo?
Sereno.

Le colpe che le spirano maggiore indulgenza?
Le colpe commesse per la mancata conoscenza del male.

Il suo motto?
“Fate i bravi… ma non troppo”.

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