Il Premio Cangrande a Giampaolo Papo Bendinelli di Lugagnano, per le sue eccezionali imprese sportive

Si è tenuta oggi alle 17 in Gran Guardia a Verona la cerimonia di consegna del Premio Cangrande nelle categorie scuola, giornalista sportivo, carriera sportiva, sponsor, dirigente sportivo, squadra ed allenatore sportivo.

L’evento, giunto alla 20ª edizione, va ogni anno ad aggiudicare i più importanti riconoscimenti sportivi veronesi.

Questo premio assume quest’anno un sapore del tutto particolare per il nostro territorio in quanto ad essere insignito con il premio “Cangrande Specialità” è stato il lugagnanese doc Giampaolo “Papo” Bendinelli per le eccezionali imprese compiute in ambito sportivo nell’anno 2015.

Dal 19 al 23 ottobre scorsi, infatti, Giampaolo – panettiere molto noto a Lugagnano – è stato impegnato nella gara della gare: il Quintuple Ultratriathlon a León in Messico, a duemila metri d’altitudine. Si tratta di una incredibile prova di resistenza e tecnica, quindici volte più dura rispetto alle Olimpiadi del Triathlon, perché prevede 19 chilometri complessivi di nuoto, 900 chilometri in bicicletta e 211 chilometri di corsa.

Unico italiano presente, si è piazzato addirittura terzo raggiungendo un traguardo mai raggiunto da nessun atleta italiano.

Ed ora arriva il meritatissimo riconoscimento del Premio Cangrande, che sancisce e incorona il percorso sportivo unico di un atleta veramente incredibile. Tra l’altro Giampaolo era oggi in ottima compagnia in quanto ad essere premiati, tra gli altri, sono stati anche Luca Toni (a cui è andato il massimo riconoscimento, il Cangrande d’Oro), la Pellegrini, Mandorlini e Giani.

“Che emozione fortissima!”, le poche, ma appassionate parole di Giampaolo quando ha saputo di essere stato insignito del premio.

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