Il Programma: Nuove Prospettive e PD sul nodo dell’economia locale

Nel nostro percorso di approfondimento dei programmi delle varie liste che si sono candidate per amministrare Sona, e dopo aver sentito il Movimento Cinque Stelle su ambiente e territorio, la Lista Civica per Sona Caliari Sindaco, UDC e PDL sul tema dell’economia locale e le Liste Civiche PerSona al Centro, Valore Famiglia e Giovani PerSona sui problemi del territorio abbiamo chiesto a Enrico Cordioli, candidato Sindaco di Nuove Prospettive e Partito Democratico di illustrarci quali provvedimenti in tema di economia prevedano nel loro programma elettorale. Ecco cosa ci ha scritto Cordioli.

 

La crisi economica ci consegna un territorio in profonda trasformazione. Dai settori manifatturieri tradizionali del tessile-calzaturiero, della meccanica, della chimica o della lavorazione della pietra abbiamo visto svilupparsi le attività del terziario (ad esempio la logistica) e quelle dei servizi all’impresa e alla persona, in un contesto dove l’artigianato e l’autoimprenditoria giovanile giocano un ruolo sempre più importante.

 

Io non mi illudo che il Comune, da solo, senza l’intervento di politiche nazionali efficaci, sia in grado di governare e far fronte a questi cambiamenti. Sono però sicuro che le amministrazioni locali possano e debbano giocare un ruolo importante nell’affrontare e superare la crisi. Innanzitutto facendo sentire in modo concreto il proprio sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà. Uno dei primi provvedimenti della mia amministrazione, se verrò eletto, sarà tagliare le indennità della giunta comunale e usare il denaro così risparmiato per avviare un fondo di solidarietà aperto alla contribuzione volontaria di tutta la cittadinanza.


In secondo luogo credo che il Comune, in quanto Istituzione più vicina ai cittadini, abbia il dovere di aiutare i cittadini a cogliere tutte le opportunità che le politiche pubbliche offrono, dall’accesso ai finanziamenti europei alle occasioni e gli incentivi offerti delle politiche nazionali per il lavoro e per lo sviluppo. Sopratutto deve farsi parte attiva all’interno del proprio territorio: la mia proposta è di istituire uno sportello impresa-lavoro in grado di orientare, informare e costruire nuove opportunità di lavoro con i giovani e con le imprese. Naturalmente tra i compiti dello sportello ci sarà anche quello di rimuovere gli ostacoli che la stessa pubblica amministrazione molto spesso, purtroppo, mette tra i piedi di chi ha una iniziativa lavorativa o imprenditoriale. Tutto questo non lo realizzeremo da soli ma ci appoggeremo alla rete di associazionismo e di volontariato che forma l’ossatura della nostra comunità. La crisi ci sta mostrando la sua faccia più brutta ma sono convinto che essa possa essere anche occasione per fare piazza pulita delle tante cose che non vanno. Ciò che conta di più è che tutti comprendiamo la necessità di cambiare la logica con cui amministratori e cittadini si rapportano tra loro, che non può più essere quella assistenzialistica o clientelare di un tempo, ma deve fondarsi sulla cultura della partecipazione nell’ottica di individuare insieme le soluzioni ai problemi. Se riusciremo a far questo, se riusciremo ad essere una comunità, metà del lavoro sarà già fatto.

 

Posso assicurare fin da adesso la massima disponibilità alle imprese e ai singoli che ci aiuteranno a costruire la nostra comunità e il nostro territorio. Moltissimo c’è da fare per la riqualificazione del territorio sulla base di una vocazione turistica fino ad oggi repressa. E sulla revisione del Pat, che oggi non fornisce a Sona una chiara e credibile direzione di sviluppo.

 

La Redazione
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