Il Piedibus parte a Sona

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Accompagnare a scuola a piedi gli scolari per migliorare la qualità della loro vita e per far maturare in loro un senso civico e ambientale. Sono solo alcune delle finalità di Piedibus, un progetto nato e sviluppato con il contributo del Comitato genitori della scuola elementare Aleardo Aleardi di Sona con il patrocinio del Comune di Sona.

 

Il Piedibus sarà attivato ogni giorno di scuola (con qualsiasi condizione atmosferica) attraverso tre linee (blu, verde e arancione), sulla falsariga di quelle degli autobus. Solo che al posto dei pulmini o dei bus ad accompagnare a scuola i bambini ci saranno, per ogni linea, due volontari (più un terzo sempre reperibile), armati di giubbino catarifrangente e abbigliamento adeguato al tempo. I volontari accompagneranno i bambini a piedi in fila indiana su un percorso tracciato fino all’ingresso delle elementari. I punti di partenza saranno in via Mangano, in via Donizetti e via Roma. Lungo il percorso sono previste tre fermate intermedie per ogni linea con orari prestabiliti, proprio come su una normale linea dell’autobus.

 

«L’obiettivo», spiega il capofila del progetto Simone Caltagirone, “è ridurre il traffico automobilistico nelle zone delle scuole, snellire la viabilità nelle ore di punta e diminuire l’inquinamento. Poi, l’intenzione è far conoscere ai bambini il territorio e la segnaletica stradale durante il tragitto verso scuola, aumentare la loro attività fisica (il progetto è nato in Danimarca per cercare di risolvere il problema dell’obesità infantile), creare un momento di condivisione e aggregazione con gli altri compagni e con gli adulti. Il tutto in piena sicurezza”.

 

Un diario di bordo gestirà le presenze dei partecipanti al progetto. “Finora ci sono state 45 adesioni (il massimo sono 60, 20 per linea)», aggiunge Caltagirone, «contiamo quindi in altri genitori e altre persone volontarie che credano nel progetto. Speriamo di riuscire a partire per la fine di ottobre”. Piedibus partirà inizialmente a Sona, ma l’intenzione è di estenderlo anche a Lugagnano, Palazzolo e San Giorgio in Salici. “L’amministrazione comunale – sottolinea l’assessore all’istruzione Meri Pinotticrede molto in questo progetto, dal momento che è visto come un’esperienza di educazione ambientale partecipata e come uno sviluppo sostenibile del paese. In questa direzione si è diretto anche il piano di tutela del parco Trevisani, partito due anni fa, in cui è stato eliminato l’ingresso per le auto. La decisione è stata presa per ‘proteggere’ la scuola materna, nonostante qualche inevitabile disagio per i genitori ma con l’intento di salvaguardare la salute ambientale di tutti”.