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Due settimane fa è entrato in vigore l’obbligo, esteso a tutto il territorio nazionale, di indossare la mascherina anche all’aperto. Prescrizione rinforzata dal DPCM di domenica scorsa.

Ma a cosa serve esattamente la mascherina? Per molti è ancora un elemento scomodo, se non addirittura inutile, e rappresenta un ostacolo alla socializzazione. Così, tanto per esserne certi, abbiamo voluto documentarci un po’ e mettere a disposizione di tutti i dati da noi raccolti.

Recentemente la rivista scientifica Nature ha condiviso uno studio in merito al corretto uso della mascherina. Dagli articoli pubblicati si evince che se un individuo la utilizza correttamente, la probabilità che questo si ammali si aggira intorno ad un 25%; ma si può arrivare ad un 75% di possibilità in caso di un uso improprio, o peggio ancora, della mancanza della stessa.

C’è poco di cui discutere, in effetti. La mascherina contiene l’epidemia ed ha lo scopo di evitare la trasmissione del virus ad un’altra persona. Non si tratta quindi di pensare solo a noi stessi, e alla nostra salute, ma di fare un passo in avanti e di essere altruisti. E’ il bene degli altri, oltre al nostro, che ci dovrebbe stare a cuore. In questa prospettiva, quindi, la mascherina diventa un presidio medico insostituibile, in quanto fa diminuire drasticamente la possibilità di un eventuale contagio.

Tutto parte da queste goccioline fonetiche che si disperdono nell’aria, e che possono essere così piccole e leggere da viaggiare sospese per qualche istante, ed arrivare ad un interlocutore poco distante da noi. Non solamente al chiuso quindi, come ad esempio nei centri commerciali dove il sistema di areazione può veicolare il virus stesso, ma anche all’aperto, pur se distanti gli uni dagli altri.

Molte le sensibilizzazioni avviate in queste settimane da volti più o meno noti della televisione, dello spettacolo e della musica, e rivolte soprattutto ai giovani. Noi abbiamo voluto chiedere al Presidente del SOS di Sona, Pierluigi Briggi (nella foto di Mario Pachera), che cosa significhi per lui indossare la mascherina e fare la nostra parte in questo periodo così difficile.

“L’importanza della mascherina è indiscutibile – afferma il Presidente del SOS di Sona – se non la indossassimo aumenterebbero drasticamente i casi di persone infettate da Coronavirus e gli ospedali non potrebbero far fronte a tale emergenza sanitaria. Si indossa la mascherina per proteggere gli altri ma la dobbiamo indossare proprio tutti, altrimenti l’efficacia è dimezzata. Come operatori sanitari noi ci raccomandiamo di indossarla avendone riguardo: di coprire sia il naso che la bocca e di evitare di toccarla continuamente con le mani, che potrebbero veicolare il virus. Le autorità ci chiedono uno sforzo per evitare che le restrizioni aumentino e si ripresenti lo scenario che abbiamo vissuto nei mesi di marzo ed aprile. Se è pur vero che al momento sembra diminuito il numero di casi gravi nel nostro Paese, è vero altresì che gli ospedali continuano ad essere pieni. L’allerta rimane altissima”.

Ognuno di noi deve fare la propria parte, per quanto questo sia impegnativo, ma ci garantisce di continuare ad uscire di casa e di intessere relazioni. I giovani devono guardare oltre loro stessi e pensare anche ai loro genitori e ai loro nonni. E questi devono potersi tutelare nell’attesa che tutto ciò finisca e rimanga solo un ricordo.