Il programma: la Lista Civica Caliari Sindaco sul tema economia locale

Nel nostro percorso di approfondimento dei programmi delle varie liste che si sono candidate per amministrare Sona, (iniziato con il Movimento Cinque Stelle), abbiamo chiesto a Francesco Caparra, Capolista della Lista Civica per Sona Caliari Sindaco che con PDL e UDC appoggia il candidato Sindaco Vittorio Caliari, di illustrarci quali provvedimenti nel campo dell’economia locale prevedano nel loro programma elettorale. Ecco cosa ci ha scritto Caparra.

 

Scelte errate di politica industriale, la crisi finanziaria iniziata nel 2007, poi divenuta crisi economica, hanno generato una serie di effetti a catena mettendo in luce i latenti problemi di un sistema economico vecchio ed inadeguato alla nuove sfide della globalizzazione. Nei quattro anni successivi i più abbienti, impauriti e spiazzati da aspettative poco ottimistiche, hanno spostato i loro capitali in altre zone del globo originando una crisi di liquidità molto grave del nostro sistema economico.  Ad aggravare il tutto sono arrivate le politiche del rigore volute dalla FED, dalla Comunità Europea, capitanata da una Germania arrogante ed egoista, e da un Governo di tecnici che si sono dimostrati poco avvezzi alla realtà del Paese. A soffrirne maggiormente sono le piccole e medie aziende, parte integrante del nostro tessuto socio-economico, costrette a chiudere e/o a delocalizzare in zone più competitive. L’effetto immediato è stato il tragico aumento della disoccupazione, specie quella giovanile. 

 

In questo scenario l’obiettivo ambizioso che ci prefiggiamo come gruppo (Civica per Sona – Caliari Sindaco, PDL e UDC) è quello di riportare una ventata di fiducia nei nostri imprenditori al fine di invogliarli ad investire sul nostro territorio attuando una serie di attività, quali:

1. Creazione di un Ente unico che, fungendo da rete di imprese, gestisca ed organizzi le aree industriali del Comune. Questo Ente, a cui le varie aziende dovranno associarsi,  si occuperà di rendere competitive le aziende locali, tramite: a) la stipula di convenzioni con fornitori di utenze e servizi; b) la stipula di contratti di convenzione con banche e/o consorzi di garanzia per l’accesso al credito; c) promuovere i prodotti ed i servizi sia a livello territoriale, nazionale ed internazionale; d) organizzare tavoli di concertazione tra sindacati dei lavoratori e le aziende al fine di ridurre i costi della manodopera e promuovere l’interscambio del personale dipendente. A tale Ente potranno associarsi anche i negozianti ed i piccoli artigiani dei vari paesi al fine di poter beneficiare dei servizi offerti;

2. Incentivare la creazione una scuola professionalizzante per i giovani   attraverso la costituzione di un’associazione tra imprenditori, professionisti, commercianti, artigiani ed agricoltori, che aiuti i giovani, tramite un percorso formativo in aula e presso le aziende, a conoscere il mondo del lavoro e le loro attitudini;

3. Sviluppare una politica turistico-attrattiva tramite la rivalutazione della Pro-Loco di Sona,  che fungendo da collante tra le varie associazioni di cui il nostro territorio è ricco, organizzerà con il patrocinio del Comune nuovi eventi, quali ad esempio, l’Estate Sonese (cinema all’aperto, gruppi musicali, sagre), la giornata del bambino, la giornata della famiglia, la giornata della sicurezza stradale, capitanata dalle associazioni di “bikers” locali, le “Soniliadi” (le Olimpiadi di Sona), e coordinerà le manifestazioni già esistenti;

4. Riqualificare il mercato ortofrutticolo comunale, trasformandolo in un ente efficiente in grado di sviluppare accordi di interscambio nazionale ed internazionale e che abbia come obiettivo la fattiva proposizione  dei nostri prodotti agricoli.

 

Tanto altro abbiamo in mente e tanta voglia e passione abbiamo per applicarlo. Non servono capitali ingenti, ma solo volontà, caparbietà e, soprattutto, capacità.

 

Navigare necesse est, vivere non est necesse. Anche contro corrente, anche se il naufragio ci attende, noi siamo orgogliosi della nostra eresia. Crediamo nelle nostre idee e siamo pronti a batterci per realizzarle. Un impegno preso con la cittadinanza è come un debito…. bisogna onorarlo!

 

La Redazione
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